CITTAREALE (RI). chiesa di Sant’Antonio abate

Corso Vittorio Emanuele, 30
https://goo.gl/maps/7my8oahThHVpD7k59

 

Chiesa con portale romanico ad arco, decorato da bassorilievo.
Vi è una torre medievale sul lato destro.

Bibliografia:
Lazio – Guida rossa Touring, Milano 1981, p. 481

AMATRICE (RI), frazione Cornillo Nuovo, Chiesa di Sant’Antonio abate con affreschi e statua

La frazione sorge a 1134 m s l m, sulla piazza principale, Via della Transumanza
https://goo.gl/maps/4S4eyGMPbiFgaBCS8

 

La Chiesa, dedicata a Sant’Antonio abate, un tempo annessa all’Abbazia di San Lorenzo a Trione, presenta una facciata a capanna con portale a tutto sesto in pietra arenaria, portico e campanile a vela.
L’interno ad unica navata ha una copertura a capriata e l’altare maggiore è costituito da un’edicola con cuspidi. Nella nicchia centrale troneggia la statua in terracotta di Sant’Antonio abate  del 1513, attribuita all’artista aquilano Saturnino Gatti (1463 circa – 1518 circa).


Sulla parete di fondo, ai lati dell’altare, è presente un affresco suddiviso in 12 riquadri con le Storie di sant’Antonio abate, accompagnate da descrizioni in lingua volgare. Sull’edicola è presente la firma dell’artista amatriciano Dionisio Cappelli e la data 1511, anno in cui furono realizzati l’altare e la parete di fondo.

Altri affreschi adornano la chiesa: i dodici apostoli col Redentore, la Madonna del Rosario, Sant’Amico, la Madonna con Città e la statua della Madonna con Bambino in terracotta, altra opera di Saturnino Gatti.

 

Dopo il terremoto del 2009, i cicli pittorici ad affresco, in particolare la pregevole raffigurazione delle Storie di Sant’Antonio abate non risultavano rovinati. Però i successivi sismi del 2016 e 2017 hanno danneggiato la struttura dell’edificio, mettendo a rischio gli affreschi.
Sono state messe in sicurezza le due preziose statue in terracotta di Saturnino Gatti, protagonista del rinascimento aquilano e altre opere d’arte presenti nella chiesa; tra esse il tabernacolo ligneo in forma di tempietto dipinto con l’immagine del Cristo risorto e dei santi Giovanni e Antonio abate, siglato con il nome del donatore, Cherubino de Jacobo, con data 1568.

 

Link:
https://www.amatricevive.it/2016/09/19/chiesa-santantonio-abate-xv-sex-amatrice/

https://uss-sisma2016.beniculturali.it/notizie/cratere/lazio/recuperate-opere-chiesa-s-antonio-abate-cornillo-nuovo/

https://video.repubblica.it/dossier/terremoto-24-agosto-2016/terremoto-a-cornillo-nuovo-la-chiesa-che-sopravvive-a-secoli-di-calamita/250796/250956

https://www.youtube.com/watch?v=x2fjHhnASS8&ab_channel=LuigiManfredi

https://www.facebook.com/groups/1261192033974223/permalink/1261488797277880 (per salvare la chiesa)

L’AQUILA. Chiesa parrocchiale di San Pietro in Coppito, affresco con s. Antonio abate

La Chiesa si trova entro le antiche mura della città: Quarto San Pietro, Via San Pietro a Coppito. https://goo.gl/maps/Gshf4HaYvynAGHJC7
Fu eretta alla metà del XIII secolo dagli abitanti del castello di Coppito — anticamente noto come Poppleto, oggi frazione della città de L’Aquila — che la intitolarono all’apostolo Pietro a imitazione della chiesa posta nel loro centro d’origine. Restaurata dopo i danni subiti a causa del sisma del 2009.

La chiesa di S. Pietro conserva all’interno interessanti decorazioni ad affresco: nell’abside a ovest vi è un ciclo datato al Trecento raffigurante gli Apostoli, la Leggenda di S. Giorgio e Santi; altri dipinti sono nella navata.

