FORMAZZA (VCO), frazione Fondovalle. Oratorio di Sant’Antonio abate

Nella frazione di Fondovalle, 27  – Formazza
https://maps.app.goo.gl/w7W1ZzpRn6yr9XSB8

 

Non abbiamo notizie sulla storia di questa chiesa.

Chi ne avesse è pregato di comunicarle alla email: info@afom.it. Grazie.

COLLOCAZIONE IGNOTA. Diocesi di Tortona (AL). Dipinti con sant’Antonio abate

Il sito Beweb segnala vari dipinti con soggetto s. Antonio abate, ma non indica la chiesa in cui sono collocati, né il comune.

1)   Madonna col Bambino tra i ss. Antonio abate e Bernardino. Seconda metà del secolo XVI, opera di scuola Piemontese.
Olio su tela di 202 x 142 cm Iscrizione (in basso, a sinistra)
“IO IACOBUS RUNCULUS DEI PARAE/ AC SS.IS ANTONIO ET BERNAR(…)/ DICAVIT ET HEREDIBUS/ MEMORIA RELIQUIT”.
Sant’Antonio è in basso a sinistra con la tau bianca sul mantello nero.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4063488/Scuola+piemontese+sec.+XVI%2C+Madonna+tra+i+Santi+Antonio+e+Bernardino%E2%80%A6


 Sant’Antonio abate visita San Paolo eremita nel deserto, 1584, opera di Gerolamo Borghi.
Olio su tela 320 x 158 cm.
Sant’Antonio è raffigurato al centro , impugna un bastone pastorale. San Paolo è inginocchiato a sinistra e ai piedi i due leoni che aiuteranno a seppellirlo.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6045520/Borghi+G.+%281584%29%2C+Sant%27Antonio+abate


3   Sant’Antonio abate Seconda metà XVII secolo, opera di ambito lombardo
Olio su tela di 187 x 1234 cm Iscrizione nella parte bassa della tela: “IURIS PATRONATUS DD. DE RUBEIS” e stemma della famiglia De Rossi
Il Santo, stante, sta leggendo un libro che tiene con la mano destra; la sinistra si appoggia a un basso bastone a tau cui è appesa una campanella. Dietro sant’Antonio, un maiale scuro. In alto a destra un fuoco.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6042192/Ambito+lombardo+sec.+XVII%2C+Sant%27Antonio+abate


Sant’Antonio abate. Prima metà del XVIII secolo, ambito ligure-piemontese.

Olio su tela di 264 x 168 cm.
Sant’Antonio guarda verso il cielo, tiene la mano destra aperta e con la sinistra regge bastone, libro e campanella.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4065459/Ambito+ligure-piemontese+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio+abate


5   Madonna tra s. Antonio abate e san Macario. Seconda metà XVIII secolo, scuola piemontese.
Olio su tela di 200 x 130 cm.
S. Antonio abate è inginocchiato a sinistra, con le mani giunte, regge col braccio destro un alto bastone cui è appesa una campanella. Un fuoco né ai suoi piedi e a destra n maiale scuro.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4063725/Scuola+piemontese+sec.+XVIII%2C+Madonna+tra+Sant%27Antonio+abate+e+Sa%E2%80%A6


6   Sant’Antonio abate adora il Crocifisso. Seconda metà secolo XVIII, scuola piemontese.
Olio su tela di 220 x 130 cm
S. Antonio è raffigurato a destra e con la mano sinistra site un bastone cui è apapesa una campanella

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4063725/Scuola+piemontese+sec.+XVIII%2C+Madonna+tra+Sant%27Antonio+abate+e+Sa%E2%80%A6


 Sant’Antonio abate. Prima metà XVIII secolo, scuola genovese.
Olio su tela di 113 x 95 cm.
S. Antonio ha ai piedi il fuoco e un libro aperto.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4067100/Scuola+genovese+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio


