ALFIANO NATTA (AL), frazione Sanico. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Sanico, Via Parrocchia, 5
https://goo.gl/maps/wBmGcmUBG1WnLD8P6

 

Secondo Le memorie di don Porrato la parrocchia di Sanico fu smembrata da quella di Alfiano dal vescovo di Casale Scipione Pascali, nel 1619.
La chiesa parrocchiale era intitolata prima a San Grato (1577), in seguito a SS. Grato e Antonio (1620) e infine solo a S. Antonio.
Presso la chiesa di S. Antonio vi era la compagnia di S. Michele che aveva una tribuna propria fatta costruire nel 1733 con licenza del Vescovo.

 

Immagine da Google maps

Link:
http://www.comune.alfianonatta.al.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=22056&IDCat=3406

Data compilazione scheda: 9-2-2022
Rilevatore: AC

VALFORNACE (MC), fraz. Nemi. Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, affresco con s. Antonio abate

Il nuovo comune marchigiano di Valfornace fu istituito il 1° gennaio 2017 con la fusione di Fiordimonte e Pievebovigliana. La chiesa si trova nella frazione Nemi che faceva parte dell’ex comune di Fiordimonte.

 

La Chiesa fu costruita in stile romanico nel corso del XIII secolo, ma dell’edificio originario non rimane nulla; restano solo varie porzioni di muri di epoche successive; il più antico è la facciata trecentesca in pietre squadrate.
Come altre chiese e cappelle del territorio, la Chiesa di Santa Maria Assunta dipese per secoli dalla pieve di Bovigliano (oggi Pievebovigliana).
Nel 1400, periodo di maggior splendore del territorio di Camerino, la chiesa si arricchì di preziosi affreschi e tavole.
Intorno al 1457 gli uomini di Fiordimonte ottennero dal papa un’importante bolla che dava il diritto di erigere i fonti battesimali nelle loro chiese, cancellando di fatto la dipendenza dalla pieve.
Purtroppo a causa del sisma del 2016 la chiesa non è ancora agibile.

L’interno si presenta a unica navata con abside piatta e due piccole finestre.

Un affresco sulla parete destra della navata raffigura la Madonna di Loreto tra due angeli e a fianco “San Giacomo, sant’Antonio abate e san Sebastiano”A sinistra un altro riquadro con una Madonna col Bambino.
L’affresco è opera di Paolo da Visso, pittore marchigiano del XV secolo.


Altri Santi sono raffigurati sulle pareti della navata, tra essi un sant’Antonio abate, con libro e bastone.

 

 

Link:
http://www.beniculturali.marche.it/Ricerca/tabid/41/ids/23044/San-Giacomo-pellegrino-SantAntonio-abate-San-Sebastiano/Default.aspx

http://www.luoghidelsilenzio.it/marche/06_chiese/03_macerata/pagina2/00174/index.htm

Data compilazione scheda:
9-2-2022
Rilevatore: AC

PIETRA LIGURE (SV). Basilica di San Nicolò, “Santi Antonio abate e Paolo eremita” di D. Piola, 1671

 

La “Compagnia di Sant’Antonio abate” di Pietra ebbe origine prima del 1453. A differenza delle Confraternite che gestivano un proprio oratorio, le Compagnie erano erette “sopra” un altare all’interno di chiese parrocchiali o annesse ai conventi e si dividevano in c. “di culto” e c. “di mestiere”, che erano corporative. Quella di S Antonio era dei “Capitani di mare” la più antica compagnia di mestiere sorta in Pietra Ligure, che disponeva all’interno dell’antica Parrocchiale (abbandonata nel 1790, oggi “Oratorio della Concezione o dei Disciplinati Bianchi”) di un altare nella cappella a destra dell’altare maggiore, descritto nella visita pastorale del 1613 e su cui fu collocato il quadro del Piola.

Alla “Compagnia”, nel 1790, venne assegnata, nella nuova Chiesa Parrocchiale (l’attuale basilica di San Nicolò la cui edificazione iniziò nel 1752, si protrasse per 41 anni e la chiesa benché incompiuta, e con un solo campanile, fu consacrata nel 1791) la cappella a fianco dell’altare maggiore, su cui venne posta la pala del 1671 raffigurante i Santi Antonio abate e Paolo eremita, opera del pittore genovese Domenico Piola (1627 – 1703).

 

Immagine e informazioni tratte da:
https://www.parrocchiasannicolo.eu/vita-di-parrocchia/gruppi/compagnia-di-bandiera-di-san-antonio/

La Chiesa sorge in Piazza San Nicolò
Info sulla chiesa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Nicolò_(Pietra_Ligure)
https://www.parrocchiasannicolo.eu/la-parrocchia/territorio-e-cenni-storici/

BUSTO ARSIZIO (VA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Santa Maria; situata sul lato orientale del campanile che condivide con il Santuario di Santa Maria di Piazza.
https://goo.gl/maps/GEynTrnvnmgHoLAh8

 

La posa della prima pietra avvenne nel 1363 per volere di Cristoforo de Medicis e venne intitolata a Sant’Antonio abate, al quale gli abitanti del borgo di Busto Arsizio erano devoti, perché protettore contro gli incendi.

