IMPERIA, frazione Caramagnetta. Oratorio di Sant’Antonio abate

Frazione Caramagnetta
https://maps.app.goo.gl/TMgpaykWPPQwkxZX7

 

Edificato da Francesco Maria Marvoldi nel secondo quarto del XVIII secolo.

Campanile di struttura  molto particolare.
Facciata a capanna con due piccole finestra ai lati del portone.

In alto lunetta con immagine di sant’Antonio abate e al di sopra  finestra quadrata con cornice polilobata.

 

 

 

 

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0700108563

TRIORA (IM). Collegiata dell’Assunta, dipinto con s. Antonio abate, inizi XVIII secolo

All’interno della Collegiata vi è, sull’altare di Gesù, un olio su tela di 280 x 153 cm raffigurante San Paolo eremita e Sant’Antonio abate nutriti dal corvo. I
In alto la Vergine col Bambino circondata da angioletti.
Opera datata al 1690 -1710, di autore ignoto.

Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, in piedi, mentre con la mano sinistra sta per prendere il pane che gli porge san Paolo. Ai suoi piedi è un bastone vescovile.
Nella mano destra tiene un libro con sopra un teschio, iconografia inconsueta.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700094236


Info sulla Collegiata:

https://it.wikipedia.org/wiki/Collegiata_di_Nostra_Signora_Assunta

MONTAGNA IN VALTELLINA (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 5
https://maps.app.goo.gl/M3FCL7k8Lm9XuwXv5

Edificata nel 1668, grazie all’impegno della comunità locale, ha una struttura semplice e maestosa con la rustica bellezza della pietra a vista. La facciata è impreziosita da un protiro arcuato, sorretto da colonne in granito, che incornicia la porta principale e termina con un timpano triangolare ed è verticalmente tripartita da paraste che animano la semplicità della facciata, grazie anche alla presenza di tre nicchie simmetriche, collocate sopra il marcapiano. La luce penetra nell’edificio di culto attraverso un finestrone centrale e le sei finestre disposte lungo i fianchi.

La chiesa presenta una pianta a navata unica con due cappelle laterali, scandita in tre campate separate da paraste decorate con raffinati capitelli in stucco.
Tre medaglioni con cornice in stucco decorano i soffitti delle tre campate in cui è divisa e raffigurano tre scene della vita di Sant’Antonio abate, opera di pittori locali.

Sulla parete della prima campata vi sono due tele settecentesche di autore ignoto che rappresentano (a destra) l’Adorazione dei Magi e (a sinistra) la Circoncisione.
La cappella di sinistra, dell’Arcangelo Gabriele, fu affrescata dal pittore comasco Pietro Bianchi, detto il Bustino, con episodi biblici. Sopra l’altare è collocata una tela raffigurante Tobiolo e l’angelo. Sulla sommità del fastigio spezzato vi è lo stemma dei Parravicini che ne attesta il patronato e la committenza.
Nella cappella di destra una tela del XVIII secolo con le Sante Lucia, Apollonia ed Agata, incorniciata da un affresco simulante un’ancona con colonne.

L’altare maggiore, di semplice fattura, è sormontato da una tela raffigurante Le tentazioni di Sant’Antonio abate, del XVII/XVIII secolo.

 

 


Sant’Antonio abate viene qui festeggiato, per tradizione, il primo giorno di Carnevale, e, fuori dalla chiesa, dopo i riti religiosi, ci si raduna per ascoltare la banda e degustare dolciumi come la tradizionale cupeta fatta con miele e gherigli.


Link:

https://www.academia.edu/5542600/La_chiesa_di_SantAntonio_Abate_a_Montagna

https://www.halleyweb.com/c014044/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20054

MILANO. Castello Sforzesco, Museo delle Arti Decorative, con immagine di sant’Antonio abate su maiolica

Bottega di mastro Domenico (Venezia), vasi di maiolica a boccia, del terzo quarto del XVI secolo.

Sant’Antonio abate tiene nella mano destra il fuoco e appoggia la sinistra a un bastone a tau cui è appesa una campanella.

 

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

MILANO. Castello Sforzesco, Cappella ducale, con affresco di sant’Antonio abate

Nella Sala XII, edificata da Benedetto Ferrini nel 1472-73 e affrescata da Bonifacio Bembo, Stefano de Fedeli, ed altri durante il ducato di Galeazzo Maria Sforza.

 Sant’Antonio abate tiene la mano sinistra su un bastone, con la destra regge una campanella.

 

Segnalazione: Albertino Martignon
albertino.martignon@gmail.com