Sulla parete di sinistra, un’edicola ogivale presenta la Madonna con Bambino e i Santi Giovanni Battista ( a sinistra) e Antonio Abate, a destra, affresco attribuito a Paolo da Montereale, XVI secolo.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Pietro_a_Coppito

https://www.quilaquila.it/destinations/chiesa-di-san-pietro-a-coppito/

L’AQUILA, frazione Coppito. Chiesa parrocchiale di San Pietro, statua e affresco di s. Antonio abate

L’antica chiesa si trova a Coppito in Via del Duomo, 12, da non confondere con l’omonima sita entro le antiche mura della città de L’Aquila. https://goo.gl/maps/ZDwDVFxUgET68YNt9

La statua è una pregevole “conocchia” (vocabolo popolare che indica una statua formata da uno scheletro ligneo, una sorta di manichino, dove sono scolpite la testa e le mani, poi rivestita da eleganti e pregiati abiti) del Settecento, alta 150 cm e rappresenta l’anacoreta egiziano riproponendone la tradizionale iconografia: l’età avanzata, l’abito monacale, il bastone con il campanello e il libro in mano.
La statua era venerata in chiesa fino al 1959, anno in cui fu sostituita da un’altra scultura moderna, bella ma poco dialogante con lo stile e con la storia millenaria della chiesa madre di Coppito.
Lo scorrere degli anni fortunatamente non ha causato gravi danni alla struttura lignea, ma la pellicola pittorica del volto e delle mani si era alterata a causa della naturale ossidazione delle vernici originali. L’intervento di recupero del 2022 ha consolidato la struttura e restaurato le pitture.
L’abbigliamento della conocchia è stato ricreato confezionando gli stessi indumenti rappresentati nel dipinto presente in chiesa, presso il quale in passato era esposta la stessa statua. L’apparato iconografico, bastone e libro, è stato anch’esso ricostruito.

 


Sulla parete sinistra della navata della chiesa vi è un affresco di fine XV – inizi XVI secolo circa, che raffigura la Madonna con Bambino e Santi.

Sant’Antonio abate è a destra, barba bianca, saio, bastone e il piccolo maiale nero ai suoi piedi.

 

 

 

 

 

 

Link:
https://www.ilcapoluogo.it/2022/01/16/coppito-torna-la-statua-di-santantonio/

TREMOSINE SUL GARDA (BS), frazione Ustecchio. Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa di Ustecchio è situata nei pressi della strada che conduce da Vesio a Limone sul Garda. Via A. Volta.
https://goo.gl/maps/i5AecWjqDUW3B8m29

 

La chiesa fu costruita, per volere della comunità di Ustecchio, a partire dal 1564 e nel 1566, anno della visita del vescovo bresciano Bollani a Tremosine sul Garda; l’edificio religioso era già completo e pronto per ospitare i fedeli durante la Messa.  Nel 1620 fu edificato il campanile. La costruzione  era di dimensioni maggiori di quella attuale, tanto da avere il fronte addossato ad un muro di sostegno, mentre gli accessi erano posti sui fianchi non essendoci un’entrata sulla facciata principale.
A Tremosine sul Garda gli abitanti diventarono particolarmente fedeli al Santo dopo una grave siccità nel 1600. In questa occasione furono numerosi le processioni alla chiesa di Ustecchio per chiedere la grazia al Santo protettore delle stalle e dei raccolti.
La chiesa fu ristrutturata nel XVIII secolo.
Nel 1950 la chiesa fu accorciata; in quest’occasione viene costruita la nuova facciata, dotata di portone centrale.
La chiesa fu restaurata completamente nel 2012 e il campanile nel 2014.

Sprovvista di sagrato, presenta un impianto a capanna, con una facciata che presenta tracce di un grande arco a sesto acuto, al cui centro si trova un portale affiancato da finestrelle, oggi tamponate. Questa chiesa è rivolta ad est secondo consuetudine, e ciò richiese un lavoro aggiuntivo: chi si occupò della costruzione dovette infatti scavare nella roccia del monte a cui è quasi appoggiata.
A fianco si trovano la sacrestia ed il campanile.

L’interno è ad aula unica, uniformemente intonacata, dotata di archi a tutto sesto in muratura, mentre la copertura è a due falde composta da elementi in legno. Il presbiterio, di dimensioni minori, è rialzato e quadrangolare, ha copertura voltata e termina in un fondale absidale piano, sul quale è posto l’altare maggiore, con tracce della relativa cornice.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/59753/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.tremosinesulgarda.it/it/visitare/chiesa-santantonio-abate-92