CHIUSI DELLA VERNA (Ar), Santuario La Verna. Terracotta invetriata raffigurante Sant’Antonio abate.

Il santuario francescano della Verna, situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, all’interno del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è famoso per essere il luogo in cui san Francesco d’Assisi avrebbe ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224.
Costruito nella parte meridionale del monte Penna a 1128 metri di altezza, il santuario ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera e raccoglimento, oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa.

All’interno della Basilica maggiore, sui due lati del presbiterio vi sono le due figure di San Francesco e Sant’Antonio abate (1475-80 circa) di Andrea della Robbia (cm 170×46).
In basso il classico maialino sempre presente nell’iconografia del Santo perché protettore degli animali del mondo contadino.

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

ALTA VAL TIDONE (PC), frazione Cicogni. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Il Comune è stato istituito il 1° gennaio 2018 a seguito della fusione dei comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara. La Chiesa faceva parte dell’ex comune di Pecorara. Via della Chiesa.
https://goo.gl/maps/Txd8TyKuaJwtFreDA

 

Citata per la prima volta alla fine del XVI secolo nei resoconti della visita episcopale condotta dal vescovo di Piacenza Rangoni, come alle dipendenze della pieve di Roccapulzana, la chiesa parrocchiale venne ricostruita completamente nel 1813.
La facciata è realizzata in pietra a vista in stile neogotico ed è preceduta da un sagrato lastricato di limitate dimensioni. Ai lati della facciata sono presenti due lesene che si estendono per tutta l’altezza dell’edificio, mentre una cornice decorata con archetti pensili è presente lungo i rampanti del tetto.
L’accesso all’interno avviene tramite un singolo portale, posto in posizione centrale, sormontato da un bassorilievo marmoreo in cui è rappresentato Sant’Antonio abate, al quale l’edificio è dedicato, e chiuso ai due lati dalla presenza di due lesene di ordine corinzio. Al di sopra del portale è presente un rosone di forma circolare.

L’interno presenta uno schema basilicale a navata singola la quale si divide in due campate con volta a botte. La navata presenta delle lesene di ordine dorico sormontate da una trabeazione. Ai lati della navata si aprono due nicchie generate da archi a tutto sesto all’interno delle quali si trovano degli altari. Il presbiterio, realizzato in marmo rosso di Verona, è sopraelevato rispetto alla navata ed è accessibile tramite due gradini. L’altare maggiore, anch’esso in marmo rosso, presenta un paliotto in scagliola. L’edificio termina nell’abside, dalla caratteristica forma semicircolare, che è tripartito da lesene di ordine dorico e coperto da una volta a vele. Esso venne decorato negli anni ’50 del XX secolo da parte dell’artista Paolo Novara.

 

A destra dell’altare, una statua lignea di s. Antonio abate, prodotto della prima metà del XX secolo dell’artigianato di Ortisei, di 130 x 40 x 22 cm.
La statua del Santo lo rappresenta con barba grigia e lunga, saio con mantello marrone. Nella mano destra regge la croce del pellegrino con campanella e nella sinistra il libro. La corona del Rosario è appesa al cordone. Un maialino è posto ai suoi piedi. Spiccano i caratteri, variati rispetto alla tradizionale iconografia, del volto, dei particolari degli oggetti e dell’animale.

 

Link e immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cicogni

https://www.facebook.com/p/Parrocchia-di-SantAntonio-abate-di-Cicogni-diocesi-di-Piacenza-Bobbio-100064538627812/

https://www.tourer.it/scheda?chiesa-di-santantonio-abate-cicogni-pecorara-alta-val-tidone

Nei seguenti siti è ancora indicato come comune di Pecorara:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/61600/Pecorara+%28PC%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800236358

CROAZIA – SVETVINČENAT / SANVINVCENTI. Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa è sita lungo la strada che attraversa il paese.
https://goo.gl/maps/WoBCAKv2N1aREufw6?coh=178571&entry=tt

 

L’edificio risale al 14° secolo e rispecchia lo stile gotico rurale.
A pianta irregolare, la chiesa ha un campanile a vela sul colmo della facciata e l’abside è ristretta e coperta.
All’interno domina la statua di sant’Antonio, risalente al 14° secolo, opera probabilmente di un artista locale.

 

Link:
https://www.istra.hr/it/esperienze/cultura/chiese/1305

GERMANIA – FRANCOFORTE SUL MENO. Chiesa di S. Giustino, scultura di s. Antonio abate, XV secolo circa

La scultura misura circa 166 cm senza la base. In legno di tiglio, ridipinto; la versione originale è stata restaurata in nero e oro nel 1930; prima del restauro, Antonio teneva in mano solo la metà superiore del bastone a tau; questo è stato sostituito dall’attuale; in quel periodo fu eretto anche un piedistallo in arenaria, sul quale oggi si trova la scultura. Quando la scultura fu ripulita e restaurata nel 1986, fu anche accertato “che il primer per la cornice nelle parti principali era steso sottilissimo e direttamente sul legno, mentre le parti della veste erano completamente ricoperte di tela prima che il primer fosse applicato”. Altro restauro nel 2015.

