VENASCA (CN). Cappella di Sant’Antonio

La cappella sorge in posizione isolata a poche centinaia di metri da borgata Lussia, lungo una strada che collegava il capoluogo comunale con alcune frazioni della regione Opaco di Venasca.
Via Sant’Antonio.  https://goo.gl/maps/DVYsMPVxJqt7rhVo8

 

Si ignora la data di edificazione; si inizia a trascrivere le spese nel Libro dei Conti nell’anno 1684
Lavori di ristrutturazione nel 1880.

L’affresco della facciata, che mostra la Madonna tra sant’Antonio abate (a sinistra) e sant’Antonio di Padova (a destra), è opera di Netu Borgna di Martiniana (attivo tra il 1880 ed il 1901, n.d.c.) (Ponso, 2004, p. 138)
Nel 1927 furono fatti restauri ed un certo ampliamento della cappella.
Consta di un unico ambiente (ad eccezione della sacrestia sul retro dell’altare) e di un campanile addossato alla parete Est.

“Le feste sono: S. Antonio abate, il terzo sabato di gennaio; S. Antonio da Padova, il secondo sabato di giugno” (Ponso, 2004, p. 139)

 

Bibliografia:
Ponso Aldo, Venasca: un paese da riscoprire, s.n.,  Base Grafica, Cuneo  2004

Info e immagini da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=46837

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

RIFREDDO (CN). Cappella di Sant’Antonio abate e San Grato

La cappella si trova in via Ruata Canali – angolo via Parrocchia
https://goo.gl/maps/JmeGzYLxsHqiwL7J7

 

Nel 1629 la Cappella campestre di S. Antonio risulta chiusa da cancelli, con volta, il pavimento in terra battuta e l’altare spoglio.
Alcuni elementi – dalla decorazione del portone al rosone quadrilobato in facciata – concorrono, con la pala all’altare maggiore, a fissare al primo quarto del XVIII secolo una importante fase di riplasmazione dell’edificio, sulle vestigia della preesistenza del 1629.

In facciata è presente un’epigrafe che riporta le seguenti parole: «Virgini Deiparae Divisque Antonio et Grato dicatum – 1873». A tale fase storica potrebbe essere ricondotto l’apparato decorativo delle volte. L’altare è addossato alla parete di fondo; è in muratura con stucchi e decorazioni a finto marmo. La pala d’altare rappresenta la Vergine con il Bambino, sant’Antonio abate (a sinistra) e san Grato.

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Durante la messa per la celebrazione di Sant’Antonio abate (19 gennaio o la domenica più vicina) vi è la tradizione della benedizione dei “caritun/caritôn”, pani a forma di stella. Secondo le regole di trascrizione classica codificata della lingua piemontese, il nome di questo dolce si dovrebbe scrivere “cariton”, ma è pronunciato in ogni caso “caritun”.
Un tempo, nella giornata dedicata a Sant’Antonio abate, era usuale offrire ai poveri questo pane, gesto di carità che nel corso degli anni ha fatto assumere al pane donato tale nome.

 

Immagini e info da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=45557

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

PIASCO (CN), frazione Sant’Antonio. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

In Frazione Sant’Antonio, Via Rossana 2 / Via Pareyson, 47 presso la Via Provinciale Busca
https://goo.gl/maps/SVLDvyjhJKCgHrGC9

 

Costruita nel 1962; è totalmente recintata con unico ingresso sulla rotonda che si trova al bivio tra la vecchia strada per la vallata e la diramazione verso Rossana. Il sagrato è ampio e precede una grande scalinata che porta all’ingresso.


Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=59200

 

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

CELLIO CON BREIA (VC), fraz. Cereto. Oratorio di Sant’Antonio abate

Sorge in Via Carmelo Gilodi, 5, la strada che porta da Cellio a Cosco, poco distante dal Cimitero di Cellio.
https://goo.gl/maps/2Pf7peNDbNyyTucA6

 

La chiesa, del XV secolo, è ad aula unica, divisa in due campate con volte a crociera.
Presenta affreschi cinquecenteschi in facciata (Madonna Assunta e Santi).


Altri affreschi di epoche diverse sono all’interno dove, sulla parete di fondo, la figura di sant’Antonio abate tra s. Giovanni battista e un santo Vescovo; l’affresco riporta in alto la data del 1539.

 

Sulla parete sinistra dell’Oratorio, un’altra immagine di s. Antonio abate  benedicente, che tiene nella mano sinistra bastone e libro.

 

 

 

 

 

Link:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/808-Cellio-Sant-antonio.htm

Elab. foto di Enrico Ripamonti da https://www.google.com/maps/ e da
https://youtu.be/rsAazp0T94Y . Altre foto di Graziano Tamone.

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

MARMORA (CN), borgata Reinero. Cappella di Sant’Antonio (abate)

La cappella è sita al margine sud della borgata Reinero, con la facciata sul lato nord prospiciente un piccolo sagrato che si apre in fondo alla strada principale che attraversa la borgata da nord a sud.
https://goo.gl/maps/HsPAqGokqnby181n9

 

Non vi sono fonti che attestano la data di costruzione della cappella, ma poiché compare nel resoconto della visita pastorale del 1643, si può ipotizzare che la sua edificazione risalga ad un periodo anteriore.
L’edificio è la somma di due corpi di fabbrica non coevi, di diversa altezza. Sul lato ovest è posto il campanile quadrato suddiviso da due cornicioni in tre parti. La parte più alta è la cella campanaria che presenta quattro finestre, una per lato.

Sulla facciata è ben conservato l’affresco del pittore itinerante di Busca Giuseppe Gauteri (1805-1878) che rappresenta al centro la Vergine con bambino, a sinistra sant’Antonio abate, con bastone e campanella e un “tau” sul mantello, e a destra un martire della legione Tebea.

 

Immagini e notizie da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=44172

http://www.comune.marmora.cn.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=24406&IDCat=3701

Perinfonsul Giusepe Gauteri:  vedi scheda

Data compilazione scheda: 28/12/2021
Rilevatore: AC