Sant’Antonio abate. Seconda metà XVIII secolo, scuola lombarda
Olio su tela di 150 x 120 cm
S. Antonio è a mezzo busto, indossa saio e cappuccio e tiene con le due mani un bastone.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4061230/Scuola+lombarda+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio+Abate


Sant’Antonio abate. Prima metà del XVIII secolo, scuola lombarda
Olio su tela, 62 x 40 cm.
Il Santo, inginocchiato, tiene nella mano sinistra il Crocifisso e la destra appoggiata a un libro.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6243160/Scuola+lombarda+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio+abate


10   San Giuseppe con il Bambino tra i SS. Antonio e Nicola da Tolentino. Seconda metà XVIII secolo, scuola lombarda
Olio su tela di 250 x 170 cm.
S. Antonio è raffigurato a sinistra con le mani giunte, guarda in alto. Un angioletto ai suoi piedi tiene il bastone a stampella.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4062623/Scuola+lombarda+sec.+XVIII%2C+San+Giuseppe+con+Bambino+tra+i+SS.+Anto%E2%80%A6


11  Sant’Antonio abate. Seconda metà secolo XVIII, ambito lombardo
Olio su tavola di 49,5 x 38,5 cm-
Il Santo è a mezzo busto, indossa mantello e cappuccio, sta leggendo un libro e regge col braccio sinistra un bastone cui è appesa una campanella.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6046208/Ambito+lombardo+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio


12  Sant’Antonio abate, santa Elisabetta d’Ungheria e Santa martire. Seconda metà secolo XVIII, ambito lombardo.
Olio su tela di forma elaborata di 230 x 250 cm
S. Antonio è al centro, con la mano sinistra regge un libro chiuso su cui è il fuoco e con la destra un bastone a tau cui è appesa una campanella.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4068512/Ambito+lombardo+sec.+XVIII%2C+Santi


13  Sant’Antonio abate. Secolo XVIII, ambito lombardo. Olio su tela di 180 x 130 cm.
Il Santo , con saio e mantello, tiene la mano sinistra sul cuore e con la destra regge un bastone a tau cui è appesa una campanella.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4065787/Ambito+lombardo+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio+Abate


14  Sant’Antonio abate. Secolo XVIII, ambito lombardo.
Olio su tela 130 x 60 cm
S. Antonio è seduto menre sta leggendo un libro. Il fuoco è ai suoi piedi; a destra in alto, un angioletto regge la mitra vescovile.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4069718/Ambito+lombardo+sec.+XVIII%2C+Sant%27Antonio+abate


15  Sant’Antonio abate. Metà XIX secolo, scuola ligure.
Olio su tela di 110 x 90 cm.
Il dipinto oleografico raffigura s. Antonio con la mano destra alzata, la sinistra tiene un bastone a tau, attorno ci sono diversi animali della fattoria.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4071229/Scuola+ligure+sec.+XIX%2C+Sant%27Antonio+Abate


16  Sant’Antonio abate. Seconda metà del XIX secolo.
Olio su tela di forma ovale, di 100 x 80 cm.
S. Antonio è raffigurato a mezzo busto, con saio, mantello e cappuccio, mentre tiene tra le mani un bastone.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4072939/Ambito+italiano+sec.+XIX%2C+Sant%27Antonio+Abate

MILANO. Chiesa di San Vittore al Corpo, con cappella di sant’Antonio abate

La chiesa di San Vittore al Corpo (nome originario paleocristiano: basilica porziana) è una chiesa cattolica del centro storico di Milano, situata in via San Vittore.
Inizialmente costruita nel IV secolo come una delle basiliche paleocristiane di Milano, fu successivamente ampliata fino a raggiungere l’aspetto attuale tra il XVI e il XVII secolo.
Già basilica dei monaci olivetani, che dimoravano presso l’annesso monastero, convertito nel 1947 nel Museo della scienza e della tecnologia, è attualmente sede parrocchiale.

