AGEROLA (NA), frazione Pianillo. Chiesa di S. Pietro con cappella di s. Antonio abate e sue immagini

L’accesso alla chiesa è data da un’ampia scalinata, mentre la facciata è divisa in tre parti da una trabeazione: nella parte inferiore si aprono due portali d’ingresso; la parte centrale è caratterizzata da tre finestre e la parte superiore termina a timpano, decorata al centro da uno stucco realizzato nel 1926 dal salernitano Luca Giordano e raffigurante l’incoronazione della Madonna del Carmine, circondata da angeli, affiancata da san Pietro con un gallo e sant’Antonio abate con alcuni animali domestici; la facciata termina con una croce in ferro posta sulla sommità del timpano.

L’interno chiesa è a croce latina, con pronao, delimitato da una vetrata, che separa l’ingresso dall’assembla e che presenta al soffitto un’effigie di sant’Antonio abate e suddivisa in tre navate: le due laterali presentano delle volte a crociera che poggiano su pilastri in muratura.
Nella navata di sinistra, nel 1950, sono state costruite tre cappelle dedicate rispettivamente al Sacro Cuore di Gesù, a san Pietro Apostolo e sant’Antonio abate, quest’ultima ricoperta con marmi, stucchi e vetri policromi e sul fondo è posta una tela rappresentata la Madonna del Purgatorio, contornata da scene di storie dell’aldilà; sull’arco trionfale della navata centrale sono poggiate due tele di autore ignoto che ritraggono Mosè con in mano le tavole e Davide intento a suonare la cetra.

Sul lato sinistro della chiesa si trova l’oratorio, costruito all’inizio del XVII secolo, con ingresso dalla navata sinistra e costituito da un ambiente a navata unica, e altare sul fondo, con al centro, incastonato tra due colonne, una tavola raffigurante la Madonna col Bambino, tra san Domenico e santa Caterina; all’interno dell’oratorio, restaurato anch’esso dopo il terremoto del 1980, è esposto un busto con basamento del 1752, restaurato nel 1988, raffigurante sant’Antonio Abate e ricoperto con lamine d’oro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La festa del patrono s. Antonio abate si festeggia ad Agosto.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Pietro_Apostolo_(Agerola)

https://ita.calameo.com/read/000939103ca3281fec7f1

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/18210/Agerola+%28NA%29+%7C+Chiesa+di+San+Pietro+Apostolo

https://www.facebook.com/114046870378570/photos/pb.100064777323525.-2207520000./462289902220930/?type=3

SANTA MARIA LA LONGA (Ud), fraz. Mereto di Capitolo. Chiesa cimiteriale di San Pietro Apostolo con immagine di Sant’Antonio abate.

L’edificio religioso, nelle forme attuali, è databile al secolo XV; probabilmente fu danneggiato durante le invasioni turche e rimaneggiato nel secolo XVI. A ridosso dell’attuale chiesa si trovava un monastero agostiniano, citato già nel 1371, corrispondente, in parte, al Casale Pontelli.
La pieve di S. Pietro si rifà alle tipiche chiese della pianura friulana con campanile a vela. Nel secolo XVI furono eseguiti degli affreschi sulle pareti dell’aula e ricoperti nel secolo successivo da uno strato di calce.
Nel 2000 sono stati restaurati e riportati alle forme originali. L’affresco della parete sud rappresenta la Madonna con Bambino con i Ss Rocco, Bastiano ed altro santo non identificato. Al margine esterno del dipinto è presente un cartiglio che riporta la data 1535. Sul lato nord troviamo due cicli pittorici tra loro uniti e delimitati da una cornice che si chiude con un arco trionfale; all’interno del quale è rappresentato S. Antonio Abbate con il fuoco ed il maialino, che sono i suoi attributi identificativi. Alla sua destra una colonna centrale separa in due parti l’affresco raffigurante sulla destra la Madonna con Bambino, con il Padre Eterno, il Cristo Benedicente e S. Apollonia, mentre nella parte sinistra troviamo una Madonna con Bambino tra i Ss Pietro, Giovanni Battista, Rocco e Sebastiano.
Ai lati dell’arco trionfale si trovano due altari in muratura che ospitavano le statue lignee di S.Rocco e di S. Pietro. Mentre non si hanno notizie della prima statua, quella di S. Pietro è custodita presso la chiesa di San Michele. La scultura lignea, databile al secolo XV, ha forme riconducibili all’opera di Pietro D’Alemagna, interessante è anche l’armadio in legno che custodiva il Santo con le due portelle raffiguranti i Ss. Paolo e Giovanni Battista.
Databile al secolo XVI è il protiro che sovrasta la porta sud con affreschi di scuola friulana. La lunetta centrale presenta una Madonna con Bambino in trono e i Ss. Pietro e Giovanni Battista; nell’arco superiore è raffigurato un Cristo Benedicente con ai lati l’Angelo Annunciante e la Madonna.

