MINUCCIANO (LU). Collocazione ignota, tela e rilievo con s. Antonio abate

Il Catalogo dei Beni Culturali indica a Minucciano, ma senza specificare la chiesa, la presenza delle seguenti opere.

1) Olio su tela centinata di 170 x 125 cm, Madonna col Bambino e sant’Antonio abate; santa Lucia; sant’Apollonia; san Luigi Gonzaga; san Domenico e san Francesco d’Assisi. Datato al XVIII secolo, autore ignoto.
Sant’Antonio abate è raffigurato a sinistra in basso, tiene con la mano destra un libro aperto, con la sinistra un bastone a tau cui né appesa una campanella

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900144015


 

2) Rilievo marmoreo di 60 x 40 cm, datato al XVII secolo, raffigurante sant’Antonio abate. Il Santo tiene un libro chiuso nella mano sinistra e nella destra un nodoso bastone cui è appesa una campanella. Un piccolo maiale è ai suoi piedi a destra.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900215686

CASTELLINO TANARO (CN). Cappella di San Rocco con tre immagini di s. Antonio abate

Edificio certamente molto antico, considerato monumento d’arte già fin dagli inizi del ‘900, porta sulla facciata la rappresentazione del Santo titolare (1700 circa – 120 x 186 cm). Gli affreschi interni portano la data 2 novembre 1527. La mano di Antonino Occello e quella di qualche suo discepolo hanno coperto, l’interno della cappella con una incredibile ripetizione di affreschi delle stesse immagini devozionali, segno di ripetute committenze legate alle stesse esigenze religiose che si rivolsero alla medesima bottega dalle riconosciute capacità.

L’affresco sulla parete di fondo (375 x 270 cm), che conserva l’uccellino “firma” del pittore, contiene alcuni riquadri incorniciati da motivi floreali; in alto, la scena dell’Annunciazione (con l’immagine, forse, del castello di Castellino), in basso centralmente, la Vergine in trono e incoronata con il Bambino; ai lati, i santi Sebastiano e Rocco.

Le pareti laterali furono probabilmente affrescate dalla sua bottega. Sulla parete destra (foto in alto), nella lunetta, la Maddalena, sant’Antonio abate, san Rocco e san Sebastiano sono sopravvissuti all’apertura di una finestra nello spazio occupato dall’immagine della Madonna in trono, di cui si riconoscono ancora le basi.
Sant’Antonio abate a sinistra, parzialmente tagliato dalla finestra, ha una campanella alla sua destra, il fuoco ai piedi; a terra a destra un piccolissimo maiale.

Nella parte inferiore della parete, una delicata Madonna in trono con Bambino (che gioca col velo della madre), ed i santi Rocco e Antonio abate, mentre nel riquadro a sinistra, san Martino a cavallo divide il mantello col povero (cm. 345 x 660). Sant’Antonio abate a sinistra della Vergine, con la tau sul mantello, tiene con la mano destra un corto bastone a tau e con la sinistra un libro dalla copertina rossa. La parte inferiore della figura è abrasa.

 

Sul lunettone della parete sinistra, sono ripetute le figure della Vergine in trono con il Bambino al centro; a destra sant’Antonio abate e san Rocco, a sinistra san Sebastiano e di nuovo san Rocco (375 x 160 cm). Sant’Antonio abate regge un bastone a tau e  un libro.

 

 

Link:
https://www.castelnuovodiceva.com/sanrocco-castellino/

CASTELMAGNO (CN). Santuario di San Magno, cappella Vecchia o Botoneri, affresco con s. Antonio abate

L’edificio si trova a 1761 m, conserva la cappella Allemandi affrescata da Pietro da Saluzzo nel XV secolo e la cappella Vecchia o Botoneri con gli affreschi di Giovanni Botoneri da Cherasco del 1514.
Nella cappella vi sono 17 episodi della Vita e passione di Cristo tra essi un’Ultima Cena. Interessante è la rappresentazione di figure di Santi come i sette martiri tebei con san Magno al centro circondato da Maurizio, Costanzo, Ponzio, Chiaffredo, Dalmazzo e Pancrazio

Altre figure di Santi sono sull’arco trionfale: tra essi sant’Antonio abate , rappresentato seduto su un trono sotto un’arcata gotica; con la mano destra compie il gesto di benedizione e la sinistra tiene un corto bastone a tau e una campanella.

