CALASCA CASTIGLIONE (VCO), frazione Antrogna. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

In frazione Antrogna.
https://goo.gl/maps/P8Us6SYApBRoq3Po8

 

La chiesa parrocchiale  è definita “cattedrale tra i boschi” perché è monumentale e grandiosa, ma perfettamente integrata nella natura e nei boschi di questo angolo di Val d’Ossola.
Edificata nel XV secolo, la chiesa fu interessata tra il 1568 e il 1634 di un intervento di ampliamento.
La prima pietra della nuova parrocchiale a tre navate fu posta nel 1791; l’edificio, ampio e abbellito da molte decorazioni, venne portato a compimento nel 1797, come si legge sopra le porte laterali “Coeptum anno 1791” e “Perfectum anno 1797”.

Il suo esterno è tutto in pietre a vista, con una copertura in piode. La facciata principale a salienti, la sola intonacata, rivolta a nordest, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri: quello inferiore, preceduto dal portico che si apre frontalmente su cinque archi a tutto sesto, è caratterizzato dal portale d’ingresso, sormontato dalla scritta “Divo Antonio Magno populus Calaschae”, mentre quello superiore, coronato dal frontone triangolare e affiancato da due volute, presenta centralmente una finestra e ai lati due nicchie.

L’interno dell’edificio si compone di tre navate, separate da colonne e pilastri sorreggenti degli archi sopra i quali corre la trabeazione aggettante e modanata su cui si impostano le volte; al termine dell’aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, delimitato da balaustre e chiuso dall’abside di forma semicircolare.
Affreschi dai colori vivaci, decorazioni, sculture, altari in marmi pregiati e vetrate impreziosiscono la chiesa.

Staccato dall’edifico di alcuni metri, si erge il campanile in pietra a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una serliana ed è coronata dalla guglia piramidale.

 

Presso la Parrocchiale vi è il “Museo di Arte Sacra” che conserva cinque statue di sant’Antonio abate, vedi scheda.

 

La domenica più vicina al 17 gennaio a Calasca si festeggia il patrono con la tradizionale sfilata dei Fratitt. Un buon numero di figuranti vestiti con i sai dei frati portai doni, caricati su asinelli, sulle gerle e sul tradizionale abete natalizio.


Immagini e info da:

https://www.comune.calascacastiglione.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/parrocchiale-di-sant-antonio-abate-cattedrale-tra-i-boschi-967-1-541ad77f3c08940fdfe0cb168d59885f?immagini

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Calasca-Castiglione)

https://www.ilrosa.info/2017/01/23/notizie/celebrata-la-festa-di-sant-antonio-abate-a-calasca-con-la-presenza-dei-frati-e-fratini

CAMPAGNATICO (GR). ex Chiesa di Sant’Antonio abate

Piazza Garibaldi, 17
https://goo.gl/maps/GkhjdaE2N3hoZ3Zv7

Edificata in stile romanico nel XII secolo; fu la prima chiesa edificata all’interno del castello.
La facciata in arenaria, unica nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale centrale con ai lati due finestre, che vennero successivamente trasformate in porte; oggi si presenta con un portale centrale archivoltato affiancato da due ampie arcate a tutto sesto. Fu tolto l’originario rosone e sostituito da una finestra. Tre stemmi scolpiti in pietra risalenti al XV secolo sono posizionati nelle arcate laterali della facciata.

Intorno agli anni 1860-70, l’Accademia dei Perseveranti di Campagnatico inizio la costruzione del teatro utilizzando la chiesa che nel frattempo era stata sconsacrata. I lavori durarono sino al 1883, quando il teatro fu inaugurato.
Durante la prima guerra mondiale, con l’interruzione dell’attività teatrale, l’edificio venne adibito a deposito del grano, causando così il deterioramento delle strutture; nel 1948 furono eseguiti lavori di restauro per opera di Silvio Rossi, erede della famiglia che promosse la costruzione del teatro originario.
Negli anni 1956-’57, furono demolite le strutture teatrali e il locale, passato in possesso dell’amministrazione comunale, fu adibito a sala per feste, e riunioni di interesse collettivo.
L’edificio fu restaurato tra il 1993 e il 1995.

L’interno è ad aula unica divisa in tre campate, le prime due con copertura a travi lignee, l’ultima con volta a botte.
Nei recenti restauri sono stati scoperti dipinti murali frammentari di scuola senese riferibili a Meo di Pero e Cristoforo di Bindoccio (1361-1407), databili tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV secolo.