DMF

BUGUGGIATE (VA), frazione Erbamolle. Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria con immagine di s. Antonio abate, 1504

Conosciuto anche come “chiesina di Erbamolle” l’oratorio sorge sul pendio che occupa il fianco nord-occidentale della collina di Montalbo al confine con Azzate e Brunello.
L’edificio, la cui costruzione è anteriore al 1498, o 1428, data scritta sull’architrave sovrastante l’ingresso e legata agli affreschi esterni, è composto da una navata a pianta rettangolare di 3,80 x 6,25 m, coperta da un tetto a due spioventi, e un’abside con copertura a volta, anch’essa quadrangolare, di 2,75 x 3,70 m. La sacrestia, il campaniletto insieme alla sopraelevazione delle murature d’ambito sono modifiche operate tra il XVII e il XVIII secolo.
Il lato sinistro/nord all’interno dell’oratorio conserva una serie di affreschi, dei quali il primo da sinistra rappresenta san Vittore a cavallo, seguito da sant’Antonio abate a fianco di una Vergine col Bambino, santa Caterina, oltre alle raffigurazioni di san Rocco e di una santa monaca.
Sant’Antonio, con un saio marrone, mantello con tau e scapolare bianchi, tiene nella mano sinistra un bastone pastorale cui è appesa una campanella, la destra è nel gesto di benedizione. Un piccolissimo maiale della cinta senese è ai suoi piedi a sinistra.
La data 1504, dipinta sulla cornice del san Vittore a cavallo, indica l’anno di realizzazione degli affreschi. Tutto il ciclo è attribuito alla mano di un unico autore anonimo; nonostante manchino testimonianze scritte, tuttavia, la paternità degli affreschi è attribuita a Galdino da Varese e la sua scuola.

 

Link e immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Caterina_d%27Alessandria_(Buguggiate)

MONTALCINO (SI). Chiesa di Sant’Agostino con storie di s. Antonio abate, XIV secolo

All’interno della chiesa, le pareti sono state affrescate da vari artisti senesi del XIV e del XV secolo, con Scene della Passione di Cristo Storie della vita di sant’Antonio abate.

Nella parete destra, la cappella fu decorata da un anonimo pittore toscano alla fine del XIV secolo e presenta al centro l’immagine di sant’Antonio stante, con in mano il bastone a tau, ai suoi piedi a sinistra maiali e altri animali. Intorno vi sono episodi della sua vita, tre per ogni lato, che raffigurano: tentazioni, incontro con san Paolo eremita e il pane portato dal corvo; a destra morte e seppellimento di san Paolo eremita, morte di s Antonio; in basso al centro una Deposizione e ai lati due figure di Santi.


Ai lati dell’altare due riquadri con una processione con animali.

 

 

 

 

 

 

La costruzione della chiesa risale al primo Trecento. Gli affreschi trecenteschi del coro con Storie di Sant’Agostino, Evangelisti e Dottori della Chiesa sono attribuiti a Bartolo di Fredi.
Tra il 2013 e il 2019, grazie a co-finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e l’8X1000 della Chiesa Cattolica, la chiesa di Sant’Agostino è stata restaurata sia all’esterno nelle facciate sia all’interno negli affreschi, i dipinti murari a tempera e gli intonaci.
La chiesa è in Via Ricasoli, 1

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Agostino_(Montalcino)

https://www.archos.it/it/archos/progetti/restauro-chiesa-di-santagostino/

MONTALCINO (SI). Museo Civico e Diocesano, complesso di Sant’Agostino, tavola con s. Antonio abate di Bartolo di Fredi, 1388

Opera del 1388 del pittore senese Bartolo di Fredi (1330 circa – 1410). Raffigura sant’Antonio abate stante, la mano sinistra tiene il bastone a tau, la destra è nel gesto di benedizione. Due maiali della cinta senese sono ai suoi piedi. Ai lati un paesaggio roccioso e due alberi.

 

Il Museo è sito nei locali dell’ex convento di Sant’Agostino, Via Ricasoli, 31

 

Immagine tratta da: Fenelli L., Dall’eremo alla stalla – Storia di sant’Antonio abate e del suo culto, Laterza, Bari 2011

Link:
https://www.museionline.info/musei/museo-civico-e-diocesano-di-montalcino