FIRENZE. Oratorio della Compagnia di Sant’Antonio abate con varie immagini del Santo

Via degli Alfani, 47 bis
https://goo.gl/maps/ABiRwXNgguGx7MLf9

 

L’oratorio della Compagnia  è situato in un edificio civile, chiuso a sinistra dal monastero di Santa Maria degli Angeli, a destra aperto a un piccolo slargo che lo distanzia dalla così detta Rotonda del Brunelleschi. La facciata è organizzata su due piani con un mezzanino intermedio e caratterizzata da un portalino timpanato che fa da ingresso agli ambienti che, già facenti parte del complesso di Santa Maria degli Angeli, accolgono ora la compagnia di Sant’Antonio abate. Nata nel 1485, ebbe originariamente sede nella chiesa di San Cristoforo degli Adimari, quindi presso la Santissima Annunziata e ancora in borgo Pinti, in un edificio prossimo alla chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, per poi approdare negli attuali ambienti.
Soppressa nel 1785 fu ristabilita nel 1790 ed è ancora attiva. Sull’ingresso è un sole raggiato secondo la tipologia propria del trigramma bernardiniano, di fattura recente.
Nota con vari nomi: Compagnia di S. Antonio abate o Compagnia del Santo ritiro o Buca in Pinti o Buca di Sant’Antonio abate.

L’interno conserva parecchie opere d’arte e immagini di sant’Antonio abate.

Un dipinto con una Crocifissione del XV secolo su tavola sagomata, presenta ai piedi della croce Maria dolente, sant’Antonio abate, san Giovanni battista, san Bernardino da Siena e san Girolamo. L’opera è attribuita al pittore fiorentino Jacopo del Sellaio (1441 circa – 1493).
Sant’Antonio, in abito monastico, è ai piedi della croce.

 

Un dipinto raffigurante sant’Antonio abate attribuito al pittore fiorentino Jacopo Chimenti detto l’Empoli (1551 – 1640), nipote del Sansovino.

 

Un busto di sant’Antonio abate  è del XV secolo.

 

Uno degli altari ha una statua del Santo, ed è circondato da ex voto.

 

Immagini da Wikimedia e da:
https://www.youtube.com/watch?v=ARCDCvGKlXg

CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA (LO), frazione Sant’Antonio Falcone. Chiesa di Sant’Antonio abate

Strada Provinciale 27 – Via G. Falcone
https://goo.gl/maps/pRQ68tqQCafFToMy9

 

Nel territorio di Castelnuovo Bocca d’Adda esisteva una cappella campestre dedicata a S. Antonio abate, questo edificio fu distrutto da un’alluvione del Po insieme alla Cascina Costa, così venne ricostruito in un luogo più sicuro nel XVII secolo, nel 1675 circa.

Facciata a capanna, portale con timpano spezzato su cui è una statua di s. Antonio. In alto la scritta “DIVO ANTONIO”.
Interno a navata unica con aula di forma rettangolare.

Immagine da Wikimedia

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO410-00023/

ALTA VAL TIDONE (PC), frazione Cicogni. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Il Comune è stato istituito il 1° gennaio 2018 a seguito della fusione dei comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara. La Chiesa faceva parte dell’ex comune di Pecorara. Via della Chiesa.
https://goo.gl/maps/Txd8TyKuaJwtFreDA

 

Citata per la prima volta alla fine del XVI secolo nei resoconti della visita episcopale condotta dal vescovo di Piacenza Rangoni, come alle dipendenze della pieve di Roccapulzana, la chiesa parrocchiale venne ricostruita completamente nel 1813.
La facciata è realizzata in pietra a vista in stile neogotico ed è preceduta da un sagrato lastricato di limitate dimensioni. Ai lati della facciata sono presenti due lesene che si estendono per tutta l’altezza dell’edificio, mentre una cornice decorata con archetti pensili è presente lungo i rampanti del tetto.
L’accesso all’interno avviene tramite un singolo portale, posto in posizione centrale, sormontato da un bassorilievo marmoreo in cui è rappresentato Sant’Antonio abate, al quale l’edificio è dedicato, e chiuso ai due lati dalla presenza di due lesene di ordine corinzio. Al di sopra del portale è presente un rosone di forma circolare.

