CREMENO (LC). Chiesa parrocchiale di San Giorgio, polittico con sant’Antonio abate, 1534

Nella parrocchiale, sul primo altare a destra, vi è la grande pala datata 1534 realizzata con la sovrintendenza del comasco Sigismondo De Magistris (1490 circa – prima del 1548) a cui collaborarono diversi pittori, tra cui Ambrogio Arcimboldi. Un polittico di notevoli dimensioni e con ben 31 immagini sacre su sfondo dorato.
Composto da sei riquadri più la predella tripartita, ebbe varie attribuzioni fino al 1988 quando furono ritrovati i documenti che ne attestavano la commissione al De Magistris e all’Arcimboldo: un atto notarile dell’agosto 1534.
L’opera , sicuramente di gran pregio, deve anche essere costata parecchio, ed è una dimostrazione di potenza e di ricchezza (basti pensare alle lamine d’oro che fanno da sfondo alle figure in alto, oltre che sulle colonne).
È probabile che più che la chiesa di Cremeno, probabilmente non così ricca, il committente sia più che altro la stessa famiglia degli Arrigoni, che all’epoca era probabilmente la più potente della Valsassina.

La pala era coperta da una pesante struttura nella quale erano incastrate lastre di vetro tra grandi fasce metalliche, che se da un lato garantiva negli intenti la sicurezza dell’opera, dall’altro produceva riflessi a tratti accecanti che ne ostacolavano la fruizione – accanto a pericolose condense interne e “sbalzi” termici pericolosi per la conservazione del dipinto.
Restaurata nel 2019 ed eliminata la struttura, ora l’opera può essere fruita perfettamente.

Il polittico è composto da tre colonne e due registri, più la predella.
In alto al centro san Giorgio che uccide il drago, a sinistra il pannello con san Francesco e un Vescovo con le tutte le insegne, probabilmente sant’Ambrogio; a destra le figure di san Pietro da Verona martire con l’abito domenicano e all’estrema destra la figura di sant’Antonio abate con i consueti attributi: nella mano sinistra il bastone pastorale con due campanelle; nella destra il fuoco; ai suoi piedi il maiale con la campanella al collo.

Nella fascia inferiore al centro la Madonna in trono col Bambino e ai lati a sinistra san Giovanni battista e santa Caterina (con la ruota del martirio); nel pannello di destra santa Lucia (secondo recenti identificazioni) e san Pietro con le chiavi.

Alla base delle quattro colonne che affiancano la terna di tavole inferiori sono dipinti, a mezza figura, da sinistra san Mauro, sant’Alessio, un santo Vescovo (senza particolari caratteristiche iconografiche), san Biagio (col pettine di ferro da cardatore, strumento del suo supplizio).

Sui basamenti delle quattro colonne le immagini dei quattro grandi dottori della chiesa, da sinistra san Gregorio Magno; sant’Ambrogio; san Girolamo; sant’Agostino.

Sulla predella, scanditi dalla quaterna delle precedenti immagini dei santi dottori, vi sono tre riquadri dipinti: ciascuno dei due laterali include le figure a mezzo busto di quattro Apostoli; in quello centrale sta il busto di Gesù affiancato da altri quattro discepoli.

 

Bibliografia: vedi allegato pdf: Zastrow-Restauro-Cremeno

Link:
https://www.valsas/sinanews.com/2019/02/18/che-regalo-per-cremeno-restaurata-la-grande-pala-nella-parrocchiale-

https://www.treccani.it/enciclopedia/sigismondo-de-magistris_%28Dizionario-Biografico%29/

Info sulla parrocchiale:

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=13862&Chiesa_di_San_Giorgio_Martire__Cremeno

Rilevatore: AC


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