VENEZIA. Ca’ Rezzonico, “Le tentazioni di s. Antonio abate “ di S. Ricci

Olio su tela di 85 x 120 cm.
Opera di Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 – Venezia, 1734).
Nella Pinacoteca Egidio Martini, inventario numero 106.
Proviene dalla Collezione privata Egidio Martini, precedentemente era nella Collezione privata Martinengo.

La tentazione carnale è rappresentata da una donna nuda, mentre altri diavoli tormentano il Santo.

 

Immagine da Wikimedia.

Per approfondire vedi:
https://www.venicecafe.it/le-tentazioni-di-santantonio-di-sebastiano-ricci-ca-rezzonico-collezione-egidio-martini-venezia-parte-secona



Sebastiano Ricci dipinse diverse altre opere con soggetto “Tentazione di sant’Antonio abate”.

https://www.santantonioabate.afom.it/argelato-bo-quadreria-del-ritiro-san-pellegrino-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci-1706-7/

https://www.santantonioabate.afom.it/feltre-bl-museo-diocesano-di-arte-sacra-santantonio-abate-di-sebastiano-ricci/

https://www.santantonioabate.afom.it/firenze-museo-bardini-galleria-corsi-tentazioni-di-santantonio-abate-di-s-ricci-1706/

https://www.santantonioabate.afom.it/francia-mulhouse-museo-delle-belle-arti-tentazione-di-santantonio-abate-di-s-ricci-xviii-secolo/

https://www.santantonioabate.afom.it/francia-parigi-museo-del-louvre-tentazione-di-santantonio-di-s-ricci-xviii-secolo/

https://www.santantonioabate.afom.it/germania-monaco-di-baviera-gemaldegalerie-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci-1700-24/

https://www.santantonioabate.afom.it/milano-castello-sforzesco-pinacoteca-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci-1694/

https://www.santantonioabate.afom.it/milano-collezione-porro-tentazione-di-s-antonio-di-s-ricci-1700-7/

https://www.santantonioabate.afom.it/russia-sanpietroburgo-museo-hermitage-tentazione-di-s-antonio-di-s-ricci-1706-7/

https://www.santantonioabate.afom.it/collocazione-ignota-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci/

FIRENZE. Museo Bardini, Galleria Corsi, “Tentazioni di sant’Antonio abate” di S. Ricci, 1706

Olio su tela di 80,5 x 74 cm.
Opera di Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 – Venezia, 1734).
Esposto nella sala VI
Proviene dalla donazione Corsi nel 1938, n° 375/5062

Il Santo è seduto intento alla lettura mentre attorno a lui sono i diavoli. A terra il bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900457433

 


Sebastiano Ricci dipinse diverse altre opere con soggetto “Tentazione di sant’Antonio abate”.

https://www.santantonioabate.afom.it/argelato-bo-quadreria-del-ritiro-san-pellegrino-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci-1706-7/

https://www.santantonioabate.afom.it/feltre-bl-museo-diocesano-di-arte-sacra-santantonio-abate-di-sebastiano-ricci/

https://www.santantonioabate.afom.it/francia-mulhouse-museo-delle-belle-arti-tentazione-di-santantonio-abate-di-s-ricci-xviii-secolo/

https://www.santantonioabate.afom.it/francia-parigi-museo-del-louvre-tentazione-di-santantonio-di-s-ricci-xviii-secolo/

https://www.santantonioabate.afom.it/germania-monaco-di-baviera-gemaldegalerie-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci-1700-24/

https://www.santantonioabate.afom.it/milano-castello-sforzesco-pinacoteca-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci-1694/

https://www.santantonioabate.afom.it/milano-collezione-porro-tentazione-di-s-antonio-di-s-ricci-1700-7/

https://www.santantonioabate.afom.it/russia-sanpietroburgo-museo-hermitage-tentazione-di-s-antonio-di-s-ricci-1706-7/

https://www.santantonioabate.afom.it/venezia-ca-rezzonico-le-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci/

https://www.santantonioabate.afom.it/collocazione-ignota-tentazioni-di-s-antonio-abate-di-s-ricci/

BIBBIENA (AR), frazione Terrossola. Chiesa dei SS. Matteo e Bartolomeo, pala con s. Antonio abate, 1497

La chiesa, di moderna ricostruzione, conserva sull’altare maggiore una pala, tempera su tavola di 170,1 x 170,1 cm, raffigurante “Madonna con Bambino in trono tra sant’Antonio abate, san Matteo evangelista, san Francesco d’Assisi, san Sebastiano e donatore” (intitolato anche “Sacra Conversazione”).

Datata 1497, come da iscrizione alla base, opera del fiorentino Bernardo di Stefano Rosselli (1450 – 1526, cugino del più noto Cosimo Rosselli), artista della scuola di Pietro Vannucci detto il Perugino. In  precedenza attribuita a Domenico di Zanobi.

