CAVOUR (To), fraz. Sant’Antonio. Pilone di Sant’Antonio

Di stile barocco su base moderna, con pianta triangolare, il pilone si trova nel prato all’incrocio di Via Villafranca e Via Pellosa.
https://maps.app.goo.gl/3m9BT1X8tBkCaJ4YA

 

Sono rappresentati: Maria SS. con Gesù bambino in braccio, Sant’Antonio abate, San Grato.

E’ stato restaurato ultimamente nel 1984 ed è di proprietà dei frazionisti.

MOZZECANE (Vr), fraz. Tormine. Parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via G. Marconi, Tormine
https://maps.app.goo.gl/1Ysb8MBLDWkTdYUC6

L’esistenza della chiesa di S. Antonio abate è documentata a partire dal 1420, anno in cui la famiglia Bordoni, allora proprietaria del feudo di Tormine, concesse in locazione ad un abitante della zona alcuni beni “in ora ecclesie S. Antonii”.
Originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Lorenzo in Grezzano di Mozzecane, fu eretta in Parrocchia tra il 1530 ed il 1533.
La chiesa attuale risale al XIX sec.
L’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad occidente. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale del presbiterio. Due coppie di paraste di ordine tuscanico reggono la trabeazione ed incorniciano centralmente il portale d’ingresso di forma rettangolare sovrastato da un timpano spezzato e da una nicchia contenente la statua del patrono con una fiamma in mano.
Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con un profondo presbiterio a fondale piatto rialzato di due gradini e articolato su più livelli; lungo i fianchi dell’aula due semi-cappelle laterali ospitano l’altare di S. Luigi (già del S. Cuore), a sinistra, e l’altare della Madonna, sul lato opposto.
I prospetti interni sono scanditi da lesene con capitelli modanati su cui si imposta l’alta trabeazione sommitale; le pareti sono decorate con fregi, immagini di santi ed episodi sacri dipinti da don Remigio Leardini, parroco nel decennio 1939-1949.
L’aula è coperta da una volta a botte a sezione semi-ellittica decorata a tempera con finte cornici modanate ed elementi ornamentali; il presbiterio è sovrastato da una volta a botte decorata al centro con un dipinto raffigurante il Cristo Risorto.
Copertura a due falde con travature lignee portanti e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in piastrelle di cemento decorate; il piano del presbiterio è pavimentato in quadrotte di marmo rosso Verona e pietra calcarea bianco-rosata, e con lastre di marmo rosso Verona.

Info:
Parrocchia di Sant’Antonio Abate
Via Guglielmo Marconi – Mozzecane
tel 0457930019

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/17613/Chiesa_di_Sant’Antonio_Abate_Tormine,_Mozzecane

MONSAMPIETRO MORICO (FM). Chiesa parrocchiale di San Pietro e Sant’Antonio abate

Via Villanova, 6
https://maps.app.goo.gl/sXm5YcsFfou5iFmFA

La chiesa parrocchiale fu costruita sfruttando un torrione e una terrazza panoramica che si affaccia sul sottostante borgo e sulle colline della valle dell’Ete vivo che degradano fino al mare. Nella prima metà del 500 la Chiesa alto-medievale, eretta sul colle ad est del centro storico, fu in certo senso traslata e accolta in un edificio urbico che nel corso dei secoli è stato più volte ampliato e rimaneggiato a partire dal 1595, in particolare nel 1639 quando da modesto edificio fu trasformato in dignitosa chiesa intra moenia, grazie anche al contributo della Comunità locale.
Durante la seconda metà del Settecento, a seguito del distruttivo terremoto del 1703, sotto la guida dell’architetto Bernardino Bernardini furono ricostruite tutte le parti crollate, inclusa la vasta abside, e rinnovati tutti gli altari e le decorazioni, la facciata, gli stucchi, il timpano e la cantoria.

All’interno della chiesa sono conservate numerose opere d’arte e arredi per lo più tardo settecenteschi.
L’altare della parete sinistra della navata , più vicino all’abside, conserva un dipinto a olio su tela raffigurante “S. Antonio abate”, di un anonimo artista di fine ‘700.
Nell’abside, un olio su tela “Immacolata concezione con gli apostoli S. Pietro, S. Paolo, S. Barnaba e S. Sebastiano”, opera di un ignoto pittore di fine ‘700.
Coppia di credenze con ante dipinte contenenti reliquiari. Databile a fine ‘700, opera di artigianato locale.
Dopo il terremoto del 2016, l’Anci Marche insieme al Pio Sodalizio dei Piceni (con sede a Roma), con il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche, ha deliberato nel 2018 l’intera copertura delle spese di restauro della pala dell’altare maggiore, della ante dipinte e del pregevole reliquiario della Chiesa. Le opere sono rientrate nel 2019.

 

Bibliografia:
Rocchi Giovanni, “L’arte sacra a Monsampietro Morico e Sant’Elpidio”, Edizione fuori commercio, aprile 2011

Link:
http://www.tecuting.it/c044030/totem/chiesa-dei-santi-pietro-e-antonio.html

BELGIO – MONS, frazione Havré. Cappella dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse

L’Ordine fu istituito, presumibilmente, nel 1352. Papa Clemente VII, con un documento dell’ottobre 1389, consentì la fondazione di una cappella dedicata a Sant’Antonio.
Chiesa e priorato furono ceduti all’Ordine degli Antoniani nel 1415 cui rimasero sino al 1578. In quel periodo la casa dell’ordine di Barbefosse era in piena decadenza e fu ceduta nel 1584 da Alessandro Farnese ai Gesuiti, da poco stabilitisi a Mons.
Per approfondire la storia dell’Ordine, vedi https://www.santantonioabate.afom.it/lordine-di-saint-antoine-en-barbefosse/

