AMATRICE (RI), frazione Cornillo Nuovo, Chiesa di Sant’Antonio abate con affreschi e statua

La frazione sorge a 1134 m s l m, sulla piazza principale, Via della Transumanza
https://goo.gl/maps/4S4eyGMPbiFgaBCS8

 

La Chiesa, dedicata a Sant’Antonio abate, un tempo annessa all’Abbazia di San Lorenzo a Trione, presenta una facciata a capanna con portale a tutto sesto in pietra arenaria, portico e campanile a vela.
L’interno ad unica navata ha una copertura a capriata e l’altare maggiore è costituito da un’edicola con cuspidi. Nella nicchia centrale troneggia la statua in terracotta di Sant’Antonio abate  del 1513, attribuita all’artista aquilano Saturnino Gatti (1463 circa – 1518 circa).


Sulla parete di fondo, ai lati dell’altare, è presente un affresco suddiviso in 12 riquadri con le Storie di sant’Antonio abate, accompagnate da descrizioni in lingua volgare. Sull’edicola è presente la firma dell’artista amatriciano Dionisio Cappelli e la data 1511, anno in cui furono realizzati l’altare e la parete di fondo.

Altri affreschi adornano la chiesa: i dodici apostoli col Redentore, la Madonna del Rosario, Sant’Amico, la Madonna con Città e la statua della Madonna con Bambino in terracotta, altra opera di Saturnino Gatti.

 

Dopo il terremoto del 2009, i cicli pittorici ad affresco, in particolare la pregevole raffigurazione delle Storie di Sant’Antonio abate non risultavano rovinati. Però i successivi sismi del 2016 e 2017 hanno danneggiato la struttura dell’edificio, mettendo a rischio gli affreschi.
Sono state messe in sicurezza le due preziose statue in terracotta di Saturnino Gatti, protagonista del rinascimento aquilano e altre opere d’arte presenti nella chiesa; tra esse il tabernacolo ligneo in forma di tempietto dipinto con l’immagine del Cristo risorto e dei santi Giovanni e Antonio abate, siglato con il nome del donatore, Cherubino de Jacobo, con data 1568.

 

Link:
https://www.amatricevive.it/2016/09/19/chiesa-santantonio-abate-xv-sex-amatrice/

https://uss-sisma2016.beniculturali.it/notizie/cratere/lazio/recuperate-opere-chiesa-s-antonio-abate-cornillo-nuovo/

https://video.repubblica.it/dossier/terremoto-24-agosto-2016/terremoto-a-cornillo-nuovo-la-chiesa-che-sopravvive-a-secoli-di-calamita/250796/250956

https://www.youtube.com/watch?v=x2fjHhnASS8&ab_channel=LuigiManfredi

https://www.facebook.com/groups/1261192033974223/permalink/1261488797277880 (per salvare la chiesa)

TREMOSINE SUL GARDA (BS), frazione Ustecchio. Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa di Ustecchio è situata nei pressi della strada che conduce da Vesio a Limone sul Garda. Via A. Volta.
https://goo.gl/maps/i5AecWjqDUW3B8m29

 

La chiesa fu costruita, per volere della comunità di Ustecchio, a partire dal 1564 e nel 1566, anno della visita del vescovo bresciano Bollani a Tremosine sul Garda; l’edificio religioso era già completo e pronto per ospitare i fedeli durante la Messa.  Nel 1620 fu edificato il campanile. La costruzione  era di dimensioni maggiori di quella attuale, tanto da avere il fronte addossato ad un muro di sostegno, mentre gli accessi erano posti sui fianchi non essendoci un’entrata sulla facciata principale.
A Tremosine sul Garda gli abitanti diventarono particolarmente fedeli al Santo dopo una grave siccità nel 1600. In questa occasione furono numerosi le processioni alla chiesa di Ustecchio per chiedere la grazia al Santo protettore delle stalle e dei raccolti.
La chiesa fu ristrutturata nel XVIII secolo.
Nel 1950 la chiesa fu accorciata; in quest’occasione viene costruita la nuova facciata, dotata di portone centrale.
La chiesa fu restaurata completamente nel 2012 e il campanile nel 2014.

Sprovvista di sagrato, presenta un impianto a capanna, con una facciata che presenta tracce di un grande arco a sesto acuto, al cui centro si trova un portale affiancato da finestrelle, oggi tamponate. Questa chiesa è rivolta ad est secondo consuetudine, e ciò richiese un lavoro aggiuntivo: chi si occupò della costruzione dovette infatti scavare nella roccia del monte a cui è quasi appoggiata.
A fianco si trovano la sacrestia ed il campanile.