L’interno presenta uno schema basilicale a navata singola la quale si divide in due campate con volta a botte. La navata presenta delle lesene di ordine dorico sormontate da una trabeazione. Ai lati della navata si aprono due nicchie generate da archi a tutto sesto all’interno delle quali si trovano degli altari. Il presbiterio, realizzato in marmo rosso di Verona, è sopraelevato rispetto alla navata ed è accessibile tramite due gradini. L’altare maggiore, anch’esso in marmo rosso, presenta un paliotto in scagliola. L’edificio termina nell’abside, dalla caratteristica forma semicircolare, che è tripartito da lesene di ordine dorico e coperto da una volta a vele. Esso venne decorato negli anni ’50 del XX secolo da parte dell’artista Paolo Novara.

 

A destra dell’altare, una statua lignea di s. Antonio abate, prodotto della prima metà del XX secolo dell’artigianato di Ortisei, di 130 x 40 x 22 cm.
La statua del Santo lo rappresenta con barba grigia e lunga, saio con mantello marrone. Nella mano destra regge la croce del pellegrino con campanella e nella sinistra il libro. La corona del Rosario è appesa al cordone. Un maialino è posto ai suoi piedi. Spiccano i caratteri, variati rispetto alla tradizionale iconografia, del volto, dei particolari degli oggetti e dell’animale.

 

Link e immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cicogni

https://www.facebook.com/p/Parrocchia-di-SantAntonio-abate-di-Cicogni-diocesi-di-Piacenza-Bobbio-100064538627812/

https://www.tourer.it/scheda?chiesa-di-santantonio-abate-cicogni-pecorara-alta-val-tidone

Nei seguenti siti è ancora indicato come comune di Pecorara:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/61600/Pecorara+%28PC%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800236358

CASALMAGGIORE (CR), frazione Cappella. Cappellina di Sant’Antonio abate

Si trova all’incrocio tra Via Muratori e Via Brola, fronteggia l’antica intersezione di tre strade comunali che portano alle frazioni di Cappella e Camminata e al comune di Rivarolo del Re.
https://goo.gl/maps/vRqNMdB6CETEJRfU9

 

Si tratta di un pilone votivo privato, di proprietà della famiglia Barbiani, prima era dei Bongiovanni e in precedenza di altri proprietari.
L’opera risale probabilmente al secolo XIX.
“La raffigurazione interna fu ripristinata (probabilmente su una precedente andata irrimediabilmente perduta nel tempo) nel 1987 grazie al volere di Maurizio Araldi, Gianni Cagna e Primo Amadini. L’opera fu realizzata da Ambrogio Ghezzi da Cappella, artista, l’ultimo degli scalpellini.” Il bassorilievo – spiega la figlia di Ambrogio, Silvana Ghezzi – fu realizzato da mio padre nel 1987, 29 anni prima della sua morte, avvenuta nel 2016 e fu modellato in argilla in forme separate, cotto in fornace, montato ad incastro e dipinto a mano dopo la messa in posa.”

Un gruppo di cittadini di Cappella ne sta promuovendo il restauro.

Il bassorilievo raffigura sant’Antonio in piedi, con la mano destra nel gesto di benedizione, con la sinistra tiene una campanella; a sinistra vi sono un cavallo, un bue, una pecora, un cane e un’oca; a destra un maiale e in alto una casa in fiamme, a ricordare la protezione che il Santo accorda contro gli incendi.

 


Parte del testo e fotografie da:

https://www.oglioponews.it/2020/07/17/santantonio-abate-verso-nuova-vita-a-cappella-si-preserva-la-memoria/

CROAZIA – SVETVINČENAT / SANVINVCENTI. Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa è sita lungo la strada che attraversa il paese.
https://goo.gl/maps/WoBCAKv2N1aREufw6?coh=178571&entry=tt

 

L’edificio risale al 14° secolo e rispecchia lo stile gotico rurale.
A pianta irregolare, la chiesa ha un campanile a vela sul colmo della facciata e l’abside è ristretta e coperta.
All’interno domina la statua di sant’Antonio, risalente al 14° secolo, opera probabilmente di un artista locale.

 

Link:
https://www.istra.hr/it/esperienze/cultura/chiese/1305