MONTEMARZINO (AL), frazione Zebedassi. Oratorio di Sant’Antonio abate

Nella frazione Zebedassi.
https://goo.gl/maps/qDqTDVSLEknp23yt8

 

L’oratorio fu edificato nella prima metà del secolo XVIII e conserva ancora pressoché intatti i tratti caratteristici dell’epoca. Realizzato in muratura di mattoni pieni con integrazioni di parti in pietra locale.
Nel 1970-75 fu rifatto l’altare maggiore per adeguamento liturgico.
Nel 1980-90 fu rifatto l’impianto elettrico e posato in opera l’impianto di riscaldamento. Tra 1990 e 1995 fu restaurata la facciata.

La facciata è a capanna con un importante timpano di coronamento sommitale. E’ suddivisa in tre campi da riquadrature, nei quali sono presenti aperture: in quello centrale è collocato il portone di ingresso sovrastato da una apertura semicircolare mentre, in quelli laterali, si trovano aperture di forma rettangolare chiuse con serramento metallico.
Il campanile è a pianta quadrata posto in adiacenza della muratura longitudinale destra, in prossimità della zona absidale. Di proporzioni massicce presenta la cella campanaria delimitata da esili cornici marcapiano nella quale si affacciano aperture, voltate a tutto sesto, di limitata ampiezza. La copertura è costituita da una cupola.

L’interno è a navata unica a pianta rettangolare chiusa al fondo da un’abside a pianta semicircolare nel quale sono presenti due aperture di forma rettangolare dotate di serramento metallico. Le murature longitudinali sono scandite da lesene chiuse in sommità da una trabeazione di limitato aggetto che corre lungo tutto il perimetro interno e sono raccordane in sommità da archi di sostegno delle volte che presentano schema costruttivo a botte. Conserva all’interno di una nicchia la statua di s. Antonio abate.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/68183/Oratorio+di+Sant%27Antonio+Abate il sito indica erroneamente altro comune

MONTECCHIO EMILIA (RE). Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Mazzini, 70
https://goo.gl/maps/1brsKWBp2Ztb3hsKA

 

Piccolo edificio di proprietà privata, tutt’ora adibito al culto.
Assai antico, le prime notizie risalgono 1364, quando l’oratorio era annesso ad un ospitale e l’intero complesso apparteneva alla Chiesa di S. Antonio di Parma. Venne ricostruito nel ‘600 dal marchese Pallavicini di Parma.
La facciata è rivolta a nord ovest; il fronte è a capanna, con porta centrale architravata al di sopra un oculo; due finestre ai lati della porta.
All’interno è presente una statua del Santo.

 

Il 17 gennaio viene celebrata la Messa nell’oratorio.

 

Link:
https://www.unionevaldenza.it/vivere-la-val-denza/storia-cultura-e-paesaggio/chiese-e-monumenti-religiosi/oratorio-di-santantonio-abate

CALASCA CASTIGLIONE (VCO), frazione Antrogna. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

In frazione Antrogna.
https://goo.gl/maps/P8Us6SYApBRoq3Po8

 

La chiesa parrocchiale  è definita “cattedrale tra i boschi” perché è monumentale e grandiosa, ma perfettamente integrata nella natura e nei boschi di questo angolo di Val d’Ossola.
Edificata nel XV secolo, la chiesa fu interessata tra il 1568 e il 1634 di un intervento di ampliamento.
La prima pietra della nuova parrocchiale a tre navate fu posta nel 1791; l’edificio, ampio e abbellito da molte decorazioni, venne portato a compimento nel 1797, come si legge sopra le porte laterali “Coeptum anno 1791” e “Perfectum anno 1797”.

Il suo esterno è tutto in pietre a vista, con una copertura in piode. La facciata principale a salienti, la sola intonacata, rivolta a nordest, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri: quello inferiore, preceduto dal portico che si apre frontalmente su cinque archi a tutto sesto, è caratterizzato dal portale d’ingresso, sormontato dalla scritta “Divo Antonio Magno populus Calaschae”, mentre quello superiore, coronato dal frontone triangolare e affiancato da due volute, presenta centralmente una finestra e ai lati due nicchie.

L’interno dell’edificio si compone di tre navate, separate da colonne e pilastri sorreggenti degli archi sopra i quali corre la trabeazione aggettante e modanata su cui si impostano le volte; al termine dell’aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, delimitato da balaustre e chiuso dall’abside di forma semicircolare.
Affreschi dai colori vivaci, decorazioni, sculture, altari in marmi pregiati e vetrate impreziosiscono la chiesa.

