BOLOGNA. Basilica di San Petronio – Cappella Garganelli, “Pietà” con s. Antonio abate di A. Aspertini, 1519

Tempera su tela, 181 x 266 cm, “Pietà e Santi” o “Compianto

Il dipinto si trova nella XVIII cappella della navata destra, intitolata a San Lorenzo, già Garganelli, Ratta e Pallotti.

Opera del 1519 di Amico (Amerigo) Aspertini (Bologna, 1474 circa – Bologna, 1552) .

Raffigura “Cristo in pietà sorretto dalla Madonna; san Marco, sant’Ambrogio (a sinistra); san Giovanni Evangelista e sant’Antonio abate (a destra)”.

Recentemente restaurato.

Sant’Antonio, in secondo piano a destra, tiene in mano il bastone a stampella cui è appesa una campanella.

 

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/30387/Aspertini%20Amico%2C%20Cristo%20in%20piet%C3%A0%2C%20san%20Marco%2C%20sant%27Ambrogio%2C%20san%20Giovanni%20Evangelista%20e%20sant%27Antonio%20Abate

https://www.basilicadisanpetronio.org/iniziative-ed-eventi/il-compianto-di-amico-aspertini/

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Petronio

SAN GIOVANNI VALDARNO (AR). Museo della basilica di Santa Maria delle Grazie, polittico con s. Antonio abate di Mariotto di Nardo, 1400-10

Trinità tra la Vergine e Maria Maddalena e Santi
Tempera su tavola, dimensioni totali del trittico: 152 x 326 cm.

Opera di Mariotto di Nardo, (1365 circa – 1424) del 1400-1410.

Proveniente dalla Pieve di San Giovanni Battista.
Assieme ad alcuni frammenti di affresco nella chiesa di San Lorenzo in San Giovanni Valdarno, il trittico, è stato attribuito a Mariotto di Nardo, valente pittore fiorentino che attuò il recupero della tradizione giottesca.
Nella tavola centrale la figura dell’Eterno Padre sorregge la croce dove il corpo del Figlio, ormai inerme, ricade pesante su se stesso; Maria e Maddalena, inginocchiate ai lati della croce, esprimono il loro dolore. Sopra la croce, la colomba dello Spirito Santo.
Nella tavola sinistra, nel tondo posto al centro della cuspide san Giuseppe sorregge la verga fiorita; in basso, san Giovanni Battista e san Giacomo.
Nella tavola destra, al centro della cuspide, il profeta Zaccaria sostiene il cartiglio con l’iscrizione latina “ET VOCABIT NOMEN EIUS IOHANNES”, mentre in basso sono raffigurati san Giovanni Evangelista e sant’Antonio abate.

Sant’Antonio è raffigurato all’estrema destra con barba biforcata, saio nero e mantello marrone-verde; tiene nella mano destra un lungo bastone a tau e nella sinistra un libro rosso. Muso e zampe anteriori di un maiale spuntano dalla cornice.

 

Link:
https://www.museobasilica.it/project/trinita-tra-la-vergine-e-maria-maddalena-con-santi/

FIRENZE. Basilica di Santa Trìnita, polittico con s. Antonio abate di Mariotto di Nardo

Polittico, posto sull’altare della Cappella Maggiore, proviene dai depositi della Galleria dell’Accademia.
Opera di Mariotto di Nardo (1365 circa – 1424).

Raffigura nel pannello centrale: Trinità con Cristo Crocifisso.
Pannello sinistro: Sant’Antonio abate e san Michele Arcangelo, in alto, Angelo annunciante.
Pannello destro: San Francesco d’Assisi e san Giuliano l’Ospedaliere; in alto Maria Vergine annunciata.

Sant’Antonio abate, all’estremità sinistra del pannello, è dipinto con barba biforcata, saio nero e mantello marrone; tiene nella mano destra un bastone a stampella e nella sinistra un libro rosso.

 

La Basilica è in Piazza di Santa Trìnita.

Immagini da Wikimedia.

Info sulla Basilica:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Trinita

FIRENZE. Chiesa di Santa Croce, Cappella del Noviziato, polittico con s. Antonio abate di Lorenzo di Niccolò

Il polittico è conosciuto come: “Madonna con Bambino e dieci Santi”.
Opera di Lorenzo di Niccolò (Firenze, 1373 circa – 1412 circa), attivo in Toscana tra il 1392 al 1412. Considerato in passato come figlio di Niccolò Gerini, gli studiosi ritengono ormai che questa identificazione sia erronea, dal momento che la sua registrazione nel registro delle tasse di Firenze del 1398 riporta il nome di “Lorenzo di Niccolò di Martino”.

L’opera si trova nella Cappella del Noviziato o Cappella Medici, parete destra.

 

Nel polittico, il secondo Santo da sinistra, può essere identificato con sant’Antonio abate per l’iconografia: saio, mantello, libro rosso e bastone a tau.

 

Immagine da:
https://www.pinterest.it/pin/326229566743333749/

FIRENZE. Gallerie dell’Accademia, tavola “Sant’Antonio abate e san Giuliano”, di Mariotto di Nardo, 1420

Sant’Antonio abate e san Giuliano”, 1420 circa
Tempera su tavola di 60 x 30 cm.
Opera di Mariotto di Nardo di Cione (Firenze, 1365 circa – 1424 circa).
Insieme al pannello gemello raffigurante i Santi Giovanni Battista e Nicola di Bari, sono stati collocati all’ultimo periodo di attività del pittore da Miklós Boskovits.
Acquistati dalla Galleria dell’Accademia nel 2017 dall’antiquario Salamon.
Le due opere sul finire degli anni venti del secolo scorso si trovavano ancora nella Collezione Corsini a Firenze. Le due coppie di santi sono descritte nel catalogo di Ulderigo Medici della Galleria Corsini.

 

Link e immagine:
https://artslife.com/2017/10/02/mariotto-di-nardo-alle-gallerie-dellaccademia-di-firenze/