PREMIA (VCO), frazione Rivasco. Oratorio di Sant’Antonio abate

L’Oratorio sorge nella frazione Rivasco del comune di Premia.
https://maps.app.goo.gl/Q9wKwXMF47H1WYUR8

L’edificio attuale risale al 1592.
La facciata a capanna presenta sopra il portale, affiancato da due finestrelle, un dipinto raffigurante sant’Antonio abate. Un piccolo campanile e sul tetto a destra.

La L’oratorio conserva al suo interno una pregevole acquasantiera, essenziale nell’esecuzione in pietra, che riporta sul basamento la data 1546.
Dietro l’altare un affresco della seconda metà del ‘500 raffigurante la Madonna con il Bambino, in alto e in basso s. Antonio abate con a sinistra san Rocco e a destra san Sebastiano. S. Antonio ha nella mano sinistra un bastone pastorale.

Il paliotto dell’altare è una formella lignea che raffigura s. Antonio abate: il piccolo maiale sporge dal saio, nella mano sinistra tiene il bastone cui è appesa una campanella.

 

Sulla volta della navata campeggia un bell’affresco devozionale che ritrae la gloria di S. Antonio abate, datato 1857.
Per approfondire:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100174519

 

Vi è anche una statua lignea della Madonna di Loreto; un reliquiario in argento con reliquia di s. Antonio abate e la scritta “La Compagnia di Roma Fecit Anno Domini 1710” (molti erano gli Ossolani che al tempo si erano trasferiti a Roma).

 

Link e immagini:
https://iraccontidelviandante.wordpress.com/2019/12/15/intorno-alla-stube/

MONTERUBBIANO (FM). Collocazione ignota, due statue di s. Antonio abate, XIX e XX secolo

Il Catalogo dei Beni Culturali segnala Monterubbiano due statue del Santo, ma non ne indica la collocazione.

 

Statua in cartapesta dipinta, datata al 1800-1849, che misura 170 x 70 x 55 cm.
Sant’Antonio abate, con la tau sul mantello, tiene con la mano sinistra un bastone.
Un maiale è ai suoi piedi a sinistra, a destra, a terra, ci sono un libro con sopra il fuoco e una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100106563


 

 

Statua di sant’Antonio abate in gesso, della prima metà del XX secolo che misura 103 x 32 x 32 cm.
Il Santo tiene con la mano destra un alto bastone a tau cui è appesa una campanella; la sinistra regge un libro chiuso.
Ai suoi piedi, a destra un maiale.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100166889

VERGATO (BO). Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, con statua di sant’Antonio abate

La chiesa del Sacro Cuore di Gesù sorge in posizione centrale rispetto all’abitato di Vergato, ma a sud del centro storico del paese, l’antica piazza dei Capitani della Montagna, dove ha sede l’omonimo palazzo oggi sede del Comune.
La chiesa, ricostruzione post bellica di un edificio compromesso dal conflitto, si affaccia su Piazza della Pace. La facciata in pietra arenaria di Montovolo è caratterizzata da una porzione centrale con timpano e tetto a capanna e loggiato di ingresso a tre arcate a tutto sesto. Ai lati si estendono murature cieche con completamento piano caratterizzate, nella parte sommitale, da tre monofore a vento per parte.
L’interno, a tre navate e cinque campate con archi a tutto sesto sostenuti da colonne a dodecagono, è caratterizzato da una copertura piana dal colore grigio scuro che si ripete anche nelle navate laterali ma con altezza minore.
Il presbiterio, rialzato di tre gradini rispetto alla zona assembleare termina con abside con cupola semicircolare.

 

 

Fonte:
https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/

Segnalazione e immagini:
Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

VARESE LIGURE (SP). Oratorio dei SS. Antonio abate e Rocco

Via della Chiesa, situato a fianco della parrocchiale di San Giovanni Battista.
https://maps.app.goo.gl/6uYXb15LhXkHGNUk9

 

Edificato nel XVII secolo, in stile barocco, è ancor oggi sede della Confraternita omonima e fondata nel 1451.

Facciata a capanna decorata da paraste e con una cornice che separa la parte inferiore col portale da una finestra semicircolare. Nel timpano una apertura quadrata.

L’impianto barocco è ben visibile soprattutto all’interno nell’altare e nel sipario soprastante, entrambi in stucco, da cui compare il simbolo della Repubblica di Genova, segno dell’alleanza della Confraternita con il Senato Genovese.

La volta fu decorata tra 1750 e 17774 con affreschi da Giuseppe Galeotti (Firenze, 1709 – Genova, 1778) Uno di essi raffigura s. Antonio abate nel deserto.

 

Del Galeotti è anche un olio su tela di 110 x 80 cm, realizzato tra 1750 e 1774, raffigura s. Antonio abate con le braccia aperte, seduto in un paesaggio con rocce e alberi. Accanto a lui a destra la mitra.

 

La chiesa conserva una statua lignea di sant’Antonio abate, di 150 x 60 x 57 cm, datata al 1625-74. Il Santo è raffigurato a braccia aperte.

Nell’arredo si segnalano alle pareti tele dei Dodici Apostoli; sopra il portone di entrata, in controfacciata, una tela con Ultima Cena databile al 1575-1610.