La cappella si trova a Mons nella provincia dell’Hainaut.
https://maps.app.goo.gl/VRKb2EcKq1mer2Bn9

Il priorato rimase ai Gesuiti fino al 1773; i beni furono poi venduti e progressivamente si deteriorarono. Dell’edificio originario, che tra il 1773 e il 1822 subì un’amputazione della navata, rimane poco, tranne una navata a tre campate e un’abside a tre lati, realizzata in blocchi di arenaria; l’edificio gotico misura 10 x 6,45 m. Ad esso è annessa una sagrestia quadrangolare curiosamente coperta da un tetto a gradoni decorato con bracieri Luigi XVI.
Il portale ad arco ribassato della chiesa è elegantemente incorniciato da colonne con capitelli a foglie di cavolo poggianti su basi prismatiche, decorazione dominata dallo stemma della famiglia de Lattre de Bosqueau. Cinque campate gotiche, una delle quali reca il simbolo del tau di Sant’Antonio, scandiscono le pareti mentre un cornicione a modiglioni sostiene l’alto tetto in zinco con pinnacolo quadrato che assume, all’interno, la forma di una culla. I costoloni del coro poggiano su basamenti scolpiti e fanno da cornice ad arredi che vanno dal XV al XVII secolo. Vetrate decorate, una con la figura di s. Antonio abate, danno luce all’edificio.

 

Conserva opere del XV secolo e, alle pareti, sculture della Via Crucis.
A sinistra della porta, una statua di sant’Antonio abate in pietra bianca policromata, del XV secolo, è stata tolta dalla cappella nel 2020 e restaurata, nel 2022 è stata posta provvisoriamente nella chiesa di Saint-Martin a Havré, in attesa di ritornare al suo posto originario. Raffigura sant’Antonio, con barba biforcata, che tiene nella mano destra un grande bastone a tau e nella sinistra un cartiglio.

Sulla parete sinistra un “armadio delle reliquie” degli inizi del XV secolo in pietra bianca sormontato da due sculture gotiche: quella a sinistra raffigura un’Ultima Cena, anche se sembra con un numero minore di Apostoli attorno a un tavolo rettangolare.

Nel 2020 un’organizzazione no-profit si è impegnata a raccogliere fondi per restaurare la cappella e riaprirla al pubblico dopo molti anni di chiusura e di degrado dovuto anche all’umidità di risalita, essendo l’edificio in una conca, e dall’acqua proveniente dal tetto, che  è stato riparato.


MONS. Edificio della antica sede dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse

Rue Jean Lescart, 13  https://maps.app.goo.gl/8GwbwcomhdSic2Yp7
Gli edifici sono disposti a “U” attorno ad un cortile racchiuso da ali perpendicolari che terminano, verso la strada, in un padiglione. Il muro di chiusura è cementato e forato con porta carraia ad arco ribassato con catenelle alternate. Il corpo principale, probabilmente in origine rivestito, sovrappone due livelli di cinque campate disuguali su un basamento accoppiato. La porta, molto semplice, risponde alle finestre che hanno montanti con larghe catenelle alternate. Un incavo nella muratura sostiene una loggia in legno sul lato destro della facciata. Le ali hanno lo stesso carattere del corpo principale ma più ordinate, con le loro fasce piatte che collegano gli architravi e le soglie sporgenti. L’ala sinistra è caratterizzata da un basso annesso dello stesso carattere che forma un padiglione. L’ala destra presenta una rimessa formante un secondo padiglione e forata da due portoni ad arco ribassato con catenelle alternate, sotto una fascia. La facciata su strada è simile a quella del padiglione di sinistra, con le sue aperture con architravi diritti sul lato strada e architravi ad arco sul lato cortile.

 

Parte delle immagini da:
https://www.facebook.com/barbefosse/

Link:
https://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_de_Saint-Antoine-en-Barbefosse

https://fr.wikipedia.org/wiki/Prieur%C3%A9_de_Saint-Antoine_en_Barbefosse

http://home.scarlet.be/~ab123800/StAntoineintro.htm

https://www.facebook.com/100027970394992/videos/pcb.4246921255330874/574416683890452 (filmato dell’interno della cappella)

https://connaitrelawallonie.wallonie.be/fr/culture-et-patrimoine/patrimoine/ancien-refuge-des-chevaliers-de-saint-antoine-en-barbefosse

FRANCIA – BREIL-SUR-ROYA (Breglio). Cappella di Sant’Antonio l’eremita (abate)

 

Breil-sur-Roya è nel dipartimento francese delle Alpi Marittime.
Cappella situata alla fine del villaggio ai piedi di piante di olivi, sulla riva del fiume Roya. Route de Vintimille  https://maps.app.goo.gl/xPCNjrsaP2kZqc95A

Coperta di un tetto di lastre di ardesia, fu edificata nel XVII secolo dal medico Horace Cottalorda.
Questa cappella è la sede della confraternita di Sant’Antonio.

All’interno, una tela che raffigura la Vergine e il Bambino tra Sant’Antonio e Sant’Eligio sovrasta l’altare.

La cappella fu costruita a pochi metri dalla Porta di Genova e permetteva ai viaggiatori di compiere le loro devozioni prima di attraversare le mura.
La Porta, di epoca medievale, con la cinta muraria che vi accedeva, è l’ultima traccia dei bastioni che circondavano l’antica città e delle tre porte attraverso le quali si accedeva. Fino al 1814 chiudeva la strada che proveniva da Genova.

Link:
https://www.menton-riviera-merveilles.it/offerte/cappella-saint-antoine-lermite-breil-sur-roya-it-3051917/