COLLOCAZIONE IGNOTA. S. Antonio abate e s. Evangelista di Martino di Bartolomeo

Tempera su tavola fondo oro raffigurante “Sant’Antonio abate e santo Evangelista”.
Opera del pittore senese Martino di Bartolomeo di Biagio (1370/1375 circa – 1434 circa).
S. Antonio è identificabile per il bastone a tau e la barba bianca.

Sul mercato antiquario, Assisi PG. Opera segnalata prima del 1987

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/fotografia/19508/Anonimo%20-%20Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%20-%20sec.%20XIV%20XV%20-%20Sant%27Antonio%20Abate%20e%20santo%20evangelista%20-%20insieme

https://www.treccani.it/enciclopedia/martino-di-bartolomeo_%28Dizionario-Biografico%29/

CITTÁ DEL VATICANO. Musei Vaticani – Pinacoteca, cinque tavole con “Storie di s. Antonio abate” di Martino di Bartolomeo, XIV-XV secolo

Scomparti di predella, tempere su tavole,  appartenenti a un ignoto polittico smembrato.
Opere del pittore senese Martino di Bartolomeo di Biagio (1370/1375 circa – 1434 circa).
Link:
https://www.treccani.it/enciclopedia/martino-di-bartolomeo_%28Dizionario-Biografico%29/

 

A) Tavola che raffigura tre scene: “Sant’Antonio abate incontra san Paolo eremita nel deserto; sant’Antonio abate e san Paolo nutriti da un corvo; sant’Antonio abate seppellisce san Paolo aiutato da due leoni
Fotografia in alto.

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/fotografia/19862/Anderson%20-%20Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%20-%20sec.%20XIV%20XV%20-%20Sant%27Antonio%20Abat


B) Tavola che raffigura due episodi: “Sant’Antonio abate incontra il centauro; sant’Antonio abate tormentato dai demoni

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/8489/Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%2C%20Sant%27Antonio%20Abate%20incontra%20l%27ippocentauro%2C%20Sant%27Antonio%20Abate%20tormentato%20dai%20demoni


C) Tavola con. “Cristo appare a sant’Antonio abate

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/8493/Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%2C%20Cristo%20appare%20a%20sant%27Antonio%20Abate


D) Tavola che raffigura: “Predica di sant’Antonio abate ai monaci

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/8486/Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%2C%20Predica%20di%20sant%27Antonio%20Abate%20ai%20monaci


E) Tavola che raffigura: “Morte di sant’Antonio abate


Link:

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/8495/Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%2C%20Morte%20di%20sant%27Antonio%20Abate

 

Rilevatore: AC

FIRENZE. Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, tavola con s. Antonio abate di Antonio di Donnino, 1525

Olio su tavola, Sant’Antonio abate, san Sebastiano, san Rocco, opera di Antonio di Donnino di Domenico (1497 – 1547).

Alla alla base della colonna – A. M. D. XXV – lettere capitali – a pennello.
Sant’Antonio, a sinistra, in abito scuro, tiene il bastone a tau e con la mano sinistra un libro rosso. Una campanella è a terra ai suoi piedi.

«Il dipinto, conservato a lungo nei depositi delle Gallerie fiorentine fu pubblicato per la prima volta da Silvia Meloni nel catalogo del Museo di San Salvi (1982) con l’attribuzione ad Antonio di Donnino. Le figure dei tre santi ricordano infatti da vicino i personaggi dell'”Adorazione dei Pastori” eseguita, come riporta lo Zeri (1962), nel 1538 per la chiesa di san Giuseppe in Castiglion Fiorentino. Simile è la semplicità dell’impianto compositivo che attinge ad Andrea del Sarto e al Franciabigio qui però’ non ancora svilita dal mestiere, come avverrà nelle opere più tarde e come, impietosamente, denuncerà Vasari.
Il dipinto, datato 1525, rappresenta un importante punto di riferimento nel percorso giovanile dell’artista del quale fino ad oggi, sono note soltanto opere della maturità che comprendono, oltre la pala di Castiglion Fiorentino, un altro dipinto datato raffigurante “Sant’Anna Metterza e quattro Santi” tuttora presente nella chiesa fiorentina della SS. Annunziata e documentato al 1543.»

Il Museo è nell’ex Monastero fiorentino di S. Michele a S. Salvi, via di S. Salvi, 16

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900290373

CITTÁ DEL VATICANO. Appartamenti Borgia, Sala dei Santi, s. Antonio abate e s. Paolo eremita del Pinturicchio

Nei Musei Vaticani, l’Appartamento Borgia conserva la “Sala dei Santi” la cui decorazione fu commissionata da papa Alessandro VI a Bernardino di Betto Betti detto il Pinturicchio (Perugia, 1452 circa – Siena, 1513) e alla sua bottega, che la eseguirono tra 1492 e 1494, prevalentemente con tecnica a secco.
Nelle scene vennero inseriti motivi paganeggianti, tratti dalla mitologia, volti a celebrare in modo allegorico il committente.

Nella seconda lunetta sono raffigurati sant’Antonio abate e san Paolo eremita mentre si dividono il pane portato dal corvo.
Non appartiene alla consueta iconografia dell’incontro tra i due Santi la presenza di figure ai lati: a sinistra tre figure femminili, diavolesse per la presenza di corna e ali, in riferimento alle tentazioni del Santo; a destra due figure di uomini senza aureola, in atteggiamento umile, il primo con una lunga barba porta un bastone a tau, probabilmente sono i compagni di sant’Antonio.  Da quel lato, anacronisticamente, è appesa la campana che in tempi posteriori non mancava negli eremitaggi.
Lo sfondo del dipinto è composto da rupi esprimenti la eremitica caverna di san Paolo.

 

Immagine da Wikimedia

USA – LOS ANGELES. L.A. Country Museum of Arts, Trittico di Neri di Bicci con s. Antonio abate, 1440

Il LACMA è il “Los Angeles Country Museum of Arts”, fondato nel 1961.

Tempera su tavola, dimensioni totali: 73.5 x 89 cm. “Madonna col Bambino e Santi
Realizzato nel 1440 circa dal pittore fiorentino Neri di Bicci (1418/1420 – 1492).
Inventario numero M.91.15 Non esposto.
Dono al Museo di Varya e Hans Cohn in onore del venticinquesimo anniversario del museo

Il trittico presenta la presenta nella tavola centrale la Vergine col Bambino sulle ginocchia e ai lati due Sante martiri (per la palma che tengono in mano).
Nell’anta di destra sono raffigurati san Lorenzo (con la graticola del martirio) e un Santo cavaliere.
Nella parte superiore delle due ante l’Annunciata e l’arcangelo Gabriele.

Nell’anta di sinistra un Santo francescano (s. Bernardino da Siena?) e, all’estremità sinistra sant’Antonio abate riconoscibile per le caratteristiche iconografiche: saio scuro e mantello ocra, barba bianca e in mano il bastone a tau.
La figura presenta somiglianze con quelle dipinte da Neri di Bicci nelle opere conservate a: Barbarino TavernelleRadda in ChiantiMontespertoli; Montecatini Val di Cecina.

 

Link:
https://collections.lacma.org/node/171975