 

Immagine in alto:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=27565209026440141&set=pcb.10165672924721742

Info sul Santuario:
https://archeocarta.org/castelmagno-cn-santuario-di-san-magno/

https://www.chieseromaniche.it/Schede/584-Castelmagno-San-Magno.htm

Segnalazione di Valter Bonello

BUSCA (CN), frazione Madonna del Campanile. Chiesa della Madonna del campanile con immagine di s. Antonio abate

La chiesa paleocristiana fu eretta sul fondo romano di Bebennius, da cui la denominazione di Santa Maria di Bevignano. Nel documento del 20 maggio 1281 – che sanciva la sottomissione di Busca al Marchese Tommaso I di Saluzzo – si parla di questa chiesa, chiamata Madonna del Ciocchèro (del campanile). La denominazione non si riferiva al campanile ma era giuridica: nel Medioevo erano chiamate Villa ad Clocherium quei villaggi che erano sede di parrocchia.

Distrutta nel 1691, fu ricostruita in forme barocche sui ruderi antichi.

All’esterno, sul lato sinistro, è ancora visibile traccia dell’antico muro perimetrale con un riquadro raffigurante san Giovanni Battista (di cui restano solo le gambe), al centro la Pietà tra Giuseppe di Arimatea e Nicodemo, e (a destra) sant’Antonio abate. Nonostante il restauro del 1983, l’opera resta difficile da leggere, ma si apprezzano ancora il bel volto della Madonna, i particolari dell’abbigliamento e gli attributi dei santi, come il maialino ai piedi di sant’Antonio.
Gli affreschi rivelano lo stile e l’espressività dei fratelli Biazaci di Busca databili agli anni Ottanta del XV secolo.

Link:
https://youtu.be/UlkPIQd6LTE?si=3XMkS2OTjfVYcezL

BUSCA (CN), frazione Morra San Giovanni. Cappella di San Brizio con immagine di s. Antonio abate

La Cappella fu costruita in epoca altomedioevale dai monaci di Villar San Costanzo. San Brizio fu discepolo di san Martino e a lui succedette sulla cattedra vescovile di Tours. Acquisita dal Comune di Busca nel 2022, ripulita dai rampicanti, però necessita di restauri alla muratura e soprattutto agli affreschi quattrocenteschi.

Il piccolo edificio è quadrangolare con la volta ogivale, forse ricostruita al tempo della realizzazione degli affreschi nel XV secolo. Aperto sul lato anteriore (situazione che ha danneggiato le pitture interne); è interamente affrescato da un pittore tardogotico sconosciuto di influenza francese. Le pitture presentano purtroppo ampie lacune.

Sulla parte inferiore delle pareti vi sono frammenti di un velario.
Nell’abside vi è un’Annunciazione; sulla volta otto figure di santi: a sinistra, dal fondo, si riconoscono san Pietro, san Paolo, san Sebastiano e sant’Antonio abate. Sulla parete opposta sono santa Caterina d’Alessandria, santa Lucia e santa Agata; l’ultima Santa è troppo danneggiata per essere riconoscibile.

Sant’Antonio abate indossa saio e mantello con cappuccio, ha la lunga barba bianca biforcata. Tiene con la mano destra una campanella rivolta verso l’alto e con la sinistra un libro dalla copertina rossa.

 

 

 

 

 

La cappella  sorge in frazione Morra San Giovanni, nascosta tra la vegetazione su un poggio, poco sopra la chiesa di S. Giovanni che si trova sul tratto che costeggia il torrente Talutto, verso la colletta di Rossana. Occorre attraversare il cortile di una cascina per raggiungerla.

Link:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/1570-Busca-San-Brizio.htm

https://fondoambiente.it/luoghi/cappella-di-san-brizio?ldc

https://www.comune.busca.cn.it/ultimo-atto-per-l%E2%80%99acquisizione-dell’antica-cappella-di-san-brizio-n-11389

Immagini da www.chieseromaniche.it