In primo piano è il donatore Vannuccio Vannucci, forse priore della chiesa di Terrossola, ricordato nell’iscrizione dedicatoria che corre lungo il margine inferiore del dipinto.

Sant’Antonio è dipinto all’estrema sinistra, con saio, mantello, barba bianca e bastone a tau nella mano sinistra. Una maialino della cinta senese è ai suoi piedi.

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/entry/work/14537/Domenico%20di%20Zanobi%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20in%20trono%20tra%20sant%27Antonio%20Abate%2C%20san%20Matteo%20Evangelista%2C%20san%20Francesco%20d%27Assisi%2C%20san%20Sebastiano%20e%20donatore

Immagine da:
https://www.ilbelcasentino.it/bibbiena-seq.php?idcat=&pag=87&idimg=7547

 

 

 

GRAN BRETAGNA – ARUNDEL. Collezioni del duca di Norfolk, tavola con s. Antonio abate del “Maestro di Signa”, metà XV secolo

Tempera su tavola raffigurante “Madonna con Bambino in trono, sant’Antonio abate, san Bartolomeo, san Giuliano e san Nicola”.
Opera del “Maestro di Signa”(attivo 1441 – 1462).

Sant’Antonio è posto all’estrema sinistra, con saio nero e mantello chiaro, ma con la barba scura; tiene in mano bastone e libro aperto che sta leggendo.

 

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/109692/Maestro%20di%20Signa%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20in%20trono%2C%20sant%27Antonio%20abate%2C%20san%20Bartolomeo%2C%20san%20Giuliano%20e%20san%20Nicola

CELLE DI MACRA (CN). Parrocchiale di S. Giovanni battista con due immagini di s. Antonio abate

Nella borgata Chiesa sorge la parrocchiale riedificata tra il 1724 e il 1726. Della primitiva costruzione rimane l’antico campanile, ben visibile dalla piazza antistante il municipio.

 

 

Sulla parete retrostante l’altare maggiore il celebre polittico di Hans Clemer (detto Maestro d’Elva, Fiandre, ante 1480 – Piemonte, post 1512) datato 1496.
Nel polittico, spogliato dell’originaria cornice polilobata in età napoleonica, è raffigurata nella colonna centrale la Madonna in trono con il Bambino, sopra due tondi con l’Annunciazione; nel riquadro superiore due angeli che sostengono un cerchio, del quale oggi restano solo le tracce dello sfondo, che in origine ospitava una decorazione scolpita, con ogni probabilità raffigurante il monogramma cristologico IHS. Al di sopra e al di sotto dei tondi dell’angelo annunziante e dell’Annunziata compare l’iscrizione: “V[ENERANDUS]/ D[OMINUS] IOHANNES FORNERO/ D[E] ARPEASCHO FECIT/ FIERI/ 1496”.

A sinistra in basso san Giovanni battista che presenta ai committente inginocchiato – identificato in Giovanni Forneris, all’epoca parroco di Celle, morto nel 1503 e sepolto sotto il coro della chiesa; nel tondo l’arcangelo Michele con la bilancia. Nel riquadro superiore la figura a mezzo busto di sant’Antonio abate, saio marrone e mantello nero che tiene con la mano destra il bastone a tau e con la sinistra un libro e una campanella.

Nella colonna all’estrema sinistra san Pietro con la chiave, nel tondo san Sebastiano e sopra san Lorenzo con la graticola. A destra della Madonna, san Giovanni evangelista (col calice con i serpenti); nel tondo santa Maria Maddalena (col vaso dei profumi) e sopra san Nicola di Bari in abiti vescovili. All’estrema sinistra san Paolo; nel tondo santa Caterina con la ruota e sopra santo Stefano con un libro.
«Come evidenzia Natalia Gozzano, nell’opera si riscontrano tutti gli elementi culturali e artistici di diversa origine che sono confluiti nell’arte di Hans Clemer, decretandone l’originalità: la “struttura compositiva” del polittico è di matrice provenzale, il carattere monumentale delle figure e la salda volumetria dei personaggi derivano dalla scuola piemontese e nizzarda, in particolare dai modi di Martino Spanzotti, l’accentuata e drammatica espressività dei volti dei santi rappresentati nelle tavole laterali e nella cimasa, accanto al “raffinato decorativismo”, appartengono invece all’arte tedesca e nordica.»(1).


 

Decora l’altare laterale sinistro la settecentesca pala dell’Immacolata concezione, con sant’Antonio abate a sinistra in basso e anime purganti.

Sull’altare una statua di sant’Antonio abate.

 

 

Link:
http://archeocarta.org/celle-di-macra-cn-parrocchiale-di-s-giovanni-battista/

(1) https://www.lavocedialba.it/2018/12/20/leggi-notizia/articolo/il-polittico-hans-clemer-da-celle-di-macra-al-palazzo-dei-vescovi-di-saluzzo.html

Rilevatore: AC