CERVIA (Ra), fraz. Castiglione. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate.

Castiglione di Cervia. P.za Tre Martiri, 24
https://goo.gl/maps/3vd47n1GGEqr9qJ26

Da un elenco settecentesco di cui si ha notizia in un inventario redatto nel 1910 dal parroco Monti, si apprende il nome dei sacerdoti preposti alla chiesa di Sant’Antonio a partire dall’anno 1581. La chiesa sino al 1880 dipese direttamente dall’arcidiacono-parroco di Cervia e solo in quell’anno divenne parrocchiale a pieno diritto totalmente indipendente da Cervia.
Nel 1883 la chiesa e la canonica furono interamente distrutte da un incendio e il parroco passò ad officiare presso l’oratorio di San Lorenzo, costruito nel 1734 sulla strada Salara; solo dopo venti anni si ebbe una nuova chiesa, che fu inaugurata il 17 agosto 1902. La facciata della chiesa fu in seguito distrutta dai bombardamenti del secondo conflitto bellico.

La facciata è contrassegnata da lesene a separarla in tre moduli, di cui i due laterali, più ristretti, offrono collocazione a nicchie completamente spoglie. Un frontone di foggia triangolare orna l’intera larghezza dell’edificio ed identico motivo è ripreso a rimarcare l’ingresso, posizionato in maniera contrapposta ai dettami canonici che vogliono la parte più sacra rivolta a ponente e a oriente.
La chiesa, ad una sola navata di notevole luminosità, grazie a sei finestre a lunetta per lato, è segnata da lesene in mattoni a vista e si apre, nella parte mediana, in due cappelle con altare, dedicate rispettivamente alla Vergine e a S. Giuseppe con Bambino. Più oltre, in posizione quasi prospiciente il presbiterio, una cappelletta del S.S. Sacramento, seperata però da una porta dal corpo dell’aula ove è possibile ammirare un crocifisso del XVI secolo.
L’abside di forma semicircolare, completamente in mattoni a vista, ospita sullo sfondo la nicchia con la statua del Santo cui la chiesa è dedicata e trae ampia luce da due finestre rettangolari.

La controfacciata è impreziosita, nella parte superiore da un organo di pregevole fattura datato 1640 proveniente dalla chiesa di S. Maria in Vado di Ferrara, con coro a balcone, cui si accede attraverso una minuscola scala a chiocciola nascosta da una bussola.
La torre campanaria, di modesta altezza, nel corpo della quale spicca un’ampia apertura circolare, è in mattoni a vista e alla sommità di essa svetta un terminale a cupola.
Nel vano di un altare laterale si trova una statua dedicata a Sant’Antonio abate.

 

Info:
Telefono: 0544.952004 – 328.1793520
Email: diacanton@libero.it
Indirizzo: Piazza Tre Martiri, 24 – 48015 Castiglione di Cervia RA

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Castiglione_di_Cervia)

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

 

SLOVENIA – SEŽANA, fraz. Šepulie. Chiesa carsica e cappella di Sant’Antonio abate.

L’abitato di Šepulje vanta una delle chiese più antiche della zona. La chiesa si trova un po’ fuori dal villaggio in un bel boschetto tranquillo.

 Venne consacrata per la prima volta il 3 maggio 1470 dal vescovo di Trieste, Anton De Goppo.
Durante il periodo delle invasioni turche, i Turchi vi nascondevano i beni saccheggiati e, dopo essere partiti incendiarono l’edificio.

Successivamente i locali ampliarono la chiesa, cioè il presbiterio, che reca l’anno 1641.
Nel 1731 venne aggiunta una tettoia sul fronte e successivamente sacrestia, che ora non c’è più, perché è murato.

Nel XVI secolo, vennero realizzati affreschi raffiguranti l’arrivo di Re Magi a Betlemme. Secondo gli storici, questi affreschi dovrebbero appartenere all’epoca degli affreschi di Hrastovel.
Nella chiesa si trova anche un bellissimo altare ligneo intagliato, dipinto con vernice dorata, con una statua di S. Antonio abate, che si festeggia il 17 gennaio, a cui è dedicata anche la chiesa.

