PASIAN DI PRATO (Ud), fraz. Colloredo di Prato. Parrocchiale con altare dei Santi Antonio abate, Antonio di Padova e Floriano

Nella Parrocchiale, dedicata ai Santi Niccolò e Giorgio, collocata su piccola un’altura al centro del paese, si trova un altare dedicato ai Santi Antonio abate, Antonio di Padova e Floriano.

La data di fondazione della chiesa è ignota; benché si abbia notizia di sacerdoti officianti fin dalla metà del Trecento, non si sa nulla sulla conformazione dell’edificio in cui celebravano.
Il nome dei titolari compare per la prima volta nel 1474 nell’atto di nomina a Cappellano di Giacomo d’Aulea.

La navata unica, di pianta rettangolare, con angoli di facciata smussati, misura internamente metri 20,95 per 12,30 ed è coperta da un soffitto a vela non affrescato.
La superficie delle pareti laterali è interrotta da due nicchie per parte. Nelle più avanzate sono collocati, uno di fronte all’altro, gli altari marmorei della Madonna a sinistra e di Sant’Antonio a destra.
L’elemento di maggior interesse dell’aula è rappresentato dal battistero, posto a sinistra dell’ingresso, in prossimità della bussola, e delimitato da un recinto di colonnine di pietra d’Istria.
Il presbiterio, in posizione sopraelevata rispetto all’aula, separato da essa per mezzo della consueta balaustra, ha forma quadrata con lato di metri 9,40. Sul soffitto a crociera sono effigiati San Giovanni Bosco con Domenico Savio, l’Annunciazione, i Santi Cosma e Damiano e San Pio X, mentre nella lunetta di fondo vi è la Crocifissione.

Al centro si trova l’altar maggiore, massiccio ma ben proporzionato, in marmo di differenti colori, sul quale oltre alle statue dei protettori fa bella mostra di sé il tempietto del tabernacolo, impreziosito dall’immagine della Vergine e da alcuni putti, con al culmine la figura lignea del Cristo benedicente appoggiato sulla volta di una corona molto elaborata. Completano il presbiterio i pregevoli scranni del coro.

 

L’altare dedicato anche a s. Antonio abate risale al 1592, da un documento parrocchiale che indica di aver “speso a M. Vincenzo pitor di udine, per uno quadro per l’altare di Santo Antonio L. 54.1“.
La tela è di autore ed epoca imprecisati, ma quasi certamente non anteriore al XIX secolo.

 

Bibliografia:
Franco SGUERZI, Colloredo di Prato, Campanotto Editore, Udine 1991.

Note:
Le descrizioni sopra riportate sono state dedotte dalla pubblicazione indicata in bibliografia.

Fruibilità:
L’altare è collocato lungo la parete destra della chiesa e quindi visibile quando questa è accessibile (normalmente durante le funzioni religiose).

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 04/07/2008

MERETO DI TOMBA (Ud), fraz. Pantianicco. Affresco su edificio: “Sant’Antonio abate fra gli animali”

Affresco sulla facciata della “Latteria Sociale”.


Affresco risalente al secolo scorso e raffigurante Sant’Antonio abate fra gli animali.

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 29/06/2008

MERETO DI TOMBA (Ud), fraz. Pantianicco. Chiesa di Sant’Antonio abate in Campagna

La Chiesa di Sant’Antonio sorge presso la riva sinistra del torrente Corno e si raggiunge, dalla frazione di Pantianicco a mezzo di una strada bianca che si diparte dalla piazza centrale del paese.
https://goo.gl/maps/cxG8z8Kd5n6RrM5b6
 

La costruzione viene fatta risalire alla seconda metà del XV secolo; rifacimenti radicali sono documentati nel secolo successivo all’epoca delle scorrerie dei turchi e del terremoto che agli inizi del Cinquecento, sconvolse anche questa zona del Friuli.

La struttura della Chiesa è tipica delle chiesette campestri dei sec. XV-XVI: l’aula è rettangolare con travatura a vista; l’abside quadrata ha la volta costolonata; l’arco trionfale è a sesto acuto, tutti elementi riferibili allo stile tardo gotico del XVI secolo.

All’intero, l‘altare in marmo bianco presenta due colonne a sostegno dell’arco spezzato e della nicchia con la statua di Sant’Antonio in veste di abate, con la mitra, il maiale al fianco ed il fuoco nella mano destra.

Lungo le pareti dell’aula appaiono i segni della consacrazione della chiesa; affreschi devozionali di fattura semi-popolare, raffigurano un Santo in abiti pontificali, identificabile con San Biagio, e la Santissima Trinità (l’Eterno Padre che sostiene la croce col Cristo e la Colomba).

Sulla parete frontale un altro affresco rappresenta San Nicolò in trono, in abiti pontificali con libro e pastorale.

L’identità dell’autore degli affreschi è controversa: potrebbe trattarsi di Gaspare Negro o Arsenio Negro, pittori popolari appartenenti alla medesima scuola dallo stile caratterizzato dalle vistose ingenuità prospettiche (a. 1530).

 

Note:
Indicazioni rilevate dal cartello installato all’esterno a cura della Provincia di Udine.

Fruibilità:
La Chiesa viene aperta soltanto in occasione di festività locali.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 29/06/2008

SEDEGLIANO (Ud). Parrocchiale di Sant’Antonio abate

La Parrocchiale settecentesca dedicata a Sant’Antonio abate e Giovanni Battista si trova al centro della cittadina, in  Via Guglielmo Marconi, 6 .

 

Nel luogo esisteva già una chiesa nel  Medioevo; di questo edificio rimane ancora il portale del 1497 scolpito dal Pilacorte, oggi usato come ingresso laterale.
L’attuale Parrocchiale venne costruita nel 1720 consacrata nel 1821.
La chiesa fu ristrutturata in seguito al terremoto del Friuli del 1976.

All’interno si può ammirare, nella volta dell’unica navata, un affresco di Lorenzo Bianchini (1885) rappresentante l’apoteosi di Sant’Antonio Abate. (immagine in basso)

 

Bibliografia:
Carlo RINALDI, Storia arte ambiente nel Comune di Sedegliano, 1985.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 29/06/2008

SLOVENIA – BLED. Parrocchiale, statua di sant’Antonio abate

 

La Parrocchiale dedicata a San Martino sorge dove esisteva in origine una cappella antecedente all’anno 1000.
L’attuale chiesa in stile neo-gotico fu costruita nel 1905 al posto della precedente chiesa gotica del secolo XV.

Conserva sull’altare in fondo alla navata destra un trittico in marmo.
La statua a sinistra raffigura Sant’Antonio abate  benedicente, con il maialino ai piedi.

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 15/06/2008