Si tratta di un Cristo salvatore entro mandorla e di figure di Santi, tra cui sant’Antonio abate, racchiusi entro cornici. L’effigie della campana è simbolo del Comune.

 

 

Sant’Antonio abate è a sinistra dell’originario altare, seduto su un trono elaborato prospetticamente, tiene nella mano destra il bastone a tau cui è appesa una campanella; nella sinistra un libro aperto. Il volto del Santo è abraso.

 

Immagini da Wikimedia

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Campagnatico)

https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/lex-chiesa-di-santantonio-a-campagnatico/

CIVITELLA PAGANICO (GR). Cappella di Sant’Antonio abate a Monteverdi

La cappella è sita nella località Sant’Antonio a Paganico.
https://goo.gl/maps/FqBEFPBiBc5TVbRv6

 

Sorta in epoca postseicentesca come cappella gentilizia della Fattoria di Monteverdi, il luogo di culto fu costruito dalla famiglia Patrizi anche per rimpiazzare la perduta chiesa di San Giorgio a Monteverdi, le cui origini erano medievali.
La cappella è un semplice edificio religioso ad aula unica e a pianta rettangolare. La facciata anteriore si caratterizza per la presenza del portale d’ingresso rettangolare, con modanatura ed architrave in travertino, che si apre in posizione centrale ed è affiancato su ciascun lato da una finestra quadrangolare.
Ciascuna delle due estremità laterali della facciata anteriore si caratterizza per la presenza di una lesena, che costituisce la base di appoggio per una cordonatura e per il timpano triangolare sommitale, entro il quale è compresa in posizione centrale un’apertura di forma ellittica. L’interno ha pareti intonacate, con alcuni stucchi decorativi ed un pregevole altare barocco che chiude posteriormente l’area presbiterale.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_Sant%27Antonio_abate_a_Monteverdi

SAN STINO DI LIVENZA (VE), frazione Sant’Alò. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate, con statua lignea del Santo

La chiesa sorge nel piccolo borgo di San’Alò, abbreviazione veneziana di Sant’Eligio, antico protettore che diede il nome alla località stessa posta sulle rive del fiume Livenza.
Via Sant’Alò, 3.
https://maps.app.goo.gl/MXbBFqxMhC74F9EP9

 

La chiesa fu edificata nel 1947 su iniziativa di don Giuseppe Gardonio; con decreto del 30 gennaio 1958 fu eretta la parrocchia di Sant’Alò.

L’edificio ha una semplice facciata a capanna intonacata, con porta d’ingresso incorniciata in pietra grigia e rosone definito da una risega sulla muratura.

L’interno è composto da un’aula rettangolare, al termine della quale, a destra e a sinistra, a mezzo di un arco a tutto sesto si aprono due cappelle laterali. Un grande arco immette sul presbiterio, sopraelevato e concluso da un’abside semicircolare. Il vano è illuminato da una trifora posta sul lato destro, mentre nell’aula sono presenti quattro monofore centinate per lato.
La sacrestia è posta sul lato sinistro del presbiterio. La chiesa, sia l’aula che il presbiterio, è definita da una copertura lignea a vista con capriate.

 

All’interno si trova una statua lignea raffigurante sant’Antonio abate, firmata alla base da Vinc. Moroder di Ortisei, 1950.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/65753/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

Segnalazione:
Mirco Rossi

JESOLO (Ve). Oratorio di Sant’Antonio Abate.

L’oratorio si trova attualmente al centro di una rotatoria tra Via San Marco e Via Gelsomino:
https://goo.gl/maps/uXCc2cLwaTfe1hqt6

 

L’oratorio di Sant’Antonio abate, costruito nel 1918 ed ampliato dopo il 1950, è un edificio in muratura, intonacato: la facciata è a salienti, con un oculo, preceduta da un protiro anch’esso a salienti aperto su tre archi sostenuti da colonne.
L’interno è a navata unica, illuminato da finestre a mezzaluna, con tetto a falde rivestito in legno su travi di cemento.
Il presbiterio ha una piccola abside semicircolare.
Sull’altare una statua raffigurante sant’Antonio abate.

Segnalazione:
Mirco Rossi – mircorossi@libero.it

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/2214/Oratorio+di+Sant%27Antonio+Abate