CISON DI VALMARINO (TV), frazione Rolle. Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, pala con s. Antonio abate, XVIII secolo

La Chiesa è nel centro del piccolo borgo, su un rialzo raggiungibile attraverso una scalinata. Di antichissima origine, le cui forme attuali si devono ai lavori di ristrutturazione del XVIII secolo, quando l’allora vescovo Lorenzo Da Ponte la elevò a parrocchia (oggi rientra in quella di Cison di Valmarino).
Nel 1933-1934 la chiesa fu ampliata ed allungata.
A destra della chiesa si erge il campanile, caratterizzato da un’appuntita cuspide e aperto, a livello della cella campanaria, da una serliana per lato. La costruzione avvenne nel Novecento.
La facciata a capanna timpanata, che guarda a ovest sulla vallata antistante, presenta un portale rettangolare sovrastato da un rosone.

L’interno a unica navata conserva dipinti di Egidio Dall’Oglio (Cison, 1705 – Cison, 1784).

Sull’altare maggiore, la pala raffigura, in alto,  la Madonna col Bambino tra angeli, in basso quattro Santi; a destra sant’Antonio abate, con saio e mantello scuro, identificabile dal bastone e dal campanello ai piedi.

 

 

Segnalazione:
Albertino Martignon

MIANE (TV), frazione Campea. Chiesa di Sant’Andrea con due immagini di s. Antonio abate

Di origini antichissime, l’attuale costruzione è del 1770, mentre l’ultima consacrazione, officiata dal vescovo Manfredo Giovanni Battista Bellati, risale al 18 ottobre 1863.
È stata restaurata negli anni 1990.

La decorazioni pittorica della chiesa è in parte opera di Giovanni Zanzotto (Pieve di Soligo, 1888 – Pieve di Soligo, 1960).

Sul soffitto centrale, un dipinto raffigura in alto la Madonna in trono col Bambino, circondata da angeli musicanti; in basso a sinistra sant’Andrea e a destra sant’Antonio abate che tiene con la mano destra un bastone a tau cui è appesa una campanella; nella destra il fuoco.

 

 

Le pale sono attribuite ad Antonio Dal Gobbo, artista locale attivo nella seconda metà del XVII secolo. La pala dietro l’altare maggiore raffigura in alto la Madonna col Bambino, in basso a sinistra sant’Andrea e a destra sant’Antonio abate con bastone e campanella nella mano sinistra, nella destra il fuoco.

 

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Andrea_Apostolo_(Miane)

Segnalazione e fotografie:
Albertino Martignon

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD), frazione Arsego. Chiesa parrocchiale dei SS. Martino e Lamberto con statua di s. Antonio abate

La chiesa fu citata per la prima volta nel testamento di Galvan Marascotto del 7 marzo 1161. Ma già nel 1130 il Vescovo di Padova San Bellino ricorda la Villa Arsici che contava una fiorente vita religiosa e comunitaria. Da una decima papale del 1297 si sa che si intitolava a San Lamberto, vescovo di Maastricht Tongerloo assassinato nel 705, ma non si conosce la data in cui fu aggiunta la seconda titolazione a san Martino, vescovo di Tour.
Con regolarità, a partire dal Quattrocento, dalle visite vescovili si hanno notizie sulla vita della parrocchia, le opere e la struttura della chiesa. Nel 1454 Diotisalvi da Foligno, vicario del vescovo di Padova Dandolo, annota che la chiesa di Arsego accorpa anche la chiesa di Marsango e di Santa Maria di Non diventando cappella della vicina pieve di San Giorgio delle Pertiche.
Nel 1703 si iniziò la costruzione di una nuova parrocchiale; i lavori durarono a lungo, tanto che nella visita pastorale del 1744, il cardinale Carlo Rezzonico trovò il cantiere ancora aperto.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento l’edificio fu ampliato con quattro cappelle laterali e ristrutturato: a questo periodo risalgono il coro, il pavimento e il soffitto. Fu consacrata nel 1926. Nel 1990 fu restaurata.
La pala dell’altare maggiore, di fine Cinquecento, raffigura due episodi della vita dei santi vescovi Lamberto e Martino. Notevoli le statue settecentesche in pietra di Vicenza.

