CROAZIA – RAB / ARBE. Monastero e chiesa di Sant’Antonio abate

Il monastero si trova sull’isola di Rab, all’estremità orientale della città.
https://maps.app.goo.gl/un5c4eG1qq4ozmWP7

 

Fu fondato nel secolo XI secolo come rifugio per aristocratici.
La chiesa si segnala per l’altare di marmo intarsiato e una statua raffigurante sant’Antonio abate seduto, benedicente in abiti vescovili.

Accanto alla chiesa sorge un convento di suore francescane che si prendono cura dell’orto e confezionano tovaglie in fibra di agave e oggetti d’arte.

 

 

Link:
https://www.lonelyplanetitalia.it/destinazioni/croazia/rab/poi/chiesa-di-santantonio

BUTTIGLIERA ALTA (To). Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista, Cappella dei Santi Antonio e Defendente (anche Cappella della Comunità).

La cappella fu fatta erigere nella parrocchiale dalla comunità nel 1715 per essere liberati dall’epidemia del bestiame grosso.
La cappella è ancora oggi ornata del suo quadro antico. L’opera rappresenta i due santi: a sinistra di chi guarda, sant’Antonio abate ed a destra, san Defendente martire.
Il primo è abbigliato con l’abito dei canonici antoniani e appoggia il braccio destro su un libro aperto, mentre con il sinistro regge il bastone con il “Tau” e il campanellino; san Defendente invece è vestito con il classico abito da guerriero romano e con la croce mauriziana che ricorda la sua appartenenza alla Legione Tebea. Nello sfondo si scorge un abbozzo di paesaggio. I due santi sono raffigurati con visi ed espressioni curiosamente infantili e grandi occhi attoniti.
Il quadro è di modesta fattura anche se il pittore risulta non digiuno di regole accademiche. Può essere attribuito con buona sicurezza al pittore Giovanni Antonio Mareni, nella prima metà del XVIII sec.

Fonte:
– Arabella Cifani, Franco Monetti. Buttigliera Alta – Tesori d’arte e di storia, Umberto Allemandi & C., Torino 2014, pp. 41-44.

TORINO. Duomo, Cappella dei santi Massimo e Antonio abate

Nella navata laterale sinistra, la terza cappella è la Cappella dedicata ai Santi Massimo e Antonio abate.
La cappella custodisce i resti del Beato Pier Giorgio Frassati beatificato da Giovanni Paolo II (1990), divenuto patrono delle Giornate Mondiali della Gioventù.
Sull’altare la Madonna col Bambino, Sant’Antonio abate e S. Massimo di Rodolfo Morgari (1860).

CROAZIA – HVAR / LÈSINA. Convento benedettino e chiesa di S. Antonio abate

Il monastero delle suore benedettine si trova sull’isola di Hvar.
https://maps.app.goo.gl/UvzijEfmSqyoYmYe9

 

Fu fondato nel 1664 presso la casa del poeta Annibale Lucio / Hanibal Lucić (1485-1553), lasciata in eredità ai benedettini da Giulia, la sposa del poeta, nel 1591 e fu intitolato a San Giovanni battista e Sant’Antonio abate.
Accanto al monastero si trova la chiesa barocca di San Antonio abate, del XVII secolo. Davanti alla facciata una statua presenta sant’Antonio inginocchiato mentre legge un libro.

All’interno della chiesa un dipinto raffigura la Madonna con Santi tra cui sant’Antonio abate con un libro in mano.


Nella parte più antica della casa dello scrittore rinascimentale Hanibal Lucić, che oggi ospita il monastero benedettino di Hvar, sono state selezionate opere d’arte della chiesa, oggetti liturgici e una preziosa collezione di merletti d’agave realizzato dalle monache. I pizzi di Hvar è realizzato solo nel monastero, secondo la tradizione di 100 – 130 anni fa. sono inseriti nel 2009 nella lista dei beni considerati patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.

 

Link:
https://www.hvarheritage.com/it/cultural-heritage/benedictines
https://visithvar.hr/hr/see-and-do/hvarska-cipka/

SANTA LUCE (PI). Chiesa di Sant’Antonio abate a Macchiaverde

Via Rosignanina, 52. Poco dopo l’innesto della Strada Statale 206 Pisana-Livornese con la Strada Provinciale n° 50. https://maps.app.goo.gl/PxoJNqPYif9b8P7u6

 

La lapide in marmo, inserita in parete sopra l’ingresso principale, riporta la notizia che, in memoria di Costantino Principi (1906-1960), la famiglia donò nel 1960 il terreno dove oggi sorge la chiesa di Sant’Antonio abate a Macchiaverde.
Nel 1964 fu eretto il piccolo campanile.
Tra il 2008 e il 2010, furono eseguiti due interventi di consolidamento per cedimenti fondali sulle pareti laterali della chiesa, in corrispondenza della zona dell’attacco con la facciata.

Si tratta di una costruzione di piccole dimensioni, separata dalla strada da un breve sagrato, in parte pavimentato a cemento ed in parte tenuto a verde.
La facciata a capanna si presenta completamente intonacata e definita lateralmente da lesene realizzate con bozze di cemento splittate. Lo stesso materiale è stato utilizzato per la realizzazione dello zoccolo di base, del rivestimento dell’aggetto di gronda, del marcapiano da cui diparte il frontone triangolare e della cornice che profila il portale d’ingresso principale. Su ciascun fianco si aprono due finestre a monofora con cornice dentellata in laterizi.
Sul retro dell’edificio, è presente un corpo di fabbrica più basso, collegato alla chiesa, che ospita la sacrestia. Incastonato tra i due volumi, si erge un piccolo campanile a base quadrata, realizzato nel 1964 in muratura intonacata. La cella campanaria, dotata di quattro aperture rettangolari, termina con una copertura cuspidata a pianta ottagonale.
Schema planimetrico rettangolare ad aula unica coperta a capanna. Dietro l’area presbiteriale, a destra, si apre un vano retrostante utilizzato come sacrestia.
Le pareti sono tinteggiate e ornate da pochi quadri recenti.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/67866/Chiesa_di_Sant’Antonio_Abate_a_Macchiaverde_Pieve_di_Santa_Luce,_Santa_Luce