VIGUZZOLO (AL). Oratorio di Sant’Antonio abate

Piazza don Gatti, 6 / Via Circonvallazione, 38
https://goo.gl/maps/5ReCGKkGANpuc7576

 

L’oratorio è sede della Confraternita della Santissima Trinità. L’edificio è affiancato da uno snello campanile.
Dedicato a S. Antonio che apparve in sogno al sacrestano permettendogli di allertare i cittadini durante l’incendio del 1427.

Le facciate sono in mattoni a vista.
All’interno si conserva un interessante organo di Luigi Ciurlo del 1779, restaurato nel 2014 e una statua di sant’Antonio abate.

Se qualche lettore ha notizie sull’oratorio, per favore le comunichi a: info@afom.it
Grazie

 

Immagini da Wikimedia.
Link:

https://www.comune.viguzzolo.al.it/index.php/vivere-il-comune/dati-generali/la-pieve-romanica-e-il-nostro-patrimonio-artistico

BASALUZZO (AL). Chiesa di Sant’Antonio abate

Sul crocicchio tra Via Nuova, 11 e via Roma
https://goo.gl/maps/x88Ga9WpKfg7VQ749

 

L’edifico sacro dell’oratorio della confraternita di S. Antonio è di antica costruzione e si deduce ciò dalla vetusta, robustezza, qualità e forma di costruzione dei suoi muri e della facciata.
L’interno è a navata unica che termina con l’abside adorna di un grande e pregevole quadro a olio che raffigura l’Assunzione di Maria. L’altare maggiore è in marmo e finemente lavorato.
Ai lati ci sono due cappelle, quella di destra è intitolata a san Bovo e quella a sinistra a santa Lucia ed entrambi gli altari recano un quadro del santo cui sono dedicati.
Sopra la porta di entrata è collocato un organo di 26 registri costruito da Giovanni Marasco di Varese nel 1854.
Recentemente venne costruito il nuovo campanile.

 

Immagine da Wikimedia

Link:
https://storiediterritori.com/2020/05/05/loratorio-santantonio-abate-in-basaluzzo/

MONTEMARZINO (AL), frazione Zebedassi. Oratorio di Sant’Antonio abate

Nella frazione Zebedassi.
https://goo.gl/maps/qDqTDVSLEknp23yt8

 

L’oratorio fu edificato nella prima metà del secolo XVIII e conserva ancora pressoché intatti i tratti caratteristici dell’epoca. Realizzato in muratura di mattoni pieni con integrazioni di parti in pietra locale.
Nel 1970-75 fu rifatto l’altare maggiore per adeguamento liturgico.
Nel 1980-90 fu rifatto l’impianto elettrico e posato in opera l’impianto di riscaldamento. Tra 1990 e 1995 fu restaurata la facciata.

La facciata è a capanna con un importante timpano di coronamento sommitale. E’ suddivisa in tre campi da riquadrature, nei quali sono presenti aperture: in quello centrale è collocato il portone di ingresso sovrastato da una apertura semicircolare mentre, in quelli laterali, si trovano aperture di forma rettangolare chiuse con serramento metallico.
Il campanile è a pianta quadrata posto in adiacenza della muratura longitudinale destra, in prossimità della zona absidale. Di proporzioni massicce presenta la cella campanaria delimitata da esili cornici marcapiano nella quale si affacciano aperture, voltate a tutto sesto, di limitata ampiezza. La copertura è costituita da una cupola.

L’interno è a navata unica a pianta rettangolare chiusa al fondo da un’abside a pianta semicircolare nel quale sono presenti due aperture di forma rettangolare dotate di serramento metallico. Le murature longitudinali sono scandite da lesene chiuse in sommità da una trabeazione di limitato aggetto che corre lungo tutto il perimetro interno e sono raccordane in sommità da archi di sostegno delle volte che presentano schema costruttivo a botte. Conserva all’interno di una nicchia la statua di s. Antonio abate.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/68183/Oratorio+di+Sant%27Antonio+Abate il sito indica erroneamente altro comune

MONTECCHIO EMILIA (RE). Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Mazzini, 70
https://goo.gl/maps/1brsKWBp2Ztb3hsKA

 

Piccolo edificio di proprietà privata, tutt’ora adibito al culto.
Assai antico, le prime notizie risalgono 1364, quando l’oratorio era annesso ad un ospitale e l’intero complesso apparteneva alla Chiesa di S. Antonio di Parma. Venne ricostruito nel ‘600 dal marchese Pallavicini di Parma.
La facciata è rivolta a nord ovest; il fronte è a capanna, con porta centrale architravata al di sopra un oculo; due finestre ai lati della porta.
All’interno è presente una statua del Santo.

 

Il 17 gennaio viene celebrata la Messa nell’oratorio.

 

Link:
https://www.unionevaldenza.it/vivere-la-val-denza/storia-cultura-e-paesaggio/chiese-e-monumenti-religiosi/oratorio-di-santantonio-abate

PALERMO. Museo Diocesano, dipinti con s. Antonio abate di Vincenzo degli Azani e di G. Bazzano

Nel Museo è esposto l’olio su tavola con Sant’Antonio abate, del 1550 circa, circondato da 8 riquadri con scene della sua vita vita, proveniente dalla chiesa di Santa Maria di Valverde, già nella Chiesa di Sant’Antonio a Porta Termini.
Dipinto da Vincenzo degli Azani, o Vincenzo da Pavia o Vincenzo Aniemolo o Vincenzo degli Azani da Pavia o Il Romano (Pavia, ? – Palermo, 1557).Vedi foto in alto.
Restaurato in occasione della Mostra dedicata al pittore nel 1999. (1)

Il Santo reca tutti i suoi attributi: bastone con campanella, libro; ai piedi maiale e fuoco.
Tra gli episodi della sua vita, quelli delle varie “tentazioni” e dell’incontro con san Paolo eremita.

(1) Viscuso Teresa, Vincenzo degli Azani da Pavia e la cultura figurativa in Sicilia nell’età di Carlo V, Ediprint, Siracusa 1999, catalogo della mostra a Palermo, 1999

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_degli_Azani

 


Olio su tela raffigurante “Sant’Antonio abate”.
Dipinto nel 1600 da Gaspare Bazzano, originariamente Vazzano, detto “Lo Zoppo di Gangi” nome con cui firmò quest’opera, [Gangi (PA) 1562 – 1630], di provenienza incerta.

 

Sant’Antonio è raffigurato con saio bianco, scapolare marrone e mantello nero. La tau sulla spalla destra.
Tiene nella mano destra un libro, nella sinistra il bastone a tau.
Ai suoi piedi un fuoco; il muso di un maiale spunta da dietro di lui alla sua destra.

Ai lati della figura del Santo, in piccole dimensioni, due episodi della sua vita, a destra l’incontro con san Paolo eremita.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Gaspare_Vazzano


Il Museo fu fondato nel 1927 dal cardinale Alessandro Lualdi e d è sito in un edificio del Quattrocento, con affreschi e arredi del Settecento e dell’Ottocento. Riallestito nel 1972 e recentemente, espone circa 300 opere d’arte dal XII al XIX secolo in 27 sale.

Bibliografia e immagini:
Di Natale M.C., Il Museo Diocesano di Palermo, Flaccovio editore, Palermo, 2006. pp. 56 e 101

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_diocesano_(Palermo)
https://turismo.comune.palermo.it/palermo-welcome-luogo-dettaglio.php?tp=68&det=21&id=183