PONZANO MONFERRATO (AL), frazione Salabue. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza IV Novembre, 3 – Frazione Salabue – Ponzano Monferrato (AL)
https://maps.app.goo.gl/Fmvb8bwBsthoVbp58

 

Presso il castello che fu dal Seicento all’Ottocento dei conti Cozio, nello stesso sito di una antica chiesa precedente; già sede di parrocchia prima del 1474 e consacrata nel 157. Salabue fu comune autonomo sino al 1928.
La chiesa attuale fu edificata tra il 1711 e il 1725 ; nel 1896 fu ingrandita con l’aggiunta di due cappelle laterali dedicate alla Beata Vergine Maria e a S. Carlo. Importanti restauri furono completati nel 1914. Nel 1949 fu sistemato un bell’altare marmorea barocco acquistato dalla chiesa confraternita di S. Marta di Asigliano. La chiesa fu consacrata da mons. Giuseppe Angrisani nel 1951 e nel 1958 fu decorata da Carlo Meloni. Gradinata, portale, bussola e banchi sono stati rifatti negli anni sessanta del XX secolo.

Facciata rivolta a ovest, divisa in tre settori da due ordini di lesene e culminante con un timpano triangolare. La porta d’ingresso è preceduta da una scalinata. Al di sopra, nel secondo livello, si apre una finestra rettangolare poli-lobata. Il campanile s’innalza sul fianco sinistro del presbiterio.

Interno a navata unica con volta a botte; quattro cappelle laterali con apertura ad arco sfondano i muri dell’aula; l’aula si prolunga nel presbiterio – abside rettangolare, anch’esso voltato a botte. Ai lati del presbiterio si aprono con arcate i due coretti: in quello di sinistra c’è un altarino e una tela raffigurante l’Immacolata (secolo XVIII; restaurata nel 2023).
Alla parete di fondo è infisso un quadro di fine ‘600 raffigurante Dio Padre tra due angeli musicanti. Nella prima cappella di sinistra è collocato il battistero, con fonte battesimale marmoreo a fusto e tela risalenti al secolo XVIII. Nella seconda cappella, dedicata a S. Carlo, si trova un altare di muratura stuccata e una tela seicentesca che illustra il Transito di S. Giuseppe coi Ss. Carlo e Antonio di Padova; c’è inoltre una lapide del 1840 che ricorda il conte Ignazio Alessandro Cozio (celebre esperto e collezionista di liuteria) e la moglie Antonia Maria Dalla Valle di Pomaro.
Nella cappella del Rosario, posta di fronte sul lato destro, è conservata in una nicchia una bella statua lignea dorata del Sei-Settecento che raffigura la Madonna del Rosario.
Nell’aula sono raccolti vari altri quadri, tra cui le tele tardo seicentesche raffiguranti S. Francesco in adorazione di Maria e Cristo, S. Antonio di Padova col Bambino e una con S. Antonio abate.
Ai lati della porta protetta da una bussola semicircolare sono tuttora presenti tele in parte già viste nel coro da Giuseppe Niccolini nel 1877 [Niccolini G., A zonzo per il circondario di Casale Monferrato, Torino 1877, ristampa anastatica, Casale M.to 1977, p. 319]: Eraclio riporta la croce a Gerusalemme (sec. XVII), Presentazione di Gesù al Tempio (sec. XVI), Visitazione (fine sec. XVII). I dipinti: Fuga in Egitto e Madonna col Bambino e san Rocco sono stati restaurati nel 2023.

 

Link:
https://www.comune.ponzanomonferrato.al.it/Luoghi?ID=3612

https://www.artestoria.net/book_0_1.php?loc=72&alfa=S

PASTURANA (AL). Chiesa parrocchiale di San Martino con immagini di s. Antonio abate

La chiesa fu edificata alla fine del Quattrocento e conserva affreschi e dipinti.
Un affresco del 1620 raffigura i santi Carlo Borromeo, Bovo e Antonio abate. Il dipinto è incorniciato da una architettura classica con colonne composite che, nella parte alta, ha la raffigurazione di Dio Padre.

