MILANO. Pinacoteca di Brera, tela con s. Antonio abate di A. Bonvicino detto il Moretto, 1543

Olio su tela di 255 x 185 cm, databile al 1543 circa da Alessandro Bonvicino detto il Moretto (Brescia, 1492 / 1495 – 1554).
La grande pala fu eseguita per la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Gardone Val Trompia. Con le requisizioni napoleoniche del 1808 pervenne a Brera.

In alto la Vergine col Bambino tre nuvole e cherubini; in basso, davanti a un parapetto su cui è steso un tappeto, sono i santi Girolamo, Francesco d’Assisi e Antonio abate: Girolamo è in ginocchio, e impugna la pietra con cui soleva battersi il petto in segno di penitenza; Francesco in piedi e centrale, ha il saio francescano e le stimmate; Antonio abate, con saio rossastro e scapolare nero, è in ginocchio e si appoggia al bastone e tiene la campanella.

 

Link e immagine:
https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_col_Bambino_in_gloria_con_i_santi_Girolamo,_Francesco_d%27Assisi_e_Antonio_Abate

Per un’ampia biografia e bibliografia, vedere:
http://www.treccani.it/enciclopedia/bonvicino-alessandro-detto-il-moretto-da-brescia_%28Dizionario-Biografico%29/

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Moretto

PERUGIA. Monastero di Sant’Agnese, affresco con s. Antonio abate del Perugino, 1522

Madonna delle Grazie tra i santi Antonio abate e Antonio di Padova” è un affresco di Pietro di Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino (Città della Pieve PG, 1448 circa – Perugia fraz. Fontignano, 1523).
L’opera fu realizzata nel 1522, un anno prima della morte dell’artista, su commissione delle suore del convento Eufrasia e Teodora.

Su ciascun lato dell’affresco centrale si trovano i santi Antonio abate (a sinistra)Antonio di Padova (a destra).Sant’Antonio  è raffigurato con saio scuro e mantello bianco con la tau; nella mano destra il bastone e nella sinistra un libro chiuso e la campanella.

 

Il Monastero fu fondato a Boneggio, presso Perugia, nel secolo XIII e si trasferì entro le mura del­la città nel 1331.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_delle_Grazie_tra_i_santi_Antonio_abate_e_Antonio_da_Padova

https://insantaunita.org/perugia-monastero-s-agnese/

CASCIA (PG). Chiesa di Sant’Agostino con due immagini di s. Antonio abate, XV e XVII secolo

La chiesa, dedicato a S. Giovanni Battista, è documentata per la prima volta in una bolla di papa Nicolò II datata 1059, quando venne promossa la costruzione dell’annesso convento agostiniano.

 

Entrando, a sinistra del portale, sul pilastro, affreschi quattrocenteschi di due santi: in alto, S. Nicola da Tolentino e una Santa senza nome; in basso S. Antonio abate con la campanella.

Sulla parete sinistra, prima dell’ultimo altare, vi è il grande affresco della Madonna della Cintura, attribuito a Virgilio Nucci da Gubbio (1609): assisa sulle nubi, la Vergine incoronata dona la cintura a S. Agostino mentre il Bambino ne porge un’altra a S. Nicola da Tolentino.
Due angeli sovrastano la scena recando numerose cinture. In basso, da sinistra: S. Claudio patrono degli architetti, S. Antonio abate con barba bianca, tau sull’abito e bastone a forma di “L”, S. Monica (nella versione originaria, Maria dona a Monica la propria cintura), S. Petronilla col tirso fiorito.

Link e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santagostino-cascia/

https://archive.is/20131213060039/http://www.itinerari.regioneumbria.eu/?IDCont=200934

CAMPI BISENZIO (FI). Chiesa di San Cresci a Campi con immagine di s. Antonio abate

La chiesa è elencata in un documento del secolo XI secolo. All’inizio del XVI secolo, sul lato sinistro della chiesa fu costruito il locale della “Compagnia di S. Antonio abate”.
Quando tra il Seicento e il Settecento vennero trovati i resti di S. Cresci nel territorio del Mugello, la chiesa conobbe un breve periodo di floridezza.
L’attuale chiesa di San Cresci a Campi, consacrata il 17 Agosto 1911, fu costruita in sostituzione dell’antica chiesa divenuta pericolante e demolita nel 1905. Durante i lavori di costruzione rimase incompiuta la facciata, che fu terminata nel 1956. Il prospetto della nuova chiesa è rivolto verso il Bisenzio su di un piazzale che si estende fino all’argine sinistro. Della vecchia struttura rimangono, oggi, soltanto il muro verso il cimitero e la parte del muro tergale della sagrestia, utilizzati per la costruzione del nuovo edificio.

Degli antichi arredi sono stati salvati solo tre altari ed alcune opere pittoriche. Tra esse, sulla parete sinistra vi è l’altare del Tau, in pietra serena, databile alla prima metà del Seicento, che proviene dai locali dell’antica Compagnia di S. Antonio abate. E’ incorniciato nella parte centrale da due semicolonne, alle cui basi sono due stemmi dei frati minori del “TAU”, ordine a Lui devoto. Oggi questo altare, secondo a sinistra, è dedicato alla Madonna del Buon Consiglio, copatrona del Comune.
Entrando in chiesa, a destra, si trova un altro altare in pietra serena scolpita della seconda metà del XVII secolo. Esso ha un frontone spezzato con al centro l’ostia raggiata, simbolo eucaristico. La parte centrale è incorniciata da due semicolonne con capitello ionico. Nella parte inferiore centrale c’è una cornice con tre corolle di fiori. Sull’altare è collocato il dipinto a olio  di 250 x 180 cm, del secolo XIX che raffigura S. Antonio portato in gloria da due angeli e ai piedi del Santo è posto un maialino. Alla sinistra il pastorale è invece tenuto da un angioletto, mentre a destra un altro tiene la mitra.
Il dipinto, di autore ignoto, catalogato “Gloria di S. Antonio abate”, di pregevole fattura e in discreto stato di conservazione, è riconducibile allo stile pittorico di Francesco Curradi (1578-1650) o di Matteo Rosselli (1578-1650).

 

Link:
https://www.parrocchiasancresci.it/storia

https://www.beweb.chiesacattolica.it/gebaude/gebaude/61237/Campi+Bisenzio+%28FI%29+%7C+Chiesa+di+San+Cresci+a+Campi

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900075222 1/4 (dipinto)

ZERO BRANCO (Tv), fraz. Sant’Alberto, Chiesa di Sant’Alberto, con immagine di sant’Antonio abate.

In un altare laterale un grande dipinto con immagine di sant’Antonio abate, con i suoi segni identificativi.

Info:
Tel. 329 7694360
Email: s.alberto@diocesitv.it
Indirizzo: Piazza Papa Luciani 2, 31059 ZERO BRANCO TV

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com