CONTESSA ENTELLINA (PA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Borgo Piano Cavaliere.
https://goo.gl/maps/GDWK1odoPbNGyDbq9

 

La chiesa di S. Antonio abate, sita nel borgo rurale, fu costruita dopo il 1950 e aperta al culto nel 1990.
Edificata in conci di pietra, con un campaniletto a vela, la piccola chiesa è formata da una sola navata; è dotata di iconostasi ed afferisce alla parrocchia greca. Vi si celebra la messa saltuariamente.

 

Link:
https://contessioto.blogspot.com/2014/03/chiese-e-cappelle-contessa-entellina-di.html

CORLEONE (PA). Chiesa di Sant’Antonio abate e statua del 1604

La chiesa si trova nella zona adiacente alla villa comunale, un tempo area esterna e periferica alle mura di città . Risultava ubicata dunque in aperta campagna e nel quartiere denominato “dei fondaci “ sulla via che conduceva verso Palermo. Oggi su Corso dei Mille
https://goo.gl/maps/EXxrMvTd78VXTzs29

 

L’edificio religioso fu costruito alla fine del 1300, godeva di una certa importante e notorietà perché alla struttura sacra era annesso un piccolo ospedale, successivo alla più antica struttura ospedaliera ubicata nel quartiere di San Giuliano.
Alla chiesa in seguito fu accorpata un’antica confraternita votata a sant’Antonio abate, costituita nel XVI secolo.
La chiesa fu salvata dal crollo intorno al XVIII secolo e ristrutturata ancora nel 1910.
Dopo il terremoto del 1968 e inagibile e chiusa al culto, in attesa di un restauro conservativo.

La chiesa presenta un prospetto realizzato in pietra arenaria scolpita, ritoccato nel ‘700 ma ancora si evincono preesistenti elementi dalle nette caratteristiche tipiche dell’architettura chiaramontana, come i segni di un arco in rilievo. Inoltre vi si trovano scolpite due croci a tau, simbolo di sant’Antonio abate.

Lo spazio interno si presenta ad unica navata con abside semicircolare e con ricchi decori in stucco del ‘700.
La particolarità del monumento risiedeva nel fatto di esser stato costruito in un terreno in pendenza.

 

La preziosa statua lignea di sant’Antonio abate fu realizzata dallo scultore Nicola Milazzo nel 1604, per commissione di don Tommaso Scarpinato.
Il giorno della sua festa, il 17 gennaio, la statua era collocata sul sagrato della chiesa per la consueta benedizione degli animali, lì radunati.e, un tempo veniva trasportata processionalmente anche per la festa del SS. Sacramento

Attualmente la statua è custodita nella chiesa di Santa Maria di Gesù ed è stata restaurata recentemente.

 

Link e immagini:
https://www.visitcorleone.net/chiesa-di-santantonio-abate/

https://www.belindagiambra.it/sculture.html

ANAGNI (FR). Ex chiesa di Sant’Antonio abate (Auditorium) e statua lignea

La chiesa di Sant’Antonio abate, sita in Via Vittorio Emanuele, svolse un ruolo assai importante sin dal XIII secolo a causa dell’annesso ospedale della confraternita della SS. Annunziata.
L’aspetto attuale risale al secolo XVIII, con facciata divisa orizzontalmente da una cornice; ai lati del portone vi sono due nicchie racchiuse da paraste; analogamente ai lati della finestra superiore.
L’interno è stato rimaneggiato a fine Ottocento, ma oggi è da restaurare.
La chiesa, sconsacrata, è oggi adibita ad Auditorium comunale, messo in sicurezza nel 2020, ove si svolgeranno eventi culturali: convegni, concerti e rappresentazioni teatrali.

Carlo Maratta, artista che svolse un ruolo decisivo nella situazione artistica romana della seconda metà del XVII, dipinse per la chiesa anagnina una grande pala d’altare raffigurante l’Annunciazione, oggi custodita nel palazzo vescovile.



Una antica statua lignea raffigurante sant’Antonio abate, ricavata da un unico tronco e proveniente dall’ex chiesa, dal 1998 è conservata nel Museo del Tesoro della Cattedrale.