L’interno della chiesa è a croce latina, a tre navate e sei arcate per lato, separate da pilastri rettangolari con lesene corinzie decorate a vari motivi, con una struttura che richiama in scala minore San Pietro in Vaticano, avendo un asse maggiore della lunghezza di settanta metri. Gli interni si caratterizzano per la separazione strutturale della zona del transetto e dell’abside da quella delle tre navate antistanti per la presenza di una cupola, sorretta da quattro grossi pilastri.
Al di sotto del capocroce vi è la cripta, anch’essa a tre navate, con volte a crociera rette da colonne toscane, in granito.
La navata centrale della chiesa è coperta da una volta a botte a cassettoni, adornata con raffigurazioni di santi le cui spoglie dovrebbero essere conservate all’interno della chiesa; le due navate laterali, divise da pilastri, presentano volte a cupola suddivise in eleganti riquadri.
Disposte lungo le navate laterali si trovano dodici cappelle, sei per parte.
Tutti gli interni si caratterizzano per una ricchissima decorazione a stucco, con affreschi risalenti alla fine del Cinquecento e ai primi del Seicento.

La quarta cappella a sinistra, intitolata a s. Antonio abate, contiene un precoce capolavoro di Daniele Crespi (1598/1600 – 1630), la pala raffigurante Sant’Antonio assiste alla glorificazione dell’anima di San Paolo eremita, del 1619 (fotografia in alto).

Del Crespi sono anche i dipinti parietali della cappella, con Cristo che appare in aiuto del Santo tentato dai demoni (a sinistra) e Trionfo celeste di sant’Antonio (a destra).

Info:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Vittore_al_Corpo

Segnalazione e immagini di Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

VOLTAGGIO (AL). Convento e pinacoteca dei Cappuccini, due dipinti con s. Antonio abate

Ignoto pittore ligure seguace di Bernardino Luini, datato 1542, olio su tavola 193 x 164 cm, inventario 1937 – chiesa 76. Restaurato nel 1991.
Raffigura al centro sant’Antonio abate, a sinistra san Pietro e a destra san Bernardo. In alto, ai lati di un Cristo di pietà (Imago pieatis), le figure dell’Annunciazione.
Sant’Antonio è seduto in trono, ha barba biforcata e mantello nero con la tau; tiene con la mano sinistra un libro aperto appoggiato al ginocchio e una campanella. Con la destra regge un bastone pastorale.

Immagine da:
Cervini F.; Spantigati C. (a cura di), La pinacoteca dei Cappuccini, Cassa di Risparmio di Alessandria, 2001, pp. 66-7 Reperibile su: https://www.fondazionecralessandria.it/biblioteca/la-pinacoteca-dei-cappuccini/


Di Domenico Fiasella (Sarzana, 1589 – Genova, 1669) è il dipinto olio su tela che raffigura Sant’Antonio abate contemplala morte di san Paolo eremita, inventario n° 21.
La pala si trovava in origine nella chiesa di San Sebastiano di Genova, distrutta nel 1872 per fare posto all’odierna via Roma. Acquistata da padre Pietro Repetto, l’opera trovò posto da subito nella controfacciata destra della chiesa conventuale, dove è documentata già nel 1898.

Tela di formato rettangolare sviluppato in verticale. La scena si dispone su due registri: nella parte superiore vi è l’apparizione di Cristo e della Madonna, circondati da cherubini; nella parte inferiore s. Antonio abate assiste nel momento della morte s. Paolo eremita che è seduto su una roccia, regge in mano la corona del rosario, a destra si vedono in penombra i libri e il crocifisso, mentre ai suoi piedi due leoni gli scavano la fossa. Il Santo in ginocchio, di fronte a s. Paolo, con una mano gli solleva un braccio, con l’altra gli regge la testa

 

Link:
https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100448906

VOLTAGGIO (AL). Oratorio Sant’Antonio abate

Via Provinciale.
https://maps.app.goo.gl/Cib17n5rLdts8dMr6

L’oratorio, che era un tempo collocato fuori dal centro storico, all’estremo sud del paese, può può quasi sicuramente essere identificato con la cappella rurale menzionata nel 1582 da mons. Bossi: oratorium vicinum portae Vultaggi.