Sant’Antonio abate è destra, con saio, mantello e barba bianca. Tiene nella mano sinistra un bastone con estremità curva e una campanella. Ai suoi piedi è il fuoco e, nell’angolo destro, spunta un maiale dal pelo scuro.

 

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La chiesa conserva anche una tela con “Madonna con Bambino tra i ss. Angelo custode (con Tobiolo) Nicola da Tolentino, Antonio abate e Bovo”  e un frammento di affresco con “Madonna con Bambino con i ss. Antonio abate e Bovo“.


Info sulla Chiesa parrocchiale
: https://www.piemontego.it/monumenti/pasturana-al-chiesa-parrocchiale-di-san-martino

ALESSANDRIA. Collezioni Civiche, “Sant’Antonio abate tormentato dai demoni” di Defendente Ferrari

Defendente Ferrari (Chivasso, 1480 / 1485 – Torino, 1540 circa), tempera su tavola, 56 x 31 cm, raffigurante “Sant’Antonio abate tormentato dai demoni”.   

Acquisita dalla Pinacoteca negli anni 1960-70 dal lascito Maggi; inventario 1971 n° 19.
Riconosciuto nel 1970 come originale di Defendente Ferrari, fu restaurato nel 1975. Non si conosce l’antica collocazione alessandrina.

L’opera non è esposta al pubblico, ma è in deposito presso le Sale d’arte – Via Machiavelli 13, Alessandria.

Il dipinto raffigura sant’Antonio abate inginocchiato, che indossa saio e mantello con cappuccio. Tiene le braccia alzate e le mani aperte; intorno a lui diavoli armati di nodosi bastoni.

 

Link e immagine da:
Spantigati Carlenrica e Romano Giovanni (a cura di), Il Museo e la Pinacoteca di Alessandria, Cassa di Risparmio di Alessandria, 1986, p. 105

ALESSANDRIA. Ospedale dei Santi Antonio abate e Biagio; vasi da farmacia con l’effige di s. Antonio abate

 

L’Ospedale civile di Alessandria nacque dalla fusione, avvenuta per volere di papa Pio V intorno al 1567, di due ospedali preesistenti e risalenti al XV secolo: l’Ospedale di Sant’Antonio abate situato nel quartiere Gamondio e ricordato in un documento del 1493, ma fondato, secondo alcuni storici, nel 1295 assieme alla chiesa omonima e l’Ospedale di San Biagio situato nel quartiere Rovereto. L’Ospedale di S. Antonio passò in commenda ai Canonici di Sant’Antonio di Vienne.
Il nuovo ospedale si chiamò “Spedal grande” ed ebbe sede dapprima nel vecchio Ospedale di Sant’Antonio dove funzionò sino al 1789. Nel 1782 iniziò la costruzione della nuova sede dell’ospedale, aperto agli ammalati nel 1790. L’ospedale era amministrato in antico (1584-1799) dalla Congregazione generale presieduta dal vescovo e dalla Congregazione particolare presieduta dal priore, dal 1800 al 1814 dalla Commissione degli ospizi civili e dalla Congregazione particolare e a partire dal 1815 dalla sola Congregazione generale di carità. Nel 1912, a seguito della legge 17 luglio 1890 sulle istituzioni pubbliche di beneficenza, le amministrazioni delle Opere pie furono riordinate.