L’interno è ad aula unica, uniformemente intonacata, dotata di archi a tutto sesto in muratura, mentre la copertura è a due falde composta da elementi in legno. Il presbiterio, di dimensioni minori, è rialzato e quadrangolare, ha copertura voltata e termina in un fondale absidale piano, sul quale è posto l’altare maggiore, con tracce della relativa cornice.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/59753/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.tremosinesulgarda.it/it/visitare/chiesa-santantonio-abate-92

VENIANO (CO). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via Nostra Signora di Fatima, 3
https://goo.gl/maps/U3BiSgt2bxpnsSQ18

 

Si hanno notizie a partire dal 1504 di un piccolo oratorio dedicato a S. Antonio abate nell’area dell’attuale chiesa parrocchiale.
Un decreto di S. Carlo Borromeo stabilì nel 1583 che la chiesa dedicata a S. Antonio Abate nel centro abitato diventasse la parrocchiale di Veniano, vista “la sua migliore ubicazione e comodità per le anime, al posto di quella di S. Maria troppo isolata e senza case nelle vicinanze”.
Nel 1687 la chiesa risulta essere una semplice cappella a pianta rettangolare, di 14,80 x 9,20 m.
Tra il 1752 e il 1757 si ampliò l’unica navata esistente, con aggiunta del coro, della sagrestia e del campanile secondo il progetto dell’Ing. Arch. Carlo Astolfi.
Nel 1782 si costruì la scalinata d’ingresso. Nel 1787 il campanile fu sopraelevato.
Nel 1884 venne aggiunta la cappella di S. Antonio abate.
Nel 1904 venne edificata la navata laterale di sinistra con l’altare della Madonna del Rosario.
Nel 1908 si completò la navata laterale di destra comprendente la cappella di S. Antonio. Nello stesso anno si operò il rifacimento della facciata della chiesa.
Nel 1975 venne costruito l’altare maggiore rivolgendolo verso i fedeli e utilizzando elementi marmorei già facenti parte delle balaustre eliminate dall’area presbiteriale in quell’occasione.
Nel 1981 si realizzò un restauro conservativo della chiesa.
Nel 1997 si operò il rifacimento del tetto e la ristrutturazione del campanile, della facciata e delle pareti esterne.
Nel 2017 vennero restaurate le superfici decorate del presbiterio a seguito di infiltrazioni di acqua.

La chiesa di S. Antonio abate è rialzata dalla strada e dal piazzale antistante da otto gradini e la facciata è scandita in tre porzioni: quella centrale, che termina ai lati con due lesene per parte collocate su un basamento, è la più alta delle tre e si conclude superiormente con un timpano triangolare che ospita una raffigurazione dell’occhio della provvidenza; inferiormente al timpano una vetrata policroma inserita in una cornice illumina la navata centrale. Tutte e tre le porzioni della facciata presentano un portale di accesso trilitico in pietra con decorazioni superiori e cornici in rilievo; quello centrale, il più alto, è dotato di una raffigurazione in rilievo di S. Antonio. Le parti laterali della facciata sono collegate superiormente con quella centrale da elementi curvilinei di raccordo decorati con un motivo triangolare. L’intera superficie risulta essere intonacata: negli sfondati troviamo una colorazione ocra chiaro mentre nelle lesene, nelle cornici e nelle fasce marcapiano è stato utilizzato il colore grigio.

Il campanile sorge sul lato sud est della chiesa e presenta una pianta quadrata; coerentemente con la decorazione della facciata, è caratterizzato da sfondati di colore chiaro e da cornici e fasce marcapiano di colore grigio. Completamente intonacato, è dotato di quattro quadranti di orologio al di sotto della cella campanaria, visibile grazie a quattro aperture ad arco con parapetto in pietra; la sua sommità è decorata da una croce metallica e da quattro elementi lapidei collocati agli angoli della costruzione.

La chiesa è caratterizzata da una pianta a tre navate, con navate laterali voltate a crociera aventi altezza inferiore a quella centrale, dalla quale sono separate tramite aperture ad arco.
La navata laterale destra, tenendo le spalle all’ingresso, termina con l’altare dedicato a S. Antonio. Gli affreschi, firmati Luciano Bartoli ed eseguiti nel 1981, raffigurano a sinistra Gesù e S. Antonio nel deserto e a destra l’eremita Charles de Foucauld.
Sulla parete di destra si trova un dipinto su tela che rappresenta Cristo con la corona di spine.

