PISTOIA. Museo Civico, tavola con sant’Antonio abate di Mariotto di Nardo, 1415-20

Tavola, scomparto destro di polittico, pittura a tempera, doratura a foglia e a missione.
Opera del 1415-20 del pittore fiorentino Mariotto di Nardo (1365 circa – 1424).

Sant’Antonio è dipinto con saio, mantello, libro e bastone a tau.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900337615-9

SASSARI. Pinacoteca nazionale, trittico con s. Antonio abate di Mariotto di Nardo, 1390-1420

Trittico con al centro il busto di sant’Antonio abate, nella cuspide vi è un tondo con Cristo benedicente; nello scomparto a destra san Lorenzo e a sinistra san Nicola di Bari.
Detto anche “trittico dei libri” perché i tre Santi hanno ciascuno un libro in mano.
Attribuito al pittore fiorentino Mariotto di Nardo (1365 circa – 1424).

Sant’Antonio, in abiti monastici e barba bianca, tiene il libro e il bastone a tau.


Immagine da Wikimedia

SIENA. Pinacoteca Nazionale, tavola “Madonna con s. Antonio abate e s. Ansano” di Martino di Bartolomeo, 1391-1400

Tempera su tavola di 54,2 x 50 cm.
Inventario numero 318
Pittura di qualità mediocre. Brandi la attribuisce alla scuola di Lippo Vanni mentre Zeri al pittore senese Martino di Bartolomeo di Biagio (1370/1375 circa – 1434 circa).

Sant’Antonio è posto a sinistra, con abito monastico, bastone e libro.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900548719

COLLOCAZIONE IGNOTA. Tavola con s. Antonio abate di Mariotto di Nardo, 1378-80

Opera in collezione privata in Francia.
Tempera su tavola, ciascun pannello misura 31,8 x 12,1 cm.
I santi Agostino, Lorenzo, Giovanni Battista e Antonio abate furono dipinti nel 1378-1380 circa. Sul retro dei pannelli raffiguranti san Lorenzo e sant’Agostino vi è l’iscrizione: M.A./T.C/acquisti in Firenze 1786. Inizialmente attribuite ad Ambrogio di Valdese, le quattro tavole vennero successivamente ricondotte al periodo giovanile del pittore fiorentino Mariotto di Nardo (1365 circa – 1424).

Con i Quattro Dottori della Chiesa conservati presso la Galleria Sabauda di Torino, facevano originariamente parte di un unico polittico. A dimostrare la coerenza delle otto figure ci sono le medesime misure, le stesse punzonature delle aureole, l’analoga suddivisione spaziale del fondo e le mani, i volti, i panneggi delle vesti quasi sovrapponibili. Se gli zigomi pronunciati, occhi dallo sguardo profondo, le lunghe barbe lanose, i nasi diritti e le dita affusolate sono dati caratteristici di Mariotto, la luminosità dei colori squillanti e la ricerca di combinazioni cromatiche raffinate è certamente ispirata alle opere di Nardo di Cione e, soprattutto, di Giovanni da Milano.

Link:
http://www.cassiciaco.it/navigazione/iconografia/pittori/quattrocento/mariotto_nardo/di_nardo.html

PISA. Museo Nazionale di San Matteo, polittico di Martino di Bartolomeo con s. Antonio abate, 1403

Polittico a tempera e oro su tavola di 123 x 200 cm.
Datato 1403, proviene dagli Spedali di Santa Chiara.
Opera del del pittore senese Martino di Bartolomeo di Biagio (1370/1375 circa – 1434 circa).

Al centro: Madonna con Bambino.
Nei laterali di sinistra: ss. Antonio abate e Bartolomeo.
Nei laterali di destra: ss. Giovanni Battista e Lucia.
Nelle cuspidi: Dio Padre (al centro); ss. Caterina d’Alessandria, Giacomo (a sinistra); ss. Pietro e Agata ( a destra).
Alla base iscrizione con data e firma del pittore: “HOC OPUS […] ANTONIUS […]CAS[…] / MARTINUS DE SENIS PINXIT A. MCCCCIII”.

Il busto di s. Antonio reca bastone a tau e libro rosso.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900670420

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/8230/Martino%20di%20Bartolomeo%20di%20Biagio%2C%20Madonna%20c