MILANO. Museo Bagatti Valsecchi, quadro con s. Antonio abate dei Marinoni, 1493

Olio su tavola di 290 × 210 cm realizzato nel 1493 dal Giovanni Marinoni con i figli Antonio e Bernardino.

Si ritiene possa provenire dalla chiesa di San Giovanni Battista a Casnigo (BG), identificato in quello descritto negli atti della visita pastorale del vescovo Luigi Ruzzini del 1700, che indicava la presenza di un’ancona con al centro la statua del santo patrono posta nel presbiterio della chiesa. Lateralmente un cartiglio riporta la scritta: «JOHE DESENZANO CUM DUOBUS FILIIS SUISBERNARDINO ET ANTONIO HOC TOTUM OPUS FECIT PINXIT DIE PRIMA JUNIJ 1493:OPERE FINITO REFERTUR GRATIE XPO». Questo accerterebbe l’attribuzione dell’opera a Giovanni Marinoni con i suoi figli, anche se fino ai primi anni del ‘900 la si riteneva realizzata da un ignoto Giovanni da Desenzano, fino alla esatta attribuzione da parte di Francesco Rossi nei primi anni ’90 del XX secolo. Questo è l’unico dipinto giunto fino a noi firmato e datato dalla bottega Marinoni.

Il polittico è formato da due registri e dalla predella. Sul registro superiore vi sono a sinistra le raffigurazioni a mezzo busto dei santi Bernardino da Siena e Antonio abate, al centro una nicchia con la statua di una Santa; a destra le immagini delle sante Maria Maddalena e Caterina d’Alessandria.
Sul registro inferiore sono raffigurati a figura intera, a sinistra i santi Pietro e Giorgio; al centro la statua di san Giovanni Battista; a destra i santi Sebastiano e Paolo.
Lesene intarsiate e decorate dividono i diversi scomparti facendo anche da cornice.
La predella raffigura i dodici Apostoli divisi in gruppi di quattro. Al di sotto delle lesene vi sono le figure di Santi (presumibilmente Pietro martire, Stefano, figura non ben identificata e sant’Alberto carmelitano).
Lo stile dell’opera conferma la cultura tardogotica provinciale legata alla preziosità dell’oro e a dettagli forse troppo leziosi.

Sant’Antonio abate è raffigurato con barba bianca, saio scuro e cappuccio; nella mano sinistra tiene un libro aperto con la copertina rossa; nella destra il bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_di_San_Giovanni_Battista_(Marinoni)

http://www.arte.it/calendario-arte/milano/mostra-un-affare-di-famiglia-i-marinoni-e-il-polittico-di-san-giovanni-battista-29011

https://it.wikipedia.org/wiki/Marinoni_%28famiglia%29

 

Il Museo è sito a Milano in via Gesù, 5
https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Bagatti_Valsecchi

USA – CLEVELAND. Museo delle Arti, tavola con s. Antonio abate di F. Lippi, 1456-58

Tempera su tavola di 81,3 x 29,8 cm raffiguranti una Sant’Antonio abate e l’altra San Michele arcangelo risalenti al 1456-1458 . Dipinte da Filippo Lippi (1406 – 1469).

Le tavole sono le ante laterali di un perduto trittico commissionato da Cosimo de’ Medici nel 1456 per farne dono ad Alfonso V d’Aragona, re di Napoli dal 1442 al 1458, che lo ricevette nel 1458. I due Santi sono un omaggio a re Alfonso, poiché erano i suoi protettori.
Nel 1871 i due pannelli comparvero sul mercato antiquario di Roma, dove furono acquistati da Frederick Cook, mentre della tavola centrale, una Vergine in adorazione del Bambino si erano perse le tracce; però ne esiste una copia più tarda della bottega del Lippi, pure esposta a Cleveland. Pervennero al Museo nel 1964.
Inventario numero 1964.150.1-2

 

Sant’Antonio è inginocchiato, si sorregge ad un nodoso bastone e indossa saio e mantello chiaro. Sullo sfondo un’architettura.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Antonio_Abate_e_san_Michele_Arcangelo

https://www.clevelandart.org/art/1964.150

SANTA MARIA DI SALA (Ve), fraz. Caltana. Chiesa di San Biagio, con statua e dipinto raffiguranti sant’Antonio abate