 

I vasi della Farmacia dell’Ospedale ebbero una storia travagliata; in buona parte perduti, i rimanenti furono collocati in teche nell’atrio dello scalone dell’edificio storico in Via Venezia, ritrovati quasi tutti dopo il furto avvenuto nel 2008.
Nel 1869 si trovavano in un magazzino della farmacia e nel 1906 rischiavano di essere venduti. Nel 1925 i 230 vasi rimasti furono depositati presso la Pinacoteca comunale di Alessandria; nel 1933 l’ospedale ne ritirò 39 per decorare la farmacia ristrutturata. Nel 1955 l’ospedale ritirò i vasi rimasti nella Pinacoteca comunale, che si erano ridotti a 112, essendone spariti 79! Di quel corredo nel 1965 erano rimasti 132 vasi ed un coperchio; quindi ne erano andati perduti altri 19. I 132 vasi e un coperchio sono in maiolica con decorazioni su fondo e privi di marca.
Una serie era composta da albarelli, brocche, bocce e grandi vasi con un decoro a racemi azzurri e fiori dal centro giallo, distribuito su due fasce: nella fascia centrale compare una scritta a caratteri gotici, in nero indicante il nome del medicamento e, sulle due fasce decorate, sono effigiati i Santi Antonio abate e Biagio. I vasi, che recano le effigi dei Santi titolari, furono fabbricati per la Farmacia dell’Ospedale alessandrino e ne fu ordinato l’acquisto nel 1675.
Un’altra serie ha un decoro molto simile, ma i racemi sono più fitti e, al posto delle figure dei due santi, compaiono le iniziali dei loro nomi. Una terza serie presenta un decoro a baccellature azzurre su fondo bianco.

 

Immagini dai testi:
Maconi Giovanni, Storia dell’Ospedale dei santi Antonio a Biagio di Alessandria, Le Mani -Isral, Genova 2012, p. 160/6    Maconi-storia_ospedale_Alessandria.pdf

Spantigati Carlaenrica; Romano Giovanni (a cura di), Il Museo e la Pinacoteca di Alessandria, Cassa di Risparmio di Alessandria – Il Quadrante edizioni, 1986, p. 29 in: https://www.fondazionecralessandria.it/biblioteca/il-museo-e-la-pinacoteca/

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Azienda_ospedaliera_Santi_Antonio_e_Biagio_e_Cesare_Arrigo

MONTECASTELLO (AL). Chiesa di Santa Maria di Ponzano, trittico con s. Antonio abate, 1567

Chiesa in origine gotica, rielaborata nel XVIII secolo. Nel 1398 avvenne il trasferimento della sede parrocchiale dalla chiesetta campestre di San Giorgio a quella di Santa Maria di Ponzano. Tra 1700 e 1750 fu eseguito un rimaneggiamento della costruzione più antica che era di stile gotico, ottenendo l’attuale edificio.
Nel 1935 fu ripristinata la facciata portando alla luce un’antica lunetta del timpano del portale principale dove si trova l’affresco del Cristo benedicente. Nel 2005-10 fu restaurata la facciata.

Conserva un trittico cinquecentesco su tavola che misura 185 x 200 cm, raffigurante la Madonna col Bambino e sopra Dio Padre; (a sinistra) sant’Antonio abate e (a destra) san Sebastiano. Le lesene che suddividono l’opera sorreggono un’architrave con arco centrale, ai lati del quale, gli scomparti profilati a volute, nella parte superiore della composizione, contengono la rappresentazione dell’Annunciazione.
Firmato e datato: «Johannes Baptista Puteus Ardicii de Viglevano – 1567» (di Giovanni Battista Pozzo Ardizzi mancano notizie).

Sant’Antonio abate indossa saio e mantello; tiene con la mano sinistra un bastone e con la destra una campanella rivolta verso l’alto.
Originariamente era nell’oratorio della Confraternita di Sant’Antonio di Montecastello.

 

Bibliografia:
Piemonte, Guida Rossa Touring – Mondadori, 2007, p. 345

Spantigati Carlaenrica; Romano Giovanni (a cura di), Il Museo e la Pinacoteca di Alessandria, Cassa di Risparmio di Alessandria – Il Quadrante edizioni, 1986, immagine p. 27


Link:

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/72725/Chiesa_di_Santa_Maria_di_Ponzano_Montecastello

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100002242