La Chiesa di Santa Maria viene chiamata anche “Chiesa del Castro (Castello) Murato”, poiché anticamente esisteva su questa collina un castello fortificato, sorto nella tarda romanità a controllare le vie del sale che passavano nella sottostante valle. Dopo il Mille il castello fu dimora di una parte delle nobili famiglie abitanti allora in Morozzo e venne citato in vari documenti che parlano di un “castellum” o “castro murato” o “castro episcopi”. La chiesa viene ripetutamente ricordata in documenti del XII e XIII secolo. Nel 1249 il castello e la chiesa vennero distrutte dalle truppe di Mondovì; la chiesa fu ricostruita verso la metà del XV secolo: aveva navata unica, presbiterio rialzato e coperto con volta a botte, il resto era coperto da tetto a capriate.
In seguito l’edificio fu ampliato e modificato: nel 1771 vi fu aggiunta una sacrestia semicircolare, che esternamente appare come un’abside; fu costruita la volta a vela sulla navata, divisa da tre archi trasversali ribassati. Nel 1826 si prolungò la navata di una campata e la facciata venne rifatta in forme neogotiche.
La chiesa, nella volta e nelle pareti del presbiterio, conserva affreschi che, come informa una iscrizione a caratteri gotici, sono stati dipinti in onore della Madonna dal pittore Giovanni Mazzucco e conclusi il 30 luglio 1491. Il ciclo di affreschi sulla vita della Madonna, in 18 riquadri, probabilmente il più completo che si conosca nella regione, è stato recentemente restaurato.
Sulla parete dietro l’altare, al centro, una Madonna che ha una rosa in mano e tiene ritto sulle ginocchia il Bambino che gioca con un uccellino; ai lati, entro nicchie irte di guglie e pinnacoli, le figure di s. Pietro da Verona e s. Bartolomeo; sant’Agata e un santo cavaliere in abiti di corte alle estremità l’Arcangelo Gabriele e l’Annunciata. Nella lunetta sovrastate è raffigurata l’incoronazione di Maria con alla sinistra s. Pietro e s. Paolo e a destra s. Giovanni Battista e s. Giovanni evangelista. La Gerusalemme Celeste è raffigurata sulla volta a botte: da un lato san Michele è a capo di una schiera di santi ecclesiastici, dall’altro lato una Vergine apre il corteo delle Sante e del popolo.
Sulle pareti laterali, a destra, sant’Antonio abate, san Sebastiano e, tra due Madonne col Bambino, il beato Guglielmo Fenoglio, certosino di Casotto.
Sant’Antonio è raffigurato con barba bianca, saio marrone, mantello nero con la Tau; due campanelle sono appese alla sua mano destra benedicente, la sinistra tiene uno strano ed elaborato bastone a tau. Ai suoi piedi il fuoco e un piccolo maiale scuro.
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http://archeocarta.org/morozzo-cn-santuario-del-brichetto-o-santa-maria-di-castro-murato/