 

Un altare laterale ottocentesco ha la pala che raffigura il Battesimo di Cristo e ai lati due statue. Quella di sinistra raffigura sant’Antonio abate, che tiene con la mano destra un bastone cui è appesa una campanella

 

 

Link:
https://www.difesapopolo.it/Atlante/Le-parrocchie-della-diocesi/Da-Abano-Terme-a-Bigolino/Arsego/La-storia-di-Arsego

Segnalazione:
Albertino Martignon

PADOVA. Liceo Classico Tito Livio, dipinto con s. Antonio abate di Palma il Giovane, 1610-15

Il Liceo conserva molte opere d’arte, tra esse un dipinto, olio su tela di 105 x 110 cm, attribuito a Jacopo Negretti Detto Palma Il Giovane (1544 – 1628) raffigurante “Madonna con Bambino tra Sant’Antonio abate e San Marco evangelista”.

Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, tiene un lungo bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Link e immagine:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500091149

TIZZANO VAL PARMA (PR). Oratorio della Madonna del Rosario con affresco di s. Antonio abate staccato dalla Pieve di San Pietro, 1485

Frammento di affresco strappato e trasportato su tela applicata su panforte con armatura metallica che misura 136 x 74 cm, risalente al 1485. Raffigura Sant’Antonio abate all’interno di una arcata con soprastante alto fregio decorato a tralcio vegetale.

L’affresco insieme ad altri quattro frammenti con la “Madonna col Bambino in trono tra due angeli reggicandelabro”, un “Palafreniere che tiene per le redini tre cavalli“, una “Madonna col Bambino in trono” e una “Madonna col Bambino” acefala sono gli unici resti dell’antica decorazione murale che originariamente ricopriva le pareti della chiesa pievana di San Pietro Apostolo.
L’affresco con Sant’Antonio è caratterizzato da una stesura pittorica sommaria e schematica con densa stesura del colore. Come gli affreschi precedenti è testimonianza, qualitativamente non altissima ma significativa, della cultura arcaizzante parmense della fine del XV secolo influenzata dall’arte di Jacopo Loschi, idealmente collocabile lungo quel percorso che dalla tradizione gotica del Bembo e dei Lendinara porta all’Araldi e al Caselli, e pertanto attribuibile alla stessa bottega operante nel 1485 anche se eseguita da una terza mano piuttosto carente e mediocre. Malgrado la totale decontestualizzazione del testo pittorico e l’attuale stato frammentario rendano difficile una restituzione d’insieme, sulla base di alcuni confronti con cicli coevi come quello della chiesa di S. M. Assunta di Valconasso a Pontenure, probabilmente gli affreschi si sviluppavano con riquadri posizionati gli uni accanto agli altri sopra le arcate ed erano commissionati dai fedeli che, per motivi diversi, esprimevano un forte senso di devozione soprattutto verso la Vergine Maria.

Sant’Antonio ha nella mano sinistra un libro rosso chiuso e nella destra un bastone cui è appesa una campanella.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800380246


La pieve fu eretta probabilmente nel X secolo, anche se la prima testimonianza della sua esistenza risale al 1005. Tra XI e XII secolo la chiesa fu completamente ricostruita sull’attuale impianto basilicale a tre navate terminanti in altrettante absidi semicircolari. Nella seconda metà del XVIII secolo l’edificio fu profondamente modificato, con la sostituzione dellecapriate lignee di copertura con una serie di volte, la demolizione delle absidi, la ricostruzione del presbiterio a pianta rettangolare, l’aggiunta di tre cappelle laterali e delle due sagrestie, la decorazione degli interni e infine la realizzazione del nuovo portale neoclassico nel 1788.
Nella seconda metà del XX secolo furono avviati importanti lavori di ristrutturazione degli interni che, completati nel 1964, consentirono di riportare alla luce la veste romanica dell’edificio.
Le pareti furono ornate con affreschi nel XV secolo e alcuni dipinti, rinvenuti durante i restauri novecenteschi, furono commissionati dal marchese di Torre nel 1485; staccati e ricollocati nell’Oratorio della Madonna del Rosario.

Info sulla Pieve:
https://it.wikipedia.org/wiki/Pieve_di_San_Pietro_(Tizzano_Val_Parma)

 


L’affresco di s. Antonio abate si trova ora nell‘Oratorio della Madonna del Santo Rosario, nel centro di Tizzano Val Parma. L’oratorio, già esistente nel ‘500, fu trasformato in chiesa nel 1692.
Nel 1791 fu ricostruito l’edificio per volere della Confraternita del Rosario, con una facciata a capanna.
L’affresco staccato con s. Antonio abate è posto sulla parete a sinistra.

Info sull’Oratorio:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/59352/Tizzano+Val+Parma+%28PR%29+%7C+Oratorio+della+Madonna+del+Santo+Rosario