La chiesa venne abbandonata dopo la seconda guerra mondiale fino al 1986, quando i paesani la restaurarono parzialmente e la misero in condizione di officiarvi le funzioni religiose.
Nel 1996, in occasione della visita del Papa in Slovenia, gli abitanti del villaggio, con l’aiuto di amici e vari sponsor, hanno completamente rinnovato la chiesa.

Davanti alla chiesa c’è un bellissimo fossato naturale, un tempo utilizzato per abbeverare il bestiame.

 

Nei pressi di Sepulie si trova anche una cappella dedicata a Sant’Antonio abate.

 

Segnalazione: Davide Cecchi – lifemusicdavide@gmail.com

IBIZA (E). Chiesa di Sant’Antonio abate con statua e dipinto del santo.

La chiesa di Sant’Antonio de Portmany è stata eretta nel 1305 ed è stata attrezzata anche come rifugio per la popolazione locale durante le frequenti invasioni dei pirati.
La chiesa è anche munita di una torre quadrata a maggior difesa del sito e della popolazione.
L’interno è a navata unica ed in stile barocco.
Di rilievo la scultura raffigurante Sant’Antonio abate, risalente al XVIII secolo, nell’altar maggiore ed una immagine raffigurante un’estasi, collocata nella cappella dedicata al santo.

Segnalazione: Manuela Martignon – manuelamartignon@gmail.com

 

TREVISO. Duomo con statua di Sant’Antonio abate nella cappella di Maria Ausiliatrice.

La Cattedrale di San Pietro Apostolo, conosciuta meglio come “il Duomo”, è il principale luogo di culto della città di Treviso e sede della diocesi omonima. Consacrata a San Pietro, si affaccia su piazza del Duomo.
Nella cappella di Maria Ausilatrice posta sul lato destro della cattedrale di San Pietro apostolo di Treviso, a destra della Madonna é situata una statua in marmo di Sant’Antonio abate di scuola veneta della fine del XVI secolo.

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

Info:
P.za del Duomo, 1, 31100 Treviso TV
tel. 0422 545720

CORLEONE (PA). Chiesa di Sant’Antonio abate e statua del 1604

La chiesa si trova nella zona adiacente alla villa comunale, un tempo area esterna e periferica alle mura di città . Risultava ubicata dunque in aperta campagna e nel quartiere denominato “dei fondaci “ sulla via che conduceva verso Palermo. Oggi su Corso dei Mille
https://goo.gl/maps/EXxrMvTd78VXTzs29

 

L’edificio religioso fu costruito alla fine del 1300, godeva di una certa importante e notorietà perché alla struttura sacra era annesso un piccolo ospedale, successivo alla più antica struttura ospedaliera ubicata nel quartiere di San Giuliano.
Alla chiesa in seguito fu accorpata un’antica confraternita votata a sant’Antonio abate, costituita nel XVI secolo.
La chiesa fu salvata dal crollo intorno al XVIII secolo e ristrutturata ancora nel 1910.
Dopo il terremoto del 1968 e inagibile e chiusa al culto, in attesa di un restauro conservativo.

La chiesa presenta un prospetto realizzato in pietra arenaria scolpita, ritoccato nel ‘700 ma ancora si evincono preesistenti elementi dalle nette caratteristiche tipiche dell’architettura chiaramontana, come i segni di un arco in rilievo. Inoltre vi si trovano scolpite due croci a tau, simbolo di sant’Antonio abate.

Lo spazio interno si presenta ad unica navata con abside semicircolare e con ricchi decori in stucco del ‘700.
La particolarità del monumento risiedeva nel fatto di esser stato costruito in un terreno in pendenza.

 

La preziosa statua lignea di sant’Antonio abate fu realizzata dallo scultore Nicola Milazzo nel 1604, per commissione di don Tommaso Scarpinato.
Il giorno della sua festa, il 17 gennaio, la statua era collocata sul sagrato della chiesa per la consueta benedizione degli animali, lì radunati.e, un tempo veniva trasportata processionalmente anche per la festa del SS. Sacramento

Attualmente la statua è custodita nella chiesa di Santa Maria di Gesù ed è stata restaurata recentemente.

 

Link e immagini:
https://www.visitcorleone.net/chiesa-di-santantonio-abate/

https://www.belindagiambra.it/sculture.html