FABRIANO (AN). Museo diocesano, tavola con s. Antonio abate di Allegretto Nuzi, 1372

Pannello, tempera su tavola, che raffigura sant’Antonio abate e san Giovanni evangelista, che apparteneva a un trittico smembrato che è stato ricostruito in occasione della mostra su “Allegretto Nuzi e il Trecento a Fabriano”, ospitata nella Pinacoteca Molajoli dal 14 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022.

Il trittico fu eseguito nel 1372 dal pittore umbro Allegretto Nuzi (attivo dal 1340 circa e morto nel 1373)  per l’Abbazia di S. Maria d’Appennino presso Cancelli e successivamente passò in proprietà del Capitolo della Cattedrale fabrianese di S. Venanzio.

I due scomparti laterali – che raffigurano, quello di sinistra, sant’Antonio abate e san Giovanni Evangelista e quello di destra san Giovanni Battista e san Venanzio – sono conservati presso il Museo Diocesano di Fabriano, sala 2.

La figura di sant’Antonio abate, purtroppo danneggiata, mostra il Santo che con la mano destra regge il bastone a stampella e tiene la sinistra aperta col palmo verso lo spettatore.

 

Invece il pannello centrale (167 x 96 cm) è custodito nella Galleria Nazionale delle Marche di Palazzo Ducale di Urbino e riporta firma e data sulla base del trono della Vergine: “[H]OC OPUS PINXIT ALEGRITTUS NUTII DE FABRIANO ANNO MCCCLXXII”.

 

Il Museo Diocesano, inaugurato nel 2015, ha sede al piano terra del Palazzo Vescovile di Fabriano, in Piazza Giovanni Paolo II, 1.

 

Link:
http://fabriano-matelica.it/blog/2015/11/16/presentazione-delle-sale/

https://fabriano-matelica.it/museo-diocesano/

http://www.gallerianazionalemarche.it/collezioni-gnm/allegretto-nuzi-madonna-in-trono-con-il-bambino/

MACERATA. Museo civico, trittico con due immagini di S. Antonio abate di Allegretto Nuzi, 1369

Il trittico è la versione praticamente identica, di dimensioni poco  maggiori, di quello conservato a Washington, National Gallery of Art, eseguito nel 1354, vedi scheda  per la descrizione.

Il trittico raffigura: Madonna in trono col Bambino, quattro santi e diciotto angeli [pannello centrale], Sant’Antonio abate [pannello di sinistra] e San Venanzio [pannello di destra]. Sulla sommità dei dei pannelli laterali Angelo Nunziante a Annunziata, in quello centrale la   Crocifissione.
A differenza di quello realizzato per la chiesa di S. Antonio a Fabriano, questo è opera interamente del pittore umbro Allegretto Nuzi (attivo dal 1340 circa e morto nel 1373) che lo firmò:“Allegrettus de Fabriano me pinxit», segue la data, 1369 in un’iscrizione alla base del trono della Madonna.

Il trittico proviene dalla cattedrale maceratese di San Giuliano.

Una caratteristica molto rara è s. Antonio abate, compare due volte: nel pannello sinistro, e in quello centrale, di piccole dimensioni, in basso a destra.

Pannello sinistro: Sant’Antonio guarda il pannello centrale e indossa il mantello marrone sopra una tunica nera. Il cappuccio della veste è appoggiato sulle spalle. Tiene una bastone a stampella (a Tau con la parte superiore ricurva) nella mano destra e alza l’altra mano con il palmo rivolto verso lo spettatore.

 

Pannello centrale: ai piedi del trono della Madonna, a sinistra sono raffigurati, dall’esterno, santa Caterina d’Alessandria e san Benedetto; a destra, accanto al trono, sant’Antonio abate e all’esterno santa Elisabetta d’Ungheria.
Sant’Antonio è a destra accanto al trono, appoggia le mani al bastone a stampella; sul mantello vi è la Tau.

 

 

Il Museo civico di Palazzo Buonaccorsi è sito in Via Don Minzoni, 24.

 

Immagine da Wikimedia.

Link:
https://piccolenote.ilgiornale.it/riquadri/allegretto-nuzi-madonna-con-il-bambino

USA – WASHINGTON. National Gallery of Art, trittico con due figure di s. Antonio abate, di Puccio di Simone e Allegretto Nuzi, 1354

 

Il trittico raffigura: Madonna in trono col Bambino, quattro santi e diciotto angeli [pannello centrale],  Sant’Antonio abate [pannello di sinistra] e San Venanzio [pannello di destra]. Sulla sommità dei dei pannelli laterali Angelo Nunziante e Annunziata;  Crocifissione in quello centrale.
Proviene dalla Collezione Andrew W. Mellon. Inventario numero: 1937.1.6.abc
Esposto nel West Building, Piano terra – Gallery 03

Il trittico è opera del pittore fiorentino Puccio di Simone (attivo tra 1330 circa e 1360) che realizzò i pannelli centrale e di destra; e del pittore umbro Allegretto Nuzi (attivo dal 1340 circa e morto nel 1373) che realizzò quello di sinistra
Non è difficile vedere la differenza di stile tra i due pittori. Il s. Antonio di Allegretto è serio, anche i colori sono sobri; Puccio, invece, ha una tavolozza più solare.

