PORTO VALTRAVGLIA (VA). Chiesa di S. Michele al Monte, affresco con s. Antonio abate, 1517

Alpe San Michele.
https://goo.gl/maps/fCYAPjLN5XRU3LU57

 

L’attuale costruzione insiste sul perimetro di un’antica cappella alto medioevale testimoniata dal XIII secolo.
Chiesa d’alpeggio, fu adibita a lazzaretto durante la pestilenza del 1630. All’esterno altare longobardo probabilmente ricavato da precedente ara romana.
Il piccolo edificio ad aula divisa in due campate oblunghe voltate a crociera (6,30 x 5,50 m circa, con abside larga 4,40 m e profonda 2,90 m) mostra fasi costruttive databili dall’inizio del secolo XI alla metà del XII. Le volte cupoliformi insistono su grossi archi traversali.
L’abside, dove si trovano le parti più antiche della chiesetta, databili alla seconda metà dell’XI secolo, presenta all’esterno file di pietre e ciottoli ben allineati, con fasce ben evidenti a spina di pesce.
La sagrestia ed il campaniletto sembrerebbero aggiunte ottocentesche.
Con il crollo del tetto della sagrestia, nel 1965, ebbe inizio l’interesse moderno per l’antica chiesetta.
Nel 2000 venne rifatta interamente la copertura in beola e vennero consolidate pareti e fondamenta.
Seguirono le scoperte: nel 2001 vennero messi in luce e quindi restaurati importanti affreschi risalenti all’XI-XIV secolo. Descritti già nel Cinquecento, erano successivamente rimasti nascosti sotto nuovi intonaci, e la chiesa utilizzata addirittura come ricovero per attrezzi ed animali.
L’abside era decorata al centro da un Cristo in maestà con ai lati gli Evangelisti e al di sotto la teoria degli Apostoli (tra i quali il meglio conservato è san Giacomo).
Sulla parete sinistra i lavori di recupero hanno fatto riemergere l’affresco raffigurante il patrono, l’arcangelo Michele, seguito da altre figure angeliche.

Già visibile era invece il grande affresco della Madonna del latte e i santi Antonio abate e Bernardo, datato 1517, ma i lavori di restauro ne hanno fatto scoprire la paternità, grazie al ritrovamento dell’epigrafe: si tratta di un’opera di Guglielmo Iotti detto “da Montegrino”, (Montegrino, seconda metà del XV secolo –1527) [Montegrino Valtravaglia (VA), seconda metà del XV secolo – 1527].
La figura di S. Antonio è simile a quella che dipinse nella Cappella della Pianca a Rumo, frazione di Dumenza, vedi scheda.

 

Bibliografia:
De Vittori C. (a cura di), Guglielmo da Montegrino, affreschista fra Tardogotico e Rinascimento, Associazione Culturale «Amici di Giovanni Carnovali detto il Piccio» di Montegrino Valtravaglia (VA), 2018

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00999/

https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_da_Montegrino

Data compilazione scheda: 11-2-2022
Rilevatore: AC


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