Staccato dall’edifico di alcuni metri, si erge il campanile in pietra a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una serliana ed è coronata dalla guglia piramidale.

 

Presso la Parrocchiale vi è il “Museo di Arte Sacra” che conserva cinque statue di sant’Antonio abate, vedi scheda.

 

La domenica più vicina al 17 gennaio a Calasca si festeggia il patrono con la tradizionale sfilata dei Fratitt. Un buon numero di figuranti vestiti con i sai dei frati portai doni, caricati su asinelli, sulle gerle e sul tradizionale abete natalizio.


Immagini e info da:

https://www.comune.calascacastiglione.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/parrocchiale-di-sant-antonio-abate-cattedrale-tra-i-boschi-967-1-541ad77f3c08940fdfe0cb168d59885f?immagini

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Calasca-Castiglione)

https://www.ilrosa.info/2017/01/23/notizie/celebrata-la-festa-di-sant-antonio-abate-a-calasca-con-la-presenza-dei-frati-e-fratini

CAMPAGNATICO (GR). ex Chiesa di Sant’Antonio abate

Piazza Garibaldi, 17
https://goo.gl/maps/GkhjdaE2N3hoZ3Zv7

Edificata in stile romanico nel XII secolo; fu la prima chiesa edificata all’interno del castello.
La facciata in arenaria, unica nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale centrale con ai lati due finestre, che vennero successivamente trasformate in porte; oggi si presenta con un portale centrale archivoltato affiancato da due ampie arcate a tutto sesto. Fu tolto l’originario rosone e sostituito da una finestra. Tre stemmi scolpiti in pietra risalenti al XV secolo sono posizionati nelle arcate laterali della facciata.

Intorno agli anni 1860-70, l’Accademia dei Perseveranti di Campagnatico inizio la costruzione del teatro utilizzando la chiesa che nel frattempo era stata sconsacrata. I lavori durarono sino al 1883, quando il teatro fu inaugurato.
Durante la prima guerra mondiale, con l’interruzione dell’attività teatrale, l’edificio venne adibito a deposito del grano, causando così il deterioramento delle strutture; nel 1948 furono eseguiti lavori di restauro per opera di Silvio Rossi, erede della famiglia che promosse la costruzione del teatro originario.
Negli anni 1956-’57, furono demolite le strutture teatrali e il locale, passato in possesso dell’amministrazione comunale, fu adibito a sala per feste, e riunioni di interesse collettivo.
L’edificio fu restaurato tra il 1993 e il 1995.

L’interno è ad aula unica divisa in tre campate, le prime due con copertura a travi lignee, l’ultima con volta a botte.
Nei recenti restauri sono stati scoperti dipinti murali frammentari di scuola senese riferibili a Meo di Pero e Cristoforo di Bindoccio (1361-1407), databili tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV secolo.

Si tratta di un Cristo salvatore entro mandorla e di figure di Santi, tra cui sant’Antonio abate, racchiusi entro cornici. L’effigie della campana è simbolo del Comune.

 

 

Sant’Antonio abate è a sinistra dell’originario altare, seduto su un trono elaborato prospetticamente, tiene nella mano destra il bastone a tau cui è appesa una campanella; nella sinistra un libro aperto. Il volto del Santo è abraso.

 

Immagini da Wikimedia

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Campagnatico)

https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/lex-chiesa-di-santantonio-a-campagnatico/

CIVITELLA PAGANICO (GR). Cappella di Sant’Antonio abate a Monteverdi

La cappella è sita nella località Sant’Antonio a Paganico.
https://goo.gl/maps/FqBEFPBiBc5TVbRv6

 

Sorta in epoca postseicentesca come cappella gentilizia della Fattoria di Monteverdi, il luogo di culto fu costruito dalla famiglia Patrizi anche per rimpiazzare la perduta chiesa di San Giorgio a Monteverdi, le cui origini erano medievali.
La cappella è un semplice edificio religioso ad aula unica e a pianta rettangolare. La facciata anteriore si caratterizza per la presenza del portale d’ingresso rettangolare, con modanatura ed architrave in travertino, che si apre in posizione centrale ed è affiancato su ciascun lato da una finestra quadrangolare.
Ciascuna delle due estremità laterali della facciata anteriore si caratterizza per la presenza di una lesena, che costituisce la base di appoggio per una cordonatura e per il timpano triangolare sommitale, entro il quale è compresa in posizione centrale un’apertura di forma ellittica. L’interno ha pareti intonacate, con alcuni stucchi decorativi ed un pregevole altare barocco che chiude posteriormente l’area presbiterale.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_Sant%27Antonio_abate_a_Monteverdi