Una caratteristica molto rara è che s. Antonio abate, compare due volte: nel pannello sinistro, e in quello centrale, di piccole dimensioni, in basso a destra.

Pannello sinistro: tempera su pannello ligneo (parte dipinta di 89,3 x 33,6 cm).
Sant’Antonio guarda il pannello centrale e indossa il mantello marrone sopra una tunica nera. Il cappuccio della veste nera è appoggiato sulle spalle. Tiene una bastone a stampella (a Tau con la parte superiore ricurva) nella mano destra e alza l’altra mano con il palmo rivolto verso lo spettatore e le dita leggermente piegate all’interno, un gesto di omaggio.
Nell’aureola incisa sullo sfondo aureo si legge:”SaS ANTONIVS O VIENA”. Quasi perso contro le sue vesti scure, un maiale nero sta vicino ai suoi piedi. Il pavimento ha un motivo simile al broccato con disegni trilobati dorati su un campo di rosso mattone.


Pannello centrale, la cui parte dipinta misura 108 x 57,8 cm , raffigura la Madonna in trono col Bambino, quattro santi e diciotto angeli. In basso a sinistra sono raffigurati, dall’esterno, santa Caterina d’Alessandria e san Benedetto; a destra, accanto al trono, sant’Antonio abate e all’esterno santa Elisabetta d’Ungheria.
Sant’Antonio con la tunica marrone scuro e il mantello beige, si regge sull’impugnatura a forma di T del suo bastone, mentre ai suoi piedi si intravede un maialino nero.

 


Anche se la provenienza originaria della pala d’altare della chiesa dell’ex convento di Sant’Antonio abate fuori Porta Pisana” a Fabriano non è documentata, si può ritenere pressoché certa. Lo suggerisce in primo luogo la doppia presenza del santo patrono dell’ordine Antonino, e anche la circostanza che un’altra opera di Puccio di Simone, databile all’anno precedente a questo trittico, è nota anche per la provenienza dalla stessa chiesa, il Sant’Antonio abate ora conservato alla Pinacoteca civica di Fabriano,  vedi scheda.
In ogni caso, l’attribuzione del trittico ad Allegretto fu sostenuta con piena convinzione da Berenson (1922, 1930), seguito da Osvald Sirén (1924), Luigi Serra (1925, 1927–1928, 1929), Bruno Molajoli (1928), Roger Fry (1931), Lionello Venturi (1931, 1933), Umberto Gnoli (1935), Luigi Coletti (1946), Ugo Galetti e Ettore Camesasca (1951) e Pietro Toesca (1951).

 

Una versione molto simile del trittico (di dimensioni leggermente maggiori) esiste nel Duomo di Macerata, opera del solo Allegretto Nuzi, vedi scheda, proveniente dalla distrutta chiesa di Sant’Antonio abate di quella città; datato 1369 e il fatto che, a distanza di quindici anni, siano stati commissionati entrambi i trittici e il loro programma iconografico stabilito da un membro dell’ordine antoniano di nome Giovanni (Johannes) fa pensare che entrambi siano stati eseguiti per lo stesso mecenate.

 

Link:
https://www.nga.gov/collection/art-object-page.6.html

https://www.nga.gov/collection/art-object-page.7.html

USA – WASHINGTON. National Gallery of Art, tavola con s. Antonio abate di J. Bellini, 1459

Tempera su tavola di pioppo di 110 x 57 cm, raffigurante Sant’Antonio abate e San Bernardino da Siena, 1459.
Opera del pittore veneziano Jacopo Bellini (1390/1400 – 1470/71)
Inventario numero 1990.118.1 Non esposto
Proviene da Donatore anonimo, in onore del 50° anniversario della National Gallery of Art.

Sant’Antonio, a sinistra, stante, con abito bianco, mantello nero e copricapo rosso, sta leggendo un libro che tiene con la mano destra mentre col braccio regge un bastone che termina curvo.

 

Link:
https://www.nga.gov/collection/art-object-page.71868.html

USA – WASHINGTON. National Gallery of Art, piastra a niello con s. Antonio abate, XIX secolo

Piastra eseguita a niello (tecnica di oreficeria consistente nel riempire i solchi di una incisione a bulino su lamina d’argento con un amalgama di color nero, composto di borace, rame, piombo, argento e zolfo).

Opera tedesca del XIX secolo
Inventario numero 1961.9.178

Raffigura sant’Antonio abate, con barba scura, mantello, cocolla e scapolare, che tiene con la mano sinistra un bastone pastorale. A terra, un maiale.

 

Link:
https://www.nga.gov/collection/art-object-page.46278.html