A partire dal 1572, vi si insediarono i confratelli del santissimo Sacramento che ampliarono e modificarono l’edificio seguendo le direttive del cardinale Carlo Borromeo: la ricchezza dell’interno (metafora dell’anima) si contrappone con la povertà dell’esterno (metafora del corpo). La resero più alta e ben illuminata da finestre rettangolari; la dotarono di sagrestia e di una scala esterna per poter accedere alla balconata interna, addossata alla controfacciata e sorretta da due colonne.
Tra il 1669 e il 1672 si effettuò un nuovo intervento di ampliamento dell’edificio accostando la facciata al campanile di Santa Maria. Si rifecero la balconata ed il soffitto a botte, unghiata in corrispondenza delle finestre.

Nel 1889 il portico antistante l’ingresso della chiesa fu rimosso per liberare l’adiacente campanile e la facciata fu rinnovata da Carlo Maciachini, che la divise con quattro lesene e pose sopra il portale un timpano; aprì una bifora affiancata da nicchie e un occhio nel frontone. La decorazione della facciata fu rimossa nel 1939, riducendola a nudo intonaco; nel 1975 venne eliminata la balconata interna e sopra la porta della facciata fu posta una statua di sant’Antonio.

Dall’inizio del XVII secolo sopra all’altare si trova una tela raffigurante la Madonna, sant’Antonio e san Carlo Borromeo, opera di Giovanni Pietro Gnocchi (circa 1550 – ante 1610). In precedenza lo spazio sopra all’altare era occupato da un’altra opera, la Deposizione, conservata oggi nella sagrestia.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Busto_Arsizio)

https://www.informazioneonline.it/2021/06/25/leggi-notizia/argomenti/busto-1/articolo/santantonio-il-tesoro-sotto-gli-occhi-di-busto.html

Data compilazione scheda: 9-2-2022
Rilevatore: AC

CAMERANA (CN), frazione Contrada. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate e Chiesa vecchia di S. Antonio (Oratorio dei Confratelli)

Le due Chiese sorgono una di fronte all’altra sulla piazza Sant’Antonio.

Chiesa parrocchiale: Borgata Casa Nuova, 49
https://goo.gl/maps/2NMXULXssXsqFfDP8

 

La Parrocchiale intitolata a Sant’Antonio abate fu iniziata il 29 dicembre 1780; in quei tempi tutta la valle Bormida faceva parte della Diocesi di Alba e la chiesa funzionante era quella attuale sulla strada provinciale per Gottasecca (la Chiesa vecchia). Ben presto la chiesa risultò insufficiente per la popolazione e già fin dall’anno 1797 vi fu una richiesta vescovile alla Reale Segreteria di Stato. Pio Vitale si riservò il diritto di benedirla e consacrarla, concedendo ai fedeli che avessero prestato la loro opera nella costruzione, quaranta giorni di vera indulgenza. In questi anni, però, le nostre valli hanno vissuto l’epoca più cruenta e tragica della loro storia, infatti, Francesi, Austriaci e più ancora rivoluzioni interne, con monarchici, giacobini e repubblicani, impedirono ogni iniziativa. Appena tramontata la stella di Napoleone Bonaparte e ritornata la calma in Piemonte con il reame dei Savoia, già nel 1818 vi fu una nuova domanda di costruzione fatta da Don Luigi Musso e dai vari Consiglieri Comunali, inoltrata al Vescovo di Mondovì, poiché questa vallata era passata sotto tale diocesi e vi risiedeva lo stesso Monsignor Vitale trasferitosi da Alba. Per nove anni non fu iniziata l’opera per le ancora tristi vicissitudini dei tempi, ma nel 1827 l’allora Mons. Gaetano Buglione succeduto a Mons. Vitale, ne rinnovava la concessione con la medesima indulgenza a tutti quelli che avessero prestata la loro opera a detta costruzione. Si incominciò a radunare il materiale e tutti i parrocchiani e i fedeli, seguendo l’esempio di Don Nicolao, scendevano nel ritano [o rittano, conformazione tipica del paesaggio di alcune zone delle Langhe, costituita da una valle profondamente incassata fra due colline fittamente coperte di vegetazione e attraversata da un torrente] e depositavano nei pressi della costruzione la pietra più grande che riuscivano a portare. Si arrivò così al termine nel 1833, come indicato da uno scritto sopra il cornicione dal lato sinistro. Vennero donate alla Chiesa l’altare, la balaustra e il pulpito, tutti in marmo, una sacrestia e un battistero di nuova costruzione.
I pavimenti furono rifatti diverse volte fino ad arrivare al 1964, quando, seguendo le indicazioni della Commissione Diocesana dell’Arte, si decise di rifare le decorazioni affidando il compito a pittori di Mondovì.

Conserva statue e dipinti raffiguranti s. Antonio abate.


 

Chiesa vecchia di Sant’Antonio abate – Frazione Camerana, Borgata Garelli – Strada Provinciale 53
https://goo.gl/maps/sw2JYAGoSd2TypYC8

Chiesa del XVII secolo, di piccole dimensioni. Ora utilizzata come “Oratorio dei Confratelli”, sede di una Confraternita.

CAMERANA
Chiesa vecchia S. Antonio

CAMERANA
scorcio Chiesa vecchia

 

 

 

 

 

 

 

Link:
http://www.comune.camerana.cn.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=32673

https://www.sebastianus.org/

Data compilazione scheda:
9-2-2022
Rilevatore: AC