PAESANA (Cn), borgata S. Margherita. Affresco sul muro esterno di una casa privata con s. Antonio abate.

Paesana è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; la borgata Santa Margherita (altitudine m 600) si trova a circa un km da Paesana, sulla sponda opposta del Po.

Zona: cascina Bordiga.


L’affresco si trova all’interno di una nicchia poco profonda; sono rappresentati: in alto la Madonna seduta con il Bambino, a destra S. Antonio abate, a sinistra S. Matteo Evangelista, nella parte bassa una figura femminile difficilmente identificabile (forse Santa Margherita) a causa del cattivo stato di conservazione.
S. Antonio abate, che è rappresentato in atteggiamento benedicente, indossa saio e mantello marroni e tiene nella mano sinistra il bastone con la campanella.

 

Note storiche:
L’affresco è attribuito a Paolo Panero (1905-1998) un pittore saluzzese che ha operato a Saluzzo, in Valle Po, Valle Varaita e altre località del Cuneese.

Fase cronologica:
Non vi sono indicazioni di data; in base a considerazioni di carattere stilistico, il dipinto è stato datato alla metà del XX secolo.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 108; per Paolo Panero ibidem pagg. 45-47.

Rilevatore: Gianni Aimar

 

PIOSSASCO (To): canonica della chiesa di S. Vito, con affresco di s. Antonio abate.

Frazione Piazza, piazza S. Vito, altitudine m 304, prealpe di S. Giorgio (classificabile come collina).

 

Canonica attigua alla chiesa ex parrocchiale.

In un corridoio al secondo piano della canonica, sotto un pregevole affresco di scuola jaqueriana che rappresenta una Crocefissione (ultima immagine in basso), si trova un affresco raffigurante S. Antonio abate. Il Santo compare, primo da destra, accanto ai Santi Sebastiano, Vito e Cristoforo, ed è riconoscibile per la lettera tau sul mantello e per il caratteristico bastone.

 

Note storiche:
La figura di S. Antonio Abate è rappresentata, in edifici religiosi nel borgo di Piazza, in tre affreschi pressoché coevi; oltre che nella canonica di S. Vito, anche sulla parete esterna destra della chiesa di San Vito, vedi scheda , e nella chiesa di S. Pietro all’interno del ricetto nella zona dei castelli, vedi scheda.
La rappresentazione del Santo eremita è importante per individuare in Piossasco la presenza di un ricovero o ospedale per pellegrini, percorrenti percorsi alternativi alla Via Francigena, ospedale presumibilmente gestito dagli Antoniani di Vienne , oppure ricovero offerto dai conti di Piossasco. Della presenza di un ospedale attiguo alla chiesa, attivo nei secoli basso-medievali, rimane traccia nella testimonianza della visita pastorale del cardinale Della Rovere (avvenuta nel 1584), che segnala la sua completa rovina.

Fase cronologica:
L’affresco è stato eseguito nel 1461.

Bibliografia:
Gianfranco Martinatto – Francesco Mottura, San Vito a Piossasco, Effatà editrice, Cantalupa 2004.

Note:
L’affresco è stato restaurato nell’anno 2000 dalla restauratrice Barbara Rinetti.

Vedi anche:
http://archeocarta.org/piossasco-to-chiesa-san-vito/

Fruibilità:
La chiesa di S. Vito è aperta saltuariamente al culto e dipende dalla parrocchia dei Santi Apostoli, sita in via Pinerolo 161.

Rilevatore: Franco Dolza e Rosanna Fenoglio

PAESANA (Cn), borgata Santa Margherita. Pilone votivo con affresco di s. Antonio abate

Paesana (altitudine m 600) è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; la borgata Santa Margherita si trova a circa un km da Paesana, sulla sponda opposta del Po. Zona: strada provinciale Paesana – Saluzzo (circonvallazione).


I soggetti all’interno della nicchia sono irriconoscibili; sui muri esterni sono rappresentati a destra S. Chiaffredo, sul retro la Croce, a sinistra S. Antonio Abate, rappresentato in atteggiamento benedicente, che indossa saio e mantello marroni e tiene nella mano sinistra il bastone.

 

Fase cronologica:
Il pilone reca la data 12 giugno 1949.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 97.

Note:
Il pilone è semicoperto dagli arbusti e si trova in cattivo stato di conservazione

Rilevatore: Gianni Aimar

 

PAESANA (Cn). Affresco sul muro esterno di una casa privata, con s. Antonio abate

Paesana (altitudine m 600) è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km.
Zona: via S. Rocco 2 – condominio Marilena.


Il dipinto rappresenta nella zona centrale Maria Vergine incoronata dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, a sinistra in basso S. Chiaffredo a cavallo, a destra in basso S. Antonio abate, che indossa un saio marrone. I due Santi sono di dimensioni molto inferiori rispetto ai personaggi della scena principale.

Note storiche:
L’edificio originario, risalente al XVIII secolo, è stato demolito nel 1999 per lasciare posto ad una nuova costruzione. Il dipinto è stato salvato, restaurato e collocato in una nicchia all’ingresso della nuova abitazione. L’affresco è attribuito a Giors Boneto, un pittore itinerante nato nel 1746 a Pratoguglielmo di Paesana e di cui è documentata l’attività tra il 1777 e il 1828. A lui vengono attribuite circa trecento opere presenti in varie località delle valli cuneesi.

Fase cronologica:
Non esiste alcuna indicazione di data; se l’attribuzione a Giors Boneto è attendibile, l’affresco può essere datato tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo

 

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 64; per Giors Boneto ibidem pagg. 16-24.

Note:
L’immagine si riferisce all’affresco prima del restauro.

Rilevatore: Gianni Aimar

 

PIOSSASCO (To): Chiesa di S. Pietro con affresco di s. Antonio abate

Zona: all’interno del ricetto, nella zona dei castelli – prealpe di S. Giorgio (classificabile come collina).

L’affresco che raffigura S. Antonio abate si trova all’interno della chiesa di S. Pietro; l’autore è ignoto.

Note storiche:
La figura di S. Antonio Abate è rappresentata, in edifici religiosi nel borgo di Piazza, in tre affreschi pressoché coevi; oltre che nella chiesa di S. Pietro, anche sulla parete esterna destra della chiesa di San Vito vedi scheda e in un corridoio della canonica attigua vedi scheda.
La rappresentazione del Santo eremita è importante per individuare in Piossasco la presenza di un ricovero o ospedale per pellegrini, percorrenti percorsi alternativi alla Via Francigena, ospedale presumibilmente gestito dagli Antoniani di Vienne, oppure ricovero offerto dai conti di Piossasco.

Fase cronologica:
La chiesa di S. Pietro, che è stata la prima chiesa di Piossasco, risale probabilmente al secolo X, l’affresco è del XV secolo.

 

Bibliografia:
Gianfranco Martinatto – Francesco Mottura, San Vito a Piossasco, Effatà editrice, Cantalupa 2004, pagg. 11-12.

Fruibilità:
E’ molto difficile poter accedere alla chiesa.

Rilevatore: Franco Dolza e Rosanna Fenoglio