Nel 1959 Rauch scrisse: “Questa figura di Antonio era posta sull’altare maggiore del coro ed era ancora lì nel 1724″ (Rauch 1959, p. 103; l’opinione prevalente nella ricerca odierna è che la monumentale scultura fosse originariamente nel santuario di un retablo dell’altare maggiore tardo gotico, simile all’altare di Isenheim creato successivamente, di cui è l’unico frammento sopravvissuto (Schäfer 1973, p. 20; Schäfer 1979, p. 19; Metternich 1980, p. 13; Schäfer 1981,e altri); Metternich lo contraddisse (1987, p. 60) ed espresse il sospetto che il resto del retablo dell’altare maggiore non fosse stato distrutto, ma rimasto incompiuto.
L’effettiva realizzazione di un contesto di lavoro più ampio sotto forma di una pala d’altare non può essere provata, ma la scultura è appiattita posteriormente; se si fosse voluto allestire la scultura isolata nell’aula della chiesa, anche provvisoriamente, sarebbe stata certamente completata.
L’altare maggiore della chiesa fu dedicato nel 1448 alla Beata Vergine Maria, a Sant’Antonio, a Sant’Agostino e all’eremita Paolo.
Controversa tra gli studiosi la datazione: inizi del XVI secolo; seconda metà del XV secolo; tardo XV secolo; intorno al 1430; XV secolo; inizio del XV secolo; intorno al 1440; intorno al 1460; intorno al 1450-60; 1440-50; tra 1441 e 1485.

Sant’Antonio è raffigurato seduto in trono con l’abito dell’Ordine Antoniano: una cappa nera foderata d’oro sopra un camice con cintura e una berretta marrone scuro. Tiene nelle mani un alto bastone a tau e un libro chiuso, ritto sulle ginocchia.

La figura seduta di sant’Antonio ricorda quella dell’altare della Pala di Isenheim e i primi precettori Höchst erano già stati a Isenheim, come Hugo von Belmonte, Johannes Gutgelt e Johannes Collik, anche se l’influenza deve essersi verificata in ordine inverso a causa della successiva creazione della statua di Isenheim; in ogni caso, in entrambe le case religiose, una scultura monumentale di Sant’Antonio si trovava al centro del coro, perché «[…] rientrava nell’usanza degli Antoniti di far sedere il proprio santo sull’altare maggiore al centro della comunità religiosa» (Metternich 1987, p. 15).
La figura ricorda la statua lignea nella Cattedrale di Narni, realizzata dal Vecchietta nel 1475, vedi scheda.

Chiesa parrocchiale cattolica di San Giustino (Kath. Pfarrkirche St. Justinus). L’edificio originario fu eretto intorno all’826-47; nel 1090 si menziona il patrono s. Giustino; a quel tempo già chiesa parrocchiale, ritirata dall’arcidiaconato dagli arcivescovi di Magonza e donata al monastero di St. Alban a Magonza; restituito dal monastero all’arcivescovo di Magonza nel 1419; trasferito da questo nel 1441 all’Ordine Antoniano e diventò la chiesa del monastero dell’ordine Antoniano .

 

Link:
http://archiv.ub.uni-heidelberg.de/artdok/4839/

CERVIA (Ra), fraz. Castiglione. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate.

Castiglione di Cervia. P.za Tre Martiri, 24
https://goo.gl/maps/3vd47n1GGEqr9qJ26

Da un elenco settecentesco di cui si ha notizia in un inventario redatto nel 1910 dal parroco Monti, si apprende il nome dei sacerdoti preposti alla chiesa di Sant’Antonio a partire dall’anno 1581. La chiesa sino al 1880 dipese direttamente dall’arcidiacono-parroco di Cervia e solo in quell’anno divenne parrocchiale a pieno diritto totalmente indipendente da Cervia.
Nel 1883 la chiesa e la canonica furono interamente distrutte da un incendio e il parroco passò ad officiare presso l’oratorio di San Lorenzo, costruito nel 1734 sulla strada Salara; solo dopo venti anni si ebbe una nuova chiesa, che fu inaugurata il 17 agosto 1902. La facciata della chiesa fu in seguito distrutta dai bombardamenti del secondo conflitto bellico.

La facciata è contrassegnata da lesene a separarla in tre moduli, di cui i due laterali, più ristretti, offrono collocazione a nicchie completamente spoglie. Un frontone di foggia triangolare orna l’intera larghezza dell’edificio ed identico motivo è ripreso a rimarcare l’ingresso, posizionato in maniera contrapposta ai dettami canonici che vogliono la parte più sacra rivolta a ponente e a oriente.
La chiesa, ad una sola navata di notevole luminosità, grazie a sei finestre a lunetta per lato, è segnata da lesene in mattoni a vista e si apre, nella parte mediana, in due cappelle con altare, dedicate rispettivamente alla Vergine e a S. Giuseppe con Bambino. Più oltre, in posizione quasi prospiciente il presbiterio, una cappelletta del S.S. Sacramento, seperata però da una porta dal corpo dell’aula ove è possibile ammirare un crocifisso del XVI secolo.
L’abside di forma semicircolare, completamente in mattoni a vista, ospita sullo sfondo la nicchia con la statua del Santo cui la chiesa è dedicata e trae ampia luce da due finestre rettangolari.

La controfacciata è impreziosita, nella parte superiore da un organo di pregevole fattura datato 1640 proveniente dalla chiesa di S. Maria in Vado di Ferrara, con coro a balcone, cui si accede attraverso una minuscola scala a chiocciola nascosta da una bussola.
La torre campanaria, di modesta altezza, nel corpo della quale spicca un’ampia apertura circolare, è in mattoni a vista e alla sommità di essa svetta un terminale a cupola.
Nel vano di un altare laterale si trova una statua dedicata a Sant’Antonio abate.

 

Info:
Telefono: 0544.952004 – 328.1793520
Email: diacanton@libero.it
Indirizzo: Piazza Tre Martiri, 24 – 48015 Castiglione di Cervia RA

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Castiglione_di_Cervia)

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com