La chiesa di San Biagio è la parrocchiale di Caltana, frazione di Santa Maria di Sala.
La prima citazione dell’originaria chiesa, costruita verso la fine del X secolo, risale al 1077, anno in cui passò sotto la protezione imperiale.
Nel XIII secolo questa chiesa era soggetta alla pieve di Arino.
L’edificio venne ricostruito tra i secoli XVI e XVII e come parrocchiale riappare nei documenti solo nel 1780, quando venne sostanzialmente rifatta.
All’interno è presente una statua di Sant’Antonio abate di Francesco Rizzi, scultore originario di Veggiano che operò all’ombra della grande famiglia dei Bonazza e dei loro epigoni, senza sfigurare e lavorando intensamente soprattutto grazie alla stima di Jacopo Facciolati.
Nel 1759 riceve dalla Fabbriceria della parrocchia di Caltana l’ordine per la realizzazione dell’altar maggiore in marmo di Carrara con due angeli adoranti ed un bassorilievo con la Deposizione dalla croce. Opere a cui si aggiungeranno in seguito altre due statue per gli altari laterali, la Madonna di Loreto e Sant’Antonio abate.
Sempre all’interno è presente una tela con la rappresentazione di sant’Antonio abate.

 

Info:
Telefono: 041-5730511
Email: s.biagiocaltana@gmail.com
Sito web: http://www.parrocchiasanbiagiocaltana.it
Via Caltana 47, 30030 SANTA MARIA DI SALA VE

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

FIRENZE. Galleria degli Uffizi, tavola con s. Antonio abate di J. Pontormo, 1519 circa

Nelle Sale rosse dei Nuovi Uffizi, la sala 61 è dedicata a Jacopo Carucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo o semplicemente Pontormo (Empoli, frazione Pontorme, 1494 – Firenze, 1557), pittore di scuola fiorentina, allievo di Andrea del Sarto, ed esponente dei cosiddetti “eccentrici fiorentini”, i pionieri del manierismo.
Tra i suoi dipinti è esposto anche un olio su tavola di 78 x 66 cm.
Inventario numero 1890, 8379,
Il dipinto, di provenienza sconosciuta, è considerato dalla maggior parte dei critici opera del periodo giovanile. Una datazione intorno al 1519 è confermata dai confronti stilistici tra i volti del “San Antonio abate” e del “San Giovanni evangelista” e la forma del cartiglio simile a quello del ritratto di Cosimo il Vecchio degli Uffizi. Nel “Sant’Antonio abate” è stato inoltre osservato dal Berti (1973) l’influsso delle stampe del Dürer che si innesta su un evidente michelangiolismo ispirato alle figure della Cappella Sistina.

Sant’Antonio è raffigurato a mezzo busto, con il bastone nodoso a tau nella mano sinistra. Indossa un’ampia cappa marrone e un mantello scuro. La mano destra srotola un cartiglio la cui lettura è controversa perchè la frase latina è incompleta « (…) ES. DE (…) ESTO(…)LITATE  VICT(…)» che potrebbe significare «Es Dei esto militate victoria».

 


Bibliografia:

Conti A. Pontormo, Jaka book, Milano 2021

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900099570

https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Antonio_abate_(Pontormo)

BERGAMO. Accademia Carrara, polittico di s. Antonio abate di A. Previtali, 1513-20

Olio su tavola di 360 × 720 cm eseguito tra il 1513 e il 1520 da Andrea Previtali (Brembate di Sopra BG, 1480 circa – Bergamo, 1528).
Il “polittico di sant’Antonio abate”, raffigura: “Sant’Antonio abate, Cristo morto sorretto dalla Madonna e san Giovanni Evangelista, San Francesco d’Assisi, San Rocco, San Pietro, San Paolo, San Quirino, San Lorenzo”.

Il polittico fu originariamente commissionato per la chiesa di Sant’Antonio abate di Berbenno, vedi scheda , fu poi lasciato molto tempo in deposito nella sacrestia dopo la ricostruzione nella chiesa nel XVIII secolo, infine fu donato alla pinacoteca orobica nel 1880 da don Luigi Mapelli.

Il polittico, composto da otto scomparti divisi su due livelli presenta al centro in un riquadro centinato di 224 × 88 cm, che raffigura seduto in trono l’anziano Antonio abate con gli abiti vescovili, talare bianco e mantello rosso pallido. La destra è benedicente, mentre la sinistra regge il pastorale cui sono legati due campanelli; ai suoi piedi un angioletto che sta dando delle ghiande a un maialino della cinta senese.

Nei due scomparti laterali inferiori sono raffigurati san Quirino e san Lorenzo a figura intera, in quelli superiore san Pietro (con le chiavi) e san Paolo (con la spada) a tre quarti. Nei due medaglioni laterali vi sono i busti di san Rocco e san Francesco d’Assisi.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_di_sant%27Antonio_abate,_angeli_e_santi

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300643298-1