PORTOGALLO – LISBONA. Museo Nazionale d’Arte Antica, “Sant’Antonio abate e il satiro” di G. Lopes, circa 1540

Olio su pannello di quercia.
Opera attribuita all’importante pittore rinascimentale portoghese Gregório Lopes (Lisbona, 1490- 1550 circa).
Inventario numero 1137PINT
Probabilmente proviene dal convento di São Bento de Saúde a Lisbona

La scena illustra un episodio della Vita di Sant’Antonio, quando incontra il satiro che gli indica la strada per recarsi da san Paolo eremita.

 

Immagine da:
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g189158-d195736-Reviews-National_Museum_of_Ancient_Art-Lisbon_Lisbon_District_Central_Portugal.html

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_d%27arte_antica

https://it.wikipedia.org/wiki/Greg%C3%B3rio_Lopes

PORTOGALLO – LISBONA. Museo Nazionale d’Arte Antica, “Tentazioni di sant’Antonio” di D. Ryckaert, seconda metà XVII secolo

Dipinto a olio attribuito al pittore di Anversa David Rykaert III o Rijckaert il Giovane (1612 – 1661), noto per la sua predilezione per la pittura di genere.

Altri dipinti con lo stesso soggetto, vedi scheda.

Immagine da:
https://zone47.com/crotos/?q=96210834

MORI (TN), frazione Manzano. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via Corgnano
https://goo.gl/maps/NYygXGVtB8eiNuZH9

 

L’abitato di Manzano è costituito da due nuclei originari, uno posto ad ovest e l’altro più a valle, e forse più antico, sviluppato attorno alla chiesa di Sant’Antonio abate. Fra le due porzione di paese vi era il palazzo signorile della famiglia Vittori, diroccato durante la Prima guerra mondiale, ne è stata ricostruita solo una parte, già sede della canonica, del comune e delle scuole elementari.

Viene citata per la prima volta una piccola chiesa dedicata a Sant’Antonio nella località di Manzano nel 1537, in occasione della visita pastorale del cardinale Bernardo Clesio.
Come si evince dalle iscrizioni in facciata (1641 sul portale maggiore, 1681 dipinto in alto al centro), nel corso del XVII secolo l’edificio sacro assunse le dimensioni e l’aspetto attuale, a seguito di un ampliamento o di una ricostruzione.
Nel 1797 la cappella fu eretta a primissaria curata della pieve di Gardumo (Valle San Felice).
Il 28 ottobre 1881 la chiesa fu consacrata, probabilmente a seguito di qualche intervento di ristrutturazione o di modifica dell’edificio.
La chiesa fu bombardata nel 1917 e uno degli altari andò distrutto.
La chiesa fu elevata a parrocchiale nel 1960 e pochi anni dopo fu adeguata alle nuove esigenze liturgiche. Gli ultimi restauri risalgono al 1982.

Link:

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=25750

Data compilazione scheda:
14-3-2022
Rilevatore: AC

MORI (TN), frazione Sano. Chiesa di Sant’Antonio abate

Frazione Sano, 16
https://goo.gl/maps/fUfkk4VLXhf6a1MJ7

 

La chiesa, documentata a partire dalla fine del XVI secolo, fu riedificata nelle forme odierne e orientamento a est a fine secolo XIX.
Presenta una facciata a capanna con falde di copertura prospicenti, dotata di portale di ingresso lapideo architravato affiancato da due finestre rettangolari inferriate e sovrastato da un oculo; una cinta muraria poco elevata circonda il sagrato della chiesa e aderisce al fianco destro, caratterizzato dalle diverse quote dell’alzato corrispondenti agli ambienti interni e da due finestre rettangolari. Il fianco sinistro presenta la stessa struttura ad eccezione dell’emergenza semicircolare della nicchia ospitante l’altare laterale (zona in antico riservata all’abside della chiesa), il volume del campanile ed il corpo del presbiterio dotato di abside semi esagonale.
La torre campanaria è aperta su tre lati da una monofora a tutto sesto (sul lato est ve ne sono due sovrapposte) a livello della cella campanaria, sovrastata dalla cuspide sommitale in cotto veronese.
L’interno è caratterizzato da un’aula a navata unica, a volta a crociera ogivale, anticipata da un atrio dalla quale è distinta tramite un’arcata a sesto acuto. L’arco santo, a ogiva, immette nell’ambiente del presbiterio, dotato di un accesso alla torre campanaria sul lato sinistro e di due accessi, sulla parete di fondo, riservati ad un ambiente ricavato nell’abside con funzioni di sala caldaia e sacrestia.
L’edificio presenta un apparato decorativo pittorico di semplice fattura; nelle vele della volta dell’aula sono presenti raffigurazioni dei simboli degli Evangelisti.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=25733

Data compilazione scheda: 14-3-2022
Rilevatore: AC

SANTA CRISTINA VALGARDENA (BZ). Chiesa di Santa Cristina e Sant’Antonio abate

S. da Chemun, 27
https://goo.gl/maps/KVYPLbF1AsDDxSKD9

 

Probabilmente presso il sito della chiesa, già nel XII secolo sorgeva una cappella consacrata. La prima menzione scritta dell’esistenza dell’edificio è una lettera d’indulgenza del 1342, periodo al quale risalirebbe anche il campanile, le cui mura conservano un aspetto d’impronta romanica (il tetto cuspidato è invece posteriore).
Vari ampliamenti e rinnovamenti effettuati nel corso dei secoli hanno via via nascosto la fisionomia originaria dell’edificio, sovrapponendovi elementi architettonici stilisticamente differenti.

L’ingresso principale dell’edificio è rivolto ad occidente ed è raggiungibile attraverso un ponte in pietra, originariamente edificato per sovrappassare la dismessa ferrovia della Val Gardena; altri ingressi secondari si trovano a nord e a sud. Dietro l’abside si trova una piccola cappella funeraria; tutt’intorno all’edificio si sviluppa il cimitero parrocchiale.

La chiesa conserva al suo interno un coro ligneo di epoca gotica e un altare barocco del 1690, opera della famiglia di artisti Vinatzer.
La dedicazione anche a sant’Antonio abate è affermata dalla presenza della figura del Santo in una statua lignea nella navata (con un particolare bastone a doppia croce, campanella, libro e anche un rosario) e dalla pala dell’altare maggiore che raffigura, in alto, la Madonna assunta circondata da angeli  con, sotto a sinistra, sant’Antonio (con bastone a croce e campanella) e, a destra, santa Cristina.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Cristina_e_Sant%27Antonio_Abate


Data compilazione scheda:
14-3-2022
Rilevatore: AC