 

Vi sono anche immagini processionali, fanali dorati con oro zecchino e due pastorali in legno dorato con le effigi dei Santi Antonio e Rocco, risalenti alla seconda metà del XVIII secolo.
Il pastorale / mazza processionale lignea, che misura 193 x 12 cm, è formata da un bastone azzurro con foglie bianche sormontato da una statuetta dorata raffigurate sant’Antonio abate su base a foglie stilizzate. Il Santo ha un mantello damascato con motivi floreali dorati su fondo color ruggine e saio liscio con cerchietti decorativi; ai piedi un maialino dorato.

 

Uno stendardo processionale, che misura 356 x 128 cm, formato da un bastone ligneo azzurro con asta orizzontale con pomi dorati a foglie d’acanto stilizzate, ovuli e palmette sormontato da vasetto dorato sul quale si innesta una croce.
Lo stendardo, in seta, raso e damasco, raffigura a sinistra s. Antonio abate con abito color ruggine occhi azzurri e un maialino appena visibile; a destra s. Rocco con mantello arancione, bastone, e sotto il cane.
Al di sotto dei Santi, cartigli con i loro nomi. Datato 1790-1810.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700041514-2 (affresco s Antonio)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700041531 (S. Antonio del Galeotti)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700041480 (statua)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700041453 (pastorale)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700041454 (stendardo)

VESPOLATE (NO). Chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni battista e Antonio abate

SP 211, 8
https://maps.app.goo.gl/fQf5SMh5zmaoi4wj6

 

All’inizio del XVI secolo in questo luogo sorgeva un antico oratorio dedicato a Sant’Antonio abate, eretto con ogni probabilità tra la seconda metà del XIV secolo e il corso del XV secolo; alle sue spalle, sul lato orientale, si trovava un cimitero.
L’oratorio era di proprietà della confraternita del Corpus Domini che nel 1535 si accordò con il parroco e con i consoli del paese per demolirlo e far sorgere al suo posto la nuova parrocchiale. La parrocchialità fu trasferita nel 1543, dalla pieve di San Giovanni battista, nella nuova chiesa, la cui consacrazione fu impartita il 25 giugno 1590 dal vescovo Cesare Speciano.
Nel 1772 il presbiterio ed il coro vennero ricostruiti con dimensioni maggiori andando a occupare parte dell’area in cui prima sorgeva il camposanto.
Nel 1827, su disegno del novarese Luigi Orelli, fu innalzata la nuova facciata in stile neoclassico.
Tra la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento l’edificio fu oggetto di vari interventi di restauro, abbellimento e ripristino; nel 1926 la chiesa fu ridipinta dal pittore cannobiese Mario Albertella, autore anche del grande affresco della cupola; fu dotata di nuove vetrate colorate raffiguranti emblemi e figure di santi. Altri interventi si realizzarono degli anni 1932-33 con l’applicazione di uno zoccolo marmoreo alle pareti per preservare i muri dall’umidità; fu eretto il nuovo fonte battesimale in fondo alla chiesa; nel 2011-12 anche il campanile fu ristrutturato.

La facciata della chiesa è a salienti e presenta lesene ioniche e, in due nicchie sotto il timpano, le statue raffiguranti i santi Giovanni battista ed Antonio abate (a destra).

Vi sono opere di pregio conservate all’interno della chiesa, che è a tre navate con cappelle laterali.
La più antica è un affresco della prima metà dal Cinquecento, staccato e posto ora sul secondo pilastro sinistro della navata, proveniente dall’antico oratorio, che rappresenta santa Liberata con due bambini in braccio.

Il grande dipinto a olio su tela della pala d’altare è datato 1572 e firmato dal milanese Gabriele Bossi (documentato tra il 1570 e il 1584, attivo a Milano entro la prima metà del Cinquecento).
Il quadro raffigura la Vergine col Bambino seduta in trono tra  sant’Antonio abate e san Giovanni battista, rivelando i nuovi modelli figurativi del Cinquecento in cui i personaggi non appaiono più appiattiti sullo sfondo ma presentano un notevole volume. Le figure, inoltre, sono disposte ai lati della Madonna con semplicità e lo sfondo è un panneggio verde. S. Antonio abate, a sinistra, tiene un libro con la mano sinistra e un bastone pastorale con la destra; un maiale scuro è ai suoi piedi a destra.

La maggior parte degli elementi e degli arredi della chiesa risalgono ai secoli XVII e XVIII, tra cui spiccano gli altari collocati nella zona del presbiterio, uniti fra loro da una gradinata in marmo, chiusa da una balaustra a colonnine che segue la forma dei gradini. Al centro si trova l’altare maggiore le cui slanciate fogge settecentesche si concludono nel tempietto sorretto da colonne in marmo rosa e decorato dalle figure dei putti e del Salvatore.
L’altare di destra è dedicato alla Madonna del Rosario mentre quello di sinistra al Santissimo Salvatore; all’interno della nicchia chiusa da una vetrata oggi è collocata la statua del Sacro Cuore.
Pregevoli sono i settecenteschi stalli del coro e la pala di Santa Eurosia, eseguita da un anonimo pittore novarese nel 1753.

 

Link:
https://vespolate.altervista.org/paese.php?page=parrocchiale