La chiesa non era in origine sede di Confraternita, ma l’estendersi dell’abitato comportò la costituzione nel 1695 della Confraternita di Santa Maria in Portico sotto il titolo di Sant’Antonio abate.
In precedenza l’edificio era stato sottoposto a lavori di rifacimento o di consolidamento, come testimonia la data 1629 incisa su un trave del tetto e recentemente riemersa a seguito della rimozione del vecchio tramato ligneo.

L’architettura della chiesa odierna, coerente nelle semplici linee a capanna e la facciata spoglia, con le tecniche edilizie rustiche dell’artigianato locale e con la semplice architettura degli oratori liguri, sembrerebbe quindi riferibile al terzo decennio del Seicento. Inconsueta è invece la singolare guglia che sovrasta il campanile che fa pensare a successivi interventi di restauro, probabilmente ottocenteschi.

 

L’interno ha una struttura compatta a navata unica con copertura a volta. Dal coro si accede, a destra, alla sacrestia. All’interno vengono conservate opere del ‘600 genovese come la statuetta lignea di S. Antonio attribuibile alla scuola del Maragliano.

Il Santo ha un libro nella mano sinistra e tiene un fuoco sul pollice destro.



Un Gonfalone seicentesco ha la particolarità di essere dipinto da entrambe le parti con lo stesso soggetto a specchio e raffigura il Santo, nella sua classica iconografia, con il maiale e il bastone a T e in alto la Vergine col Bambino tra angeli. Il gonfalone è dipinto a olio su seta damascata.

 

Una serie di dipinti seicenteschi adorna le pareti dell’oratorio, uno dei quali, la Pietà con San Giovanni Battista e San Francesco, attribuito a Domenico Fiasella (1589-1669); altri quattro dipinti con soggetti diversi sono genericamente attribuiti alla scuola genovese della prima metà del Seicento. Due Crocifissi processionali, uno di scuola maraglianesca del tardo Settecento, completano l’arredo dell’oratorio.

L’altare maggiore, in marmo di Carrara, degli inizi del secolo XVIII ha tarsie policrome e al centro un clipeo rappresenta una Tau sormontata da una fiamma.

 

A Voltaggio, quello di s. Antonio abate era uno dei quattro oratori presenti che nel 1773 il cartografo Matteo Vinzoni rappresentò nella planimetria del borgo ne “Il Dominio della Serenissima Repubblica di Genova in terraferma”, e ne registrò la collocazione urbanistica: all’estremità Sud (fuori dalla cinta muraria)  l’Oratorio di Sant’Antonio abate; al centro è tuttora ubicato quello di S. Maria del Gonfalone; all’estremità Nord, erano presenti gli Oratori di San Sebastiano (sconsacrato dal 1962) e di San Giovanni Battista; quest’ultimo, dopo il 1870, fu demolito e ricostruito sempre a Nord ma presso la località San Nazaro.

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Il 17 gennaio, festa di S. Antonio era tradizione benedire gli animali che aiutavano l’uomo nel lavoro dei campi. Oggi vengono benedetti gli animali da compagnia, e la protezione del Santo viene estesa anche a moto ed auto. Nello stesso giorno si distribuiscono anche “sale e focaccette” benedette. Queste ultime vengono pressate in stampi di legno ottocenteschi e assumono una caratteristica forma rotonda sulla cui superficie restano impressi i simboli sacri.

 

Link:
https://www.archiviocasalis.it/localized-install/biblio/alessandria/voltaggio

Immagini da:
https://www.chiekete.eu/2025/09/26/oratori-voltaggio-santantonioabate/