 


Link:

https://anagnia.com/2020/02/12/anagni-terminati-i-lavori-di-messa-in-sicurezza-dellauditorium-comunale-santantonio-abate/

PIANA DEGLI ALBANESI (PA). Chiesa di Sant’Antonio abate (il Grande) e affresco

Via Giorgio Kastriota, 152
https://goo.gl/maps/zSsK7ivEozVdKSHo6

 

La Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio il Grande, edificata nel 1562 per volere del papàs Teodoro Parrino, è l’unica che ha mantenuto l’altare ad oriente così come è in uso nell’architettura bizantina.
La chiesa, a forma di croce greca mancante di un braccio, nasconde l’altare con una semplice iconostasi da cui emerge l’antico l’affresco del XVI secolo raffigurante la Madonna di Loreto con san Giovanni Battista e l’arcangelo Gabriele. Originariamente dedicata alla Madonna di Loreto, cambiò patrono dopo il 1644.

Pietro Antonio Novelli (Monreale, 1568 – Monreale, 1625) nel 1604 dipinse un ciclo di affreschi – perduti tranne il frammento raffigurante sant’Antonio abate che all’inizio del XX secolo fu staccato, posto su tela e poi trasferito nella chiesa di San Giorgio Megalomartire.

 

Nella Chiesa di Sant’Antonio fu posto un dipinto ispirato all’affresco, del pittore Pietro Petta, XIX secolo (a destra).

 

Ornano le pareti laterali della chiesa due mosaici di Michele Dixit Domino (Palermo 1908 – 2003), raffiguranti santa Caterina e sant’Antonio abate, e icone bizantine con scene bibliche.

 

Link:
http://www.virtualsicily.it/Monumento-La%20chiesa%20S.%20Antonio%20il%20Grande-Piana%20degli%20Albanesi-PA-1644

https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Antonio_Novelli

https://www.visitpiana.com/post/pietro-petta-il-pittore-di-piana-degli-albanesi

VILLA SANTA MARIA (CH). Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa è situata ai margini del centro abitato di Villa Santa Maria, lungo la strada che conduce verso la Val di Sangro. Piazza G. Marconi.
https://goo.gl/maps/aNH2faRKuFjMsvQN8

 

La data 1646, iscritta su una pietra del prospetto laterale, probabilmente si riferisce alla data di fondazione dell’edificio.

La facciata intonacata di stile neoromanico, presenta uno schermo rettangolare suddiviso in due fasce orizzontali da due cornici marcapiano e copertura con profilo a due spioventi con finestra termale al centro. In asse si apre il portale con cornice e arco a sesto acuto. Sullo zoccolo, dal 1906, sono siti due fusti di colonne in granito. Tali colonne appartenevano al convento di Santa Maria in Basilica e ivi trasportate da alcuni muratori con l’intento di modificarne la facciata.

La chiesa ha un impianto ad aula e breve coro rettangolare ed è coperta con volta a botte sull’aula e calotta ellittica su pennacchi sul coro.
La copertura esterna è a due falde con manto in coppi.
La decorazione interna prevalentemente ottocentesca è costituita da un ordine di paraste ioniche ribattute con trabeazione e cornice a dentelli, nicchie e pitture murarie negli archi laterali.

Oltre alla statua di S. Antonio abate, in cartapesta (ritoccata qualche anno fa dai fratelli Bravo, restauratori di Atessa) vi sono conservate statue di S. Vito martire e S. Camillo De Lellis.
Ai lati vi sono tre affreschi dell’artista Peppe Candeloro (Casoli, 1931 –  ) realizzati nel 1967 che raffigurano storie della vita e le tentazioni di S. Antonio. L’altare è in stucco marmorizzato.

 

Il 17 gennaio in occasione della festa del santo intestatario della chiesa, davanti alla chiesa, viene acceso un falò con gli alberi di Natale del paese, con la brace realizzata vengono cotte le salsicce che vengono distribuite alle persone accorse alla festa.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/9753/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate#action=ricerca/risultati&locale=it&view=griglia%E2%80%A6

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Villa_Santa_Maria)