CONFEDERAZIONE ELVETICA – CASTEL SAN PIETRO, frazione Monte. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

https://maps.app.goo.gl/eSLGZFg1NvPomiza7

 

La chiesa di Sant’Antonio abate risale al XVI secolo, o forse prima, come testimonia il documento di una visita del 1582 che la riteneva veramente in cattivo stato (Giuseppe Martinola, Inventario d’arte del Mendrisiotto, pag. 343).
Nel XVII secolo l’edificio fu modificato radicalmente secondo il gusto barocco assumendo l’aspetto che in parte conserva tuttora. Entro il Seicento fu realizzato il campanile, citato nel 1682. La “nova” sagrestia fu iniziata nel 1711 e terminata l’anno seguente con l’aggiunta anche di una cantina sotto e nel 1717 del porticato esterno tuttora esistente.
Gli ampliamenti del presbiterio ebbero inizio nel 1769 e si conclusero nel 1774, così da permettere al vescovo Muggiasca di consacrare la chiesa il 29 settembre.
Nel 1821 diventò la sede di una parrocchia autonoma.
Nel 1826 (data dipinta sull’arco trionfale) Luigi Fontana di Muggio modificò in stile neoclassico il presbiterio e nel 1838 realizzò il portale.

All’interno, la navata circa rettangolare ha il pavimento antico di cotto e la volta a botte a tre campate. Il presbiterio, introdotto dall’arco trionfale, racchiude un altare in marmo d’Arzo del 1753. Nei due ampliamenti importanti del 1700 e 1800 vi lavorarono Gerolamo Spinedi di Ligornetto per gli stucchi, Giacomo Oldelli di Meride per i marmi, mentre Luigi Folatalli di Monte dipinse la volta e la tazza del coro.
Sulle pareti della navata vi sono tele del XVI secolo che rappresentano la Caduta di Gesù sotto la croce e Sant’Antonio abate.
La cappella della Madonna del Rosario risale alla metà del XVII secolo.
La Cappella del Crocifisso fu realizzata nel 1681.
All’estremità del sagrato antistante la chiesa si trova l’attuale Cappella di San Giuseppe che anticamente era un ossario settecentesco a pianta interna ottagonale con copertura in piode.

 

Immagini e info da:
https://www.castellocultura.ch/luoghi_di_interesse/chiesa-parrocchiale-di-s-antonio-abate-e-cappella-di-san-giuseppe/

CONFEDERAZIONE ELVETICA – MENDRISIO, località Meride – Monte S. Giorgio. Cappella di Sant’Antonio abate

Sul Monte San Giorgio
https://maps.app.goo.gl/Epo1ooibceCihfks7

 

Una prima Cappella, eretta nel Quattrocento, viene menzionata già nei primi documenti della Vicinia in Archivio (dal 1548) centro di devozione e festa popolare del mese di gennaio.
Significativa la posizione geografica della Cappella a Següree, dove si coltivava la segale che, se infettata da un fungo provocava l’ergotismo, la malattia detta “fuoco di sant’Antonio”.

Fu rimessa a nuovo nel 1850 con nuovo affresco del pittore Antonio Rinaldi da Tremona (committenza Famiglia Della Casa). Esposta a intemperie, il piccolo recinto sacro ebbe bisogno di un nuovo restauro nel 1933.

L’attuale affresco è opera del 1934 del pittore Clemente Nesurini da Gnosca e raffigura la “Vergine con il Bambino, san Francesco d’Assisi e sant’Antonio abate”, a destra con barba bianca, appoggiato a un lungo bastone a tau.

 

Link:
https://museoartesacrameride.ch/cappelle/

CAVASO DEL TOMBA (TV), frazione Caniezza. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via San Pio X / Via S. Antonio, località Paveion
https://maps.app.goo.gl/zZT8JAw5Ct3DVWG89

 

L’attuale oratorio di Sant’Antonio abate fu costruito negli anni ’20 del Settecento in sostituzione di quello con lo stesso titolo distrutto dall’esondazione del torrente denominato “Val dei Damini”, che era posto a sud/est dal presente ad una distanza di circa 400 metr
A metà del XX secolo fu ridimensionata la sacrestia con l’arretramento del muro fronte strada per dare spazio alla realizzazione del marciapiede.
Nel 1987 furono eseguiti interventi di restauro al tetto, all’interno ed all’esterno dell’oratorio, viene sostituito e messo a norma l’impianto elettrico, e vengono restaurati i serramenti e le finiture dell’edificio.
Nel 1997 furono restaurati i muri esterni dell’oratorio.

La facciata è molto sobria, presenta un timpano triangolare con oculo vetrato, la porta d’ingresso principale con stipiti e architrave in pietra bianca sopra la quale è presente una finestra semicircolare e, lateralmente, due finestre quadrate con inferriate.
Sulla copertura, in corrispondenza del lato nord della sacrestia, è posta una campanella azionata mediante fune.
L’oratorio ha pianta rettangolare, sul cui lato nord è ricavato l’altare con arco a tutto sesto e soffitto a botte, mentre sul lato est è stata ricavata la sacrestia a pianta rettangolare. La copertura è a due falde simmetriche con struttura in legno e controsoffitto piano, mentre il manto di copertura è in coppi tradizionali.
L’attuale altare, datato 1630, è composto da dossale in legno intagliato, dipinto e dorato, di dimensioni 267 x 420 x 35 cm. È probabile che l’altare appartenesse all’Oratorio distrutto, considerata la sua ricchezza decorativa, e derivi dalla produzione della produzione della bottega dei Ghirlanduzzi, artisti intagliatori.

 

Il 17 gennaio, in occasione della festività di S. Antonio abate, vengono benedetti gli animali, il pane, il sale e il fuoco domestico.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/69204/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

MOENA (Tn), Passo San Pellegrino. Chiesa di sant’Antonio abate del deserto.

La chiesetta si trova presso il Passo.
https://goo.gl/maps/Pq9vLtYEW7B1HssEA

 

Vedi: https://chiesedifiemme.org/parrocchie/moena/san-pellegrino/

CISON DI VALMARINO (TV), località Campomolino. Oratorio di S. Antonio abate e della B. Vergine della Salute

Via Campomolino, 15
https://goo.gl/maps/cL6hjfhz7WHP2Jm39

L’Oratorio è una piccola costruzione con l’esterno intonacato di colore rosa.
Sul lato sinistro vi è un piccolo campanile con una cella campanaria. Quest’ultima ha delle monofore su ogni lato, la struttura è rettangolare ed è incorporata nell’edificio sacro. Sul lato a sud vi è una finestra che, assieme alla lunetta sul lato a nord e alle aperture sul fronte dell’oratorio danno luce all’edificio.
L’interno presenta due vani separati da una parete ad arco.
Sopra l’altare una pala raffigura la “Madonna con il Bambino, Sant’Antonio di Padova e San Giuseppe.”
Ai lati trovano spazio due dipinti novecenteschi. All’esterno dell’oratorio troviamo una cassetta per le offerte datata 1862.
L’edificio religioso viene aperto solo nei giorni delle messe per la festa di s. Antonio, il 17 gennaio ed il 21 novembre per quella della Beata Vergine.

 

Link:
https://www.microturismodellevenezie.it/scheda/cison-di-valmarino-oratorio-santantonio-e-beata-vergine-della-salute/