ADRANO (CT). Chiesa di Sant’Antonio abate
Piazza Sant’Agostino / Via Ospedale, 2
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La chiesa fu fondata nella prima metà del XVI secolo ad opera della famiglia Sclafani – Peralta – Moncada, che furono conti di Adernò nel periodo del Viceregno Aragonese. Essa sorse forse in sostituzione della Chiesa dello Spirito Santo vecchio nei pressi della Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti.

La Chiesa veniva detta anche Cappelletta Sclafani, oppure Cappella Sclafani -Moncada o anche Chiesetta privata della famiglia dei Moncada. Ciò è attestato dal monumentale polittico Moncada della fine del ‘500 che sovrastava l’altare maggiore. L’opera fu trasferita nella Chiesa Madre di Santa Maria Assunta intorno al 1920 e collocata sopra l’ingresso principale. Raffigura l’Eterno, la Sacra Famiglia, l’incredulità di San Tommaso e Santi, tra essi, in basso a sinistra, sant’Antonio abate.
Il polittico è un capolavoro del Manierismo siciliano, all’interno di una splendida cornice decorata con motivi fitomorfi e antropomorfi. Secondo il canonico Gioacchìno Di Marzo, esso appartiene alla scuola di Salvo di Antonio, nipote di Antonello da Messina (fine XV secolo). Per Anna Maria Ficarra, invece, il polittico è attribuibile ad un pittore della metà del ‘500 a contatto con Cesare da Sesto (Varese, 1477 – Milano, 1523), che influenzò in senso classicista la scuola di pittura di Napoli e Messina.
Tra il 1875 e il 1884, la chiesa fu sede della Confraternita della Misericordia poi trasferita nella Chiesa di Santa Chiara. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ospita la Confraternita degli Agonizzanti.
L’edificio fu restaurato verso la fine del ‘600, poi nel 1756 ed infine nel 1996.
La facciata è caratterizzata da un portale d’ingresso, sormontato da una nicchia che un tempo probabilmente accoglieva una statua del Santo titolare, realizzata con cornici di pietra lavica ben squadrata. I fianchi ed il piccolo campanile così come l’abside sono rimasti in pietra lavica a vista.
L‘interno della Chiesa, a navata unica, con pianta rettangolare con presbiterio absidato lievemente rialzato dal livello dell’aula, presenta una volta a botte con lunette riccamente decorate da preziosi stucchi, seguita da una cupola e l’abside voltata con una semicupola.
Nella Chiesa vi sono pregevoli stucchi (quattro Angeli con i simboli corrispondenti ai “titoli” del Santo e “Cristo in trono” nel Catino; una tela in cui è raffigurato il Cristo in Croce (1750-1780); una tela di Giacomo Portale in cui è raffigurato S. Eligio (1780); un reliquiario in argento di S. Antonio abate con incise alla base le figure di S. Pietro e di S. Antonio (1750-1780); una statua raffigurante il Cristo morto (1946).
Di grandi dimensioni è la statua di sant’Antonio in legno dorato (1750-1780) che lo raffigura con pastorale mano, seduto in trono; in basso a destra c’è un maiale, a sinistra c’è un demonio sotto il piede del Santo.
La Chiesa veniva frequentata devotamente dai pellegrini nella giornata dedicata al Santo, il 17 gennaio, quando si svolgeva una “fiera agricola”. Tuttora si svolge la benedizione degli animali.
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/251/Adrano+%28CT%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate
http://www.virtualsicily.it/Monumento-Chiesa%20di%20San%20Antonio%20Abate%20-%20Adrano-CT-667
http://www.confraternitamariassdegliagonizzanti.com/storia-finalita.php















