GRUMENTO NOVA (PZ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Contrada Sant’Antonio, zona sud-ovest del perimetro extraurbano.
https://maps.app.goo.gl/jdBoR9D9t1rKxQks6

 

Non si conosce con certezza la data di costruzione della chiesa, ma dovrebbe risalire presumibilmente alla seconda metà del XVIII secolo.
Agli inizi degli anni 2000 la chiesa è stata interessata da una serie di lavori di manutenzione e restauro conservativo tra i quali il rifacimento della struttura lignea a capriate della copertura

L’area esterna è a ridosso di una zona verde e un piazzale pavimentato adibito a parcheggio
La chiesa presenta una la facciata a capanna che ha una semplice porta d’accesso sulla quale si apre un’apertura ad arco vetrata che ospita una piccola campana.
Al suo interno vi è un’unica navata con la zona presbiteriale delimitata da un arco e rialzata di tre gradini rispetto al piano di calpestio.
Sulla parete di fondo è addossato l’altare maggiore in pietra con al di sopra l’edicola e la statua di sant’Antonio abate, del XVIII secolo, ospitata in nicchia.
Sul soffitto del presbiterio è collocata una tempera raffigurante sant’Antonio databile al 1952.
La navata presenta una copertura con struttura lignea a capriate e sulla parete destra si aprono due finestre rettangolari per l’illuminazione.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/20007/Chiesa_di_Sant’Antonio_Abate_Grumento_Nova

ARDENNO (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Cavallari, 30
https://maps.app.goo.gl/gWUGWGqY8ismUc3a7

 

La chiesa dedicata a Sant’Antonio sorse nel territorio di proprietà della mensa vescovile di Como, in zona isolata.
Non sono sicure le sue antiche origini; probabilmente fu fatta erigere dai feudatari del luogo o dal popolo che risiedeva nella zona. Nessun documento avvalora l’una o l’altra ipotesi; unico dato certo,  come risulta chiaramente in un documento, è che la chiesa esisteva già nel 1454 quando le fu assegnata il 29 giugno “una pezza campiva con un reddito”.
Fu ricostruita nel Seicento dai nobili Parravicini.
Un’altra rendita, ben più consistente, fu assegnata alla chiesa da alcuni esponenti della famiglia Parravicini a ricordo di Donna Lucrezia Travers d’Ortenstein l’otto agosto 1722; ma il grande beneficio fu ben presto distrutto a causa delle leggi di soppressione istituite da Napoleone durante la Repubblica Cisalpina.

La chiesa è orientata, vasta e vuota, e viene ufficiata qualche volta all’anno. Diventata sacrario dedicato alla memoria dei soldati caduti nelle due guerre mondiali è stata restaurata a cura del Gruppo Alpini di Ardenno.
Presenta una semplice facciata a capanna con due finestre rettangolari ai lati del portale e una al di sopra. Un campaniletto a vela è sulla parte sinistra del tetto.

Una tradizione legata a questa chiesa è quella della benedizione del bestiame il 17 gennaio di ogni anno.

 

Link:
http://www.paesidivaltellina.it/ardenno/chiese.htm#santantonio

VIGGIANO (PZ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio abate
https://maps.app.goo.gl/aPe3Dcy91rjkgaPb7

 

Situata nel cuore del borgo antico, la Chiesa risale al 1560, quando furono edificate anche le Chiese di San Benedetto e di San Nicola.
Lavori di manutenzione e restauro conservativo hanno interessato la cappella nel 2018. I lavori hanno riguardato l’interno con il rifacimento dell’impianto elettrico, la sistemazione dell’area presbiteriale e la tinteggiatura delle pareti.

La Chiesetta, in forte pendenza, ha un unico ingresso con semplice portale in pietra, una finestra sovrastante e un campanile a vela.

L’interno, di modeste dimensioni, è stato completamente rinnovato e presenta una mensa in muratura collocata su un presbiterio rialzato.
Alle spalle è posta una statua di sant’Antonio abate all’interno di una nicchia. La statua presenta il Santo in saio marrone, con un libro nella mano sinistra e una croce (invece del consueto bastone) nella destra; un maialino è ai suoi piedi.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/gebaude/gebaude/90635/Viggiano+%28PZ%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

ARMENTO (PZ). Cappella di Sant’Antonio abate

La Cappella è situata lungo il corso del torrente (la fiumara), ai piedi di Serra San Luca.
https://maps.app.goo.gl/xiysASjxjSdHbvyK9

 

Fu probabilmente costruita sui resti dell’antica chiesa del Monastero di Santa Maria di Loreto, risalente all’anno 1000-1100.
Ad attestare la precedente e storica esistenza è anche la citazione della chiesa nelle visite vescovili del 1588, del 1744 e del 1833. In particolar modo, nella prima è menzionata una chiesa corrispondente al bene in questione, denominata come Chiesa di Santa Maria di Loreto nei pressi del fiume. Nelle menzioni settecentesche, del 1744 e 1796, è nuovamente indicata come chiesa di Santa Maria di Loreto

In seguito al terremoto del 1980, la Cappella subì danni alle strutture e nel 1987 furono iniziati lavori di consolidamento e restauro, mai conclusi e la struttura è tutt’ora inagibile.

La chiesa, di modeste dimensioni, presenta una facciata semplice intonacata, con portale centrale sormontato da due finestre rettangolari, a loro volta sovrastate da un frontone con modanature che segnano anche l’inclinazione del tetto a due falde che copre la struttura.
L’interno è un unico ambiente molto semplice, che si conclude con un vano che fungeva da abside, probabilmente parte della struttura più antica. Privo di pavimenti e rivestimenti, ma presenta resti di affreschi, raffiguranti lo Sposalizio della Vergine. La struttura è costruita in muratura portante intonacata ed è coperta da una doppia falda sorretta da capriate lignee.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/60843/

PEDESINA (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate e di Santa Croce

Via San Rocco
https://maps.app.goo.gl/bosSMT21osXTvkwe8

 

La Chiesa è l’edificio religioso principale del borgo. Consacrata nel 1424, fu decorata soltanto nel 1634 – quando venne eletta a Parrocchia – dai fratelli Cascina, pittori rinomati nella Valtellina. Nel 1986 è stata unita alla parrocchia del vicino comune di Rasura.
Sant’Antonio abate è il patrono del paese, festeggiato il 17 gennaio.

Al suo interno, a navata unica con battistero e due cappelle laterali, custodisce nella cappella a destra dell’altare un’ Ultima cena del 1649 dipinta dall’artista pedesinese Antonio Tarabini.
Pregevole l’ancona dell’altar maggiore in legno scolpito e dorato.
 La chiesa conserva un dipinto raffigurante il Cristo giovane del 1686 e una tela del 1700 raffigurante San Rocco.
Nella casa parrocchiale vi è un affresco del 1564, raffigurante la Madonna col Bambino, assieme a San Rocco e a San Sebastiano, opera del grosino Cipriano Valorsa, ritenuto il maggior pittore locale del Cinquecento.

 

 

Link:
https://www.youtube.com/watch?v=6K_pzcgP6aM

https://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/10100142/