Il presbiterio termina con un coro semicircolare; qui sono presenti due affreschi realizzati nel 1952 da Camillo Dossena (1900 – 1967) raffiguranti il Sacrificio di Isacco, a destra e l’Ultima Cena, a sinistra.
Gli affreschi della volta sovrastante l’altare sono stati realizzati da Luciano Bartoli (1912 – 2009) e rappresentano al centro la SS. Trinità con tre fiamme racchiuse da tre cerchi collegati tra loro, una corona di Angeli, i dodici Apostoli raffigurati da fiammelle rosse e, infine, i quattro simboli degli Evangelisti agli angoli.
La navata laterale a sinistra tenendo le spalle all’ingresso termina con un altare in marmo policromo con una statua della Madonna con il Bambino, intorno al quale sono stati rappresentati episodi della vita di Gesù opera di Luciano Bartoli.
A sinistra è collocato un dipinto su tela del pittore campionese Isidoro Bianchi (1581 – 1662) che raffigura il Cristo morto tra la Madonna, al centro, S. Antonio, a destra, e S. Carlo, a sinistra. Fu eseguita come prima pala d’altare nel 1687.

La volta a botte della navata centrale presenta affreschi allegorici di animali, in particolar modo l’agnello e il pellicano, nonché la rappresentazione della Gloria di S. Antonio.
Vi è anche una statua di S. Antonio abate.
Gli interni della chiesa risultano riccamente decorati e sono presenti finiture a finto marmo sulle lesene e sulle cornici. Gli ambienti sono illuminati da diverse vetrate policrome: nell’abside e nelle navate laterali vetrate di Michele Mellini del 1975 raffiguranti i sacramenti; nella porzione sommitale della navata centrale vetrate di Sara Puricelli del 1998 con episodi della vita di Gesù.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edifices/edifice/15492/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

TAGLIACOZZO (AQ). Chiesa confraternale di Sant’Antonio abate

 

La chiesa è posta nelle vicinanze dell’antica porta Valeria.  Via Moro Celso
https://goo.gl/maps/AubBvtWXQFvQscxU6

 

La chiesa  risale probabilmente al 1425 come si evince dall’iscrizione sull’architrave del portale.
La chiesa fu sottoposta all’Ordine Costantiniano (Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio) che tuttora è rappresentato dalla Confraternita, come stabilito da un regolamento approvato con decreto reale del 1792. L’Ordine aveva la prerogativa di ospitare i viandanti ammalati.
Nel 1998 sono stati eseguiti i lavori di rifacimento del tetto ligneo, del manto di copertura e il consolidamento e tinteggiatura delle pareti esterne.

La facciata esterna è semplicemente intonacata, con un portale in pietra con architrave e sovrastante lunetta al cui interno è contenuto un affresco raffigurante la Madonna in trono col Bambino, s. Antonio abate e s. Sebastiano.
In alto, sull’arco, lo stemma dell’Ordine Costantiniano con l’iscrizione: SACELLUM S. CONSTANT. IMMEDIATE SUBIECTUM. La qualità degli intagli ed il carattere delle lettere dello stemma rimandano a un’epoca posteriore al 1425.
Nella parte retrostante della chiesa spunta un campanile a vela in pietra squadrata a faccia vista con due aperture.

L’interno a pianta rettangolare ad andamento longitudinale con due navate con abside rettangolare, Le navate sono scandite da pilastri rettangolari sormontati da quattro archi, con copertura piana in legno nella navata principale e capriate lignee a vista in quella laterale sinistra. Vi è la sagrestia retrostrante e un deposito laterale.
L’altare maggiore, posto sulla parete di fondo, contiene una statua lignea di s. Antonio abate racchiusa da una grossa cornice a stucco.
L’altare laterale di destra in stile barocco con puttini e volute contiene una tela raffigurante la Madonna della Congregazione.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/11693/Tagliacozzo+%28AQ%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://constantinianorder.net/cenni-storici/

AVEZZANO (AQ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via San Francesco, 300
https://goo.gl/maps/JaQqg5Pp3haD7bfv7

 

Nel 1866 la chiesa risultava già esistente (Di Pietro Andrea, Agglomerazione delle popolazioni. attuali della diocesi dei Marsi, Tipogr.  Marsicana, Avezzano 1869).
L’edificio fu distrutto dal terremoto del 1915 e completamente ricostruito nel 1925.
Nel 2008 sono stati eseguiti i lavori di rifacimento del manto di copertura con tegole in laterizio.
Nel 2013-14 sono state tinteggiate le pareti esterne ed è installata la cornice di marmo nel portone d’ingresso.

La facciata principale si presenta con un profilo a capanna e timpano. Vi è un portone d’ingesso in asse centrale della navata con due piccole finestre rettangolari a i lati.
Un piccolo campanile in ferro è ubicato sul tetto nel lato sinistro della chiesa.

L’interno è costituito da un unica navata rettangolare che termina con abside rettangolare e copertura piana.
Tetto a due falde rivestito con tegole in laterizio. Pavimento di mattonelle in cotto.

La chiesa conserva una statua di sant’Antonio abate che tiene nella mano destra il fuoco.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/89120/Avezzano+%28